Milan, la linea verde è già il presente

Con l'infortunio di Montolivo chi sarà il capitano del Milan? Potrebbe essere Donnarumma in una squadra che vede sbocciare anche Locatelli, Calabria e Romagnoli

Capitano Milan linea verde, Locatelli – Ci sono momenti in cui i pianeti si allineano. Una serie di combinazioni spazio temporali nelle quali tutto sembra accordarsi per mettere in luce un predestinato. O meglio, un giocatore che ha tutte le carte in regola per esserlo. Di Manuel Locatelli si parlava, con qualità di aggettivi, anche prima della settimana scorsa. Poi all’improvviso è esploso. In campo e sulla bocca di tutti, tifosi e addetti ai lavori. E non è un caso che sia successo, tra tutte, proprio in una partita specifica. Quella a San Siro contro il Sassuolo di Di Francesco, squadra con più alto contenuto pro capite di giocatori italiani e progetto dichiaratamente marcato tricolore.

Insomma c’è questo 1-3 casalingo da ribaltare, c’è appena stato un rigore per il Milan che non doveva esserci (e che in futuro non ci sarà per via della moviola attualmente sperimentanda) e un calcio d’angolo dalla sinistra. La palla spiove al limite e Locatelli la colpisce al volo, di controbalzo, di mezzo esterno sinistro. Il pallone vola esattamente dove deve, all’incrocio perfetto, ma dove non ti aspetti che possa piazzarlo un diciottenne che è destro di piede e svelto di pensiero. Anche la sua settimana è svoltata velocemente: dalle copertine del lunedì all’Under 19 alla promozione nell’Under 21 di Di Biagio per la partita contro la Lituania. E all’improvviso ci si accorge che il Milan, questo Milan verde, sta velocemente sbocciando. In classifica, ma questo si vedrà, ma soprattutto in personalità e prospettiva.

Capitano Milan linea verde, Donnarumma – Poi succede dell’altro. Per esempio che il capitano rossonero, Riccardo Montolivo, sacrifichi ancora una volta una gamba alla causa della nazionale. Montella, allenatore che da giocatore le tappe le bruciava, ha detto che uno del genere non si sostituisce e si è smentito da solo, perché uno del genere l’aveva già sostituito nei fatti proprio con Locatelli, battendo in rimonta il Sassuolo. L’aeroplanino adesso deve decidere chi farà il capitano. In spogliatoio, per diritto di anzianità, la fascia andrebbe a Ignazio Abate. Che però non è nemmeno sicuro del posto perché a casa sua, la fascia destra ruolo esterno basso, rischia di essere sfrattato in pianta stabile da Davide Calabria. Altro prodotto della primavera, altro imberbe nemmeno ventenne, altro convocato fisso dell’Under 19. Perciò la fascia potrebbe andare a Gigi Donnarumma. Il portiere voluto titolare da Mihajlovic, diciassettenne da febbraio, che però è ai vertici nelle classifiche di rendimento e al momento anche il migliore portiere da Fantacalcio della serie A. Il Milan berlusconiano ha sempre assegnato la fascia al leader della difesa, è un lembo di tessuto indossato da Baresi e Maldini nel recente passato, non due qualsiasi. E il bello è che, rendimento alla mano, questi giovani usciti dalla cantera rossonera meriterebbero anche il riconoscimento che di solito va a giocatori esperti e ascoltati dai compagni.

Capitano Milan linea verde, gli altri azzurri – Locatelli, Calabria, Donnarumma che non fanno sessanta anni in tre. Ma poi ci sono gli altri. Alessio Romagnoli ha una crescita non sempre lineare, ma quando non c’è Chiellini è già dentro la nazionale maggiore da difensore titolare. Ha 21 anni e il Milan per averlo diede 25 milioni alla Roma e ne ha rinunciati a 35 dal Chelsea per tenerlo. De Sciglio pare vecchio in confronto, ha 23 anni ed è già passato attraverso la bruciatura di una possibile promessa mancata in mezzo al caos rossonero della scorsa stagione. Ma è risalito in primavera, è andato agli Europei, è un altro talento che sta crescendo. E siamo ancora agli italiani.

Capitano Milan linea verde, gli stranieri  Davanti ci sono Suso e Niang, uno spagnolo e un francese con origini senegalesi. Il primo fa il tessitore di gioco a 22 anni, il secondo è ormai spalla fissa di Bacca a 21 primavere, entrambi stanno fissi nel tridente di Montella. Un po’ per necessità e un po’ per scelta, il Milan non più onnivoro sul mercato ha rifatto la pelle con ciò che aveva in casa. Età media, al momento, 25 anni e 10 mesi. Tra le più basse di un campionato che sta smettendo di essere per vecchi. E chiaramente è un tesoro che andrà tutelato.

Capitano Milan linea verde, il futuro  Dagli scossoni della classifica, che arriveranno, e da quelli di mercato. Che arriveranno pure, basti ascoltare le parole di Raiola (che è già procuratore di Donnarumma ed ha appena messo pressione alla proprietà cinese dicendo che il futuro da caposaldo del portiere al Milan dipende da loro, o meglio dall’entità dei loro bonifici), per capire che tutti sarà difficile trattenerli. Il valore di mercato è stimato in circa 200 milioni per i talenti verdi. Cifra che potrebbe aumentare e ingolosire gli ingordi proprietari dei grandi club europei. Ma intanto una società gloriosa del nostro calcio ha iniziato a battere una strada alternativa e non ha smesso dopo i primi risultati balbettanti. Il che, in un’epoca che brucia idee prima ancora che talenti, è una notizia da sottolineare.