
Happy Birthday James Naismith Basketball. Il 6 novembre del 1861 James Naismith vide la luce. Trenta anni più tardi il medico ed insegnante di educazione fisica canadese poi naturalizzato americano inventò la pallacanestro a Springfield (Massachusetts). Come? Così.
I colleghi del professor Naismith si lamentavano continuamente, in ogni occasione, perché non riuscivano a gestire e motivare le classi. Gli studenti sfogavano la loro eccessiva energia nel corso delle lezioni facendo qualunque cosa. Tranne concentrarsi sulle lezioni. I professori si rimproveravano a vicenda per l’incapacità di gestire i ragazzi. Sembrava una strada senza uscita fino a quando il silenzioso Naismith, timido professore di educazione fisica, prese la parola. Fu così che nacque il basket.
«Il problema non è dei ragazzi ma del sistema che stiamo usando. Per motivare i ragazzi dobbiamo adottare un sistema più ricreativo. Qualcosa che risvegli il loro istinto al gioco, al divertimento». Calò il silenzio. Ok, bravo Naismith. Inventati qualcosa.
Il professore sperimentò la sua invenzione il 21 dicembre 1891 organizzando un gruppo di 18 giocatori diviso in due squadre. La prima partita venne giocata in Armony Street e terminò un punto a zero con un canestro di William Chase che, segnato il tiro nella cesta in legno, fu costretto a salire su una scala per recuperare la sfera.
Happy Birthday James Naismith Basketball. Dopo una serie di accorgimenti e di migliorie, il professor Naismith ha poi assistito alla scalata della sua creatura.
Dai cinque punti accennati su un pezzo di carta, il Basketball ha poi raggiunto una dimensione mondiale ed è stato aggiunto come disciplina olimpica ai Giochi di Berlino del 1936. Lo stesso Naismith partecipò alle premiazioni consegnando la medaglia d’oro agli Stati Uniti.
Naismith ha poi continuato ad allenare a Kansas University, unico coach a ottenere un record negativo nella storia del College con 55 partite vinte e 60 perse. Si giustificò così. «Il basket non si può allenare, si deve giocare e basta».
Incredibile. Perdeva nel gioco che aveva inventato. Un po’ come Charlie Chaplin che arrivò terzo al concorso riservato ai sosia di Charlie Chaplin.
Happy Birthday James Naismith Basketball. La creatura di Naismith è diventato il terzo sport più diffuso al mondo, dopo il calcio e il cricket (…). Con una stima intorno ai 2 miliardi di appassionati.
E’ la disciplina che guarda verso l’alto, quello che ha cambiato la storia dello sport mondiale, quello della rivalità Celtics-Lakers e Simmenthal-Ignis. Quello che ha salutato la parabola di Michael Jordan e la squadra più forte di ogni epoca e di ogni sport, il Dream Team di Barcellona 1992 con MJ, Larry Bird e Magic Johnson.
Lo sport che ha provato a tenere unita l’ex Jugoslavia col talento straripante dei suoi interpreti serbi, sloveni, croati, bosniaci e macedoni. Tutti insieme, a incantare il mondo.
E poi, come dice Bill Russell, leggenda dei Celtics, “Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una Rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra”.
“Qualcosa che risvegli il loro istinto al gioco, al divertimento”, si era detto.
Grazie, James. Happy Birthday.




