L’Inter di Pioli sarà migliore di quella di de Boer?

Il nuovo allenatore ha il merito di aver fatto alcune mosse interessanti ma i limiti di questa squadra per il momento restano gli stessi

Come sarà l’Inter di Pioli? Prime impressioni dopo il debutto ufficiale dell’ex Lazio sulla panchina nerazzurra.

Cominciamo con il risultato: Milan – Inter 2-2. Un buon risultato, specie per com’è maturato con il pareggio di Perisic oltre il 90′. Una sola partita però non basta.

Su un fatto non ci sono dubbi: con i media le cose sono cambiate. Basta vedere come è stato accolto Pioli da Fabio Caressa & C. Tutta un’altra musica rispetto al trattamento riservato a povero de Boer.

Ma in campo? Certamente si sono viste delle novità interessanti. Da Medel arretrato a fianco di Miranda al centro della difesa, all’utilizzo in modo diverso di Candreva, al ritorno in campo di Kondogbia.

Si è visto un bel primo tempo, squadra propositiva, certamente molto più degli avversari. Ma, a tratti, anche la versione olandese aveva mostrato sprazzi incoraggianti. Il problema era la continuità unita a devastanti pecche difensive.

Gli stessi problemi sono riapparsi ieri. Se, in sostanza, una squadra domina un tempo ma finisce sotto nel punteggio, che conclusioni dovrebbe trarre un allenatore? Oltre a recriminare per le occasioni mancate e un pizzico di sfortuna intendo.

Il momento più rappresentativo, che riassume il mio pensiero sull’argomento, lo colloco al 93′. Dopo aver con fatica conquistato il pareggio, nei pochi secondi rimasti è stata concessa una grande occasione a Pasalic che per poco non ha firmato il clamoroso 3-2.

La difesa nerazzurra, quelli bravi dicono la fase difensiva, non è da squadra che vuole tornare in Europa dalla porta principale. Non salvo nessuno dei terzini, nessuno di loro dovrebbe giocare in un’Inter ambiziosa. Al centro Murillo sembra involuto e Miranda, gran difensore, non sta dando quanto potrebbe. Probabilmente è anche una questione mentale, quasi come se apparisse demotivato, risucchiato da compagni di reparto non all’altezza. Resta il prode Medel: lui il suo lo fa sempre.

Questo problema, soprattutto giocando con un centrocampo composto da Kondogbia, Brozovic e Joao Mario non sarà di facile soluzione.

Benevento Pioli, e in bocca al lupo. Mi è piaciuta la grinta che la squadra a tratti ha messo in campo anche se li vorrei vedere molto più cattivi e cinici.

Bravo per aver pensato all’arretramento del Pitbull in una zona che il cileno conosce. Frank, tu non ci avevi pensato?

Peccato che si è fatto male, distorsione al ginocchio dicono. Speriamo che torni presto: tra le alternative ormai non so più qual’è la peggiore.

Giudizio finale sulla prima Inter di Pioli: non male. Ma non basterà per risalire la china. C’è ancora molto da lavorare. Il propellente iniettato nel gruppo dal cambio di guida tecnica ha prodotto una certa reazione, ma il serbatoio si svuoterà in fretta se non verrà trovata una soluzione efficace per correggere i soliti difetti.