
Annullata squalifica ai nazionali sudamericani di Premier League: almeno undici calciatori, di otto squadre diverse, potranno giocare nel weekend. Secondo le regole della FIFA, i giocatori non autorizzati dai loro club per le recenti qualificazioni CONMEBOL ai Mondiali del Qatar nel 222, avrebbero dovuto essere squalificati per cinque giorni. Tuttavia, questo provvedimento scatta se attivato dalla federazione di appartenenza dei giocatori coinvolti, che ora hanno ritirato la loro denuncia.
Tutto questo però è avvenuto dopo che i dirigenti dei club avevano deciso di forzare la mano. Hanno convenuto che tutti i giocatori brasiliani, messicani, cileni e paraguaiani sarebbero stati liberi di giocare questo fine settimana.
Tutti hanno dichiarato, intorno al tavolo della sala riunioni virtuale, che nessuno di loro avrebbe presentato lamentele nei confronti di altre squadre di Premier che avessero eventualmente schierato giocatori squalificati, o che avrebbero attivato un’azione da parte della Lega contro queste squadre. In questo modo hanno costretto la FIFA a cercare un accordo. Sembra che in questo accordo sia compresa la garanzia che in qualche modo il governo inglese interverrà per esentare dalla quarantena i giocatori delle nazionali coinvolte durante la prossima sessione, che sarà tra ottobre e novembre. Staremo a vedere se sarà davvero così. Prova di forza dei club inglesi, che certamente sapevano di avere appoggi politici.
Annullata la squalifica per i seguenti giocatori
- Alisson, Fabinho, Roberto Firmino (Liverpool FC e Brasile)
- Ederson e Gabriel Jesus (Man City e Brasile)
- Thiago Silva (Chelsea e Brasile)
- Raphinha (Leeds e Brasile)
- Fred (Man United e Brasile)
- Miguel Almiron (Newcastle United e Paraguay)
- Raul Jimenez (Wolverhampton e Messico)
- Francisco Sierralta (Watford e Cile)
Fonte BBC.







