
Liga ottava giornata, non c’è più dominio – L’era del duo Barcellona – Real Madrid è giunta al termine. Lo avevamo capito quando l’Atletico Madrid di Simeone stupì tutti, inserendosi come terza forza nel campionato spagnolo ormai qualche anno fa. I risultati sono arrivati, e i Colchoneros si sono fatti strada a spallate per entrare nell’elite composto da Barcellona e Real Madrid. Quest’anno, è il Siviglia a candidarsi come quarta forza della Liga Santander, dopo anni di maturazione, culminati con le molteplici vittorie in Europa League. Adesso sì che quello spagnolo è una competizione difficile e ardua anche per gli storici due club che hanno dominato in lungo e in largo durante i decenni scorsi.
Liga ottava giornata, valanghe di gol – Dopo la pausa delle Nazionali, la Liga è stato il campionato europeo di maggior spessore a regalare più reti in assoluto, ben 31, con ancora due partite da giocare. Il grosso del lavoro lo hanno fatto le big (4 gol il Barcellona, 6 il Real Madrid e 7 l’Atletico) a delle avversarie che invece rappresentano l’altra faccia del campionato. Una serie di squadre “materasso” che si sciolgono come neve al sole quando in città arrivano le grandi. Squadre come il Granada, il Betis Siviglia, l’Espanyol, il Malaga. Tutti club ben al di sotto della media, che “spaccano” il campionato in due parti.
Liga ottava giornata, due facce della stessa medaglia – Un gruppo di squadre forti, competitive anche in Europa, fanno parte del primo gruppo (le quattro grandi con gentile partecipazione dell’Athletic Bilbao e del Villareal) e le restanti squadre che invece ristagnano nella parte bassa della classifica, destinate ad incassare ogni volta che l’avversario rientra nella prima categoria menzionata. Il lato positivo e negativo di un campionato che però non finisce mai di stupire, si veda l’exploit dell’Alaves o il pareggio dell’Eibar, che son destinati a rimanere singoli episodi in un contesto molto più ampio.









