Dopo la delusione della stagione appena conclusa, con la vittoria in Supercoppa ma l’eliminazione alle Final Eight, nella regular season di Eurolega e in semifinale scudetto, Milano ha voltato pagina salutando non solo Simone Pianigiani ma anche Livio Proli. E’ arrivato Ettore Messina come uomo di raccordo per tutte le operazioni legate al campo e anche un nuovo presidente nella figura di Leo Dell’Orco. Questi i punti di partenza della nuova stagione.
Obiettivi
Al di là della retorica utilizzata da Messina e Dell’Orco, quella di mettere in campo una squadra che abbia anima e fisicità da spendere in ogni partita, gli obiettivi della prossima stagione sono chiari. Vincere lo scudetto ma soprattutto provare a sfondare il portone finora inespugnabile dei playoff di Eurolega ed entrare nelle migliori otto del continente. Naturalmente non si disdegna nemmeno un cammino profondo nelle Final Eight, ma l’obiettivo della rivoluzione estiva dell’AX è completare la sfida europea che finora si è sempre interrotta prima del tempo. A tale proposito Dell’Orco ha smentito le voci di un Giorgio Armani stanco di non vincere, commentando che il patron non ha mai abbandonato un’attività una volta iniziata.
La svolta tecnica
Con Pianigiani l’Olimpia aveva un coach che fino a questa stagione non aveva mai perso una serie playoff nel campionato italiano e con esperienze continentali sia come Ct della nazionale che in Turchia. Curriculum di altissimo livello che però non è bastato ed è per questo che in casa AX si sono convinti che se bisognava fare la rivoluzione l’unico nome per cui valeva la pena cambiare in panchina fosse Ettore Messina. Un profilo vincente, che sa come si vince in Europa, che ha alzato la coppa in Italia e in Russia, che nell’ultimo decennio si è arricchito di esperienza nel modo di lavorare della Nba e non in una franchigia tipicamente americana ma nel melting pot di San Antonio. La nuova Milano dovrebbe avere più identità, più lucidità nei momenti delicati della stagione e soprattutto ha in Messina l’uomo che può fare da calamita alle turbolenze della stagione e mantenere una tranquillità, nello spogliatoio e in campo, che nel 2018-19 è mancata all’AX nelle partite decisive.
Il mercato
Messina e Dell’Orco hanno specificato che non ci sarà una rivoluzione nel roster ma solo aggiustamenti. Il coach però ha anche ribadito che la sua intenzione primaria è parlare con i singoli giocatori per capire chi possa fare parte della squadra e chi no, indipendentemente dal passaporto. Per questo gli occhi sono puntati su Mike James, che ha dimostrato talento estremo ma anche letture di gioco non sempre responsabili nei momenti decisivi delle partite. Di sicuro dovrebbero restare Cinciarini, Brooks, Burns e Della Valle, che inizialmente sembrava destinato a partire. Anche Nedovic, Tarczewski e Gudaitis dovrebbero rimanere e soprattutto il centro potrebbe essere l’aggiunta più importante visto che il suo infortunio ha condizionato l’ultima stagione. Micov e Nunnally non hanno convinto fino in fondo e potrebbero partire, le voci che vogliono Milano pronta a dare l’assalto a Datome e Melli sono state smentite negli ultimi giorni con l’ala che dovrebbe restare al Fenerbahce e il lungo che tenterà la carta Nba a New Orleans.
Aggiornamento 11 luglio – Dopo Riccardo Moraschini il secondo colpo di mercato di Milano è l’arrivo di un top player assoluto come Sergio Rodriguez, 33 anni, uno dei grandi del basket spagnolo. El Chaco arriva dal Cska Mosca con cui ha vinto l’ultima Eurolega e firma un biennale da 1,5 milioni di euro a stagione con opzione per il terzo. Lunga esperienza Nba tra Portland, Sacramento, New York e Philadelphia, 10 punti e 4.8 assist di media nell’ultima Eurolega che ha vinto anche nel 2015 con il Real Madrid e titolo di Mvp nel 2014. Non sarà con la Spagna ai prossimi mondiali e con la nazionale ha vinto il mondiale 2006 e gli Europei 2015, più un argento a Londra 2012 e il bronzo a Rio de Janeiro 2016. Un colpo che serve ad aumentare lo spessore continentale dell’AX con un play in grado di portare esperienza e talento ai massimi livelli.
Aggiornamento 26 luglio – Dopo Paul Biligha e Aaron White, ala grande prelevato dallo Zalgiris Kaunas, altri due arrivi in casa AX. La firma di Michael Roll, guardia che può giocare ala dal Maccabi Tel Aviv, e quella di Shelvin Mack, play che arriva dagli Hornets. Il suo arrivo nel ruolo di Mike James ha scatenato l’ira del regista di Milano della scorsa stagione, che su Twitter si è scagliato contro la società dichiarando che Messina gli aveva promesso un ruolo di rilievo per la nuova stagione.