Russia 2018: Cristiano Ronaldo guida il Portogallo verso il Mondiale

I campioni d'Europa in carica sono di fronte a un compito non facile ma non vanno sottovalutati

Sono state tante le vittorie sfiorate, sono state tante le generazioni promettenti di giocatori che non erano mai riuscite a cogliere il successo, dalle lacrime di un giovanissimo Cristiano nell’Europeo di casa del 2004 al “que injusticia” sussurrato dalle labbra dello stesso CR7 nelle semifinali con la Spagna del 2012, gara persa solo ai rigori. E ancora la rabbia di Figo a Euro 2000 o il rigore di Zidane che ammazzò i sogni di Germania 2006: la lista dei rimpianti è lunga ma due anni fa, l’incantesimo si è rotto.

Agli Europei del 2016, dopo 3 pareggi nel girone e pochissimi crediti in dote, il Portogallo è riuscito a inserirsi perfettamente nella logica dello scontro diretto ed ha centrato l’impresa, battendo in finale la Francia a domicilio, con un gol ai supplementari di Eder, mentre Cristiano, che aveva lasciato il campo per infortunio, trascinava i compagni dalla panchina.

Così, la selezione lusitana arriva ai Campionati del Mondo con un titolo europeo sul petto e un girone di qualificazione vinto dopo essersi giocato il bonus della sconfitta nella prima gara, in Svizzera, con la testa che forse era ancora troppo condizionata dalle recenti feste estive. Ma da quella sconfitta, sono arrivate 9 vittorie di fila e la squadra di Fernando Santos ha vinto il suo girone.

Convocati

Portieri: Anthony Lopes, Beto, Rui Patricio

Difensori: Bruno Alves, Cedric Soares, José Fonte, Mario Rui, Pepe, Guerreiro, Ricardo Pereira, Ruben Dias

Centrocampisti: Adrien Silva, Bruno Fernandes, Joao Mario, Joao Moutinho, Manuel Fernandes, William Carvalho

Attaccanti: Andrè Silva, Bernardo Silva, Cristiano Ronaldo, Gelson Martins, Gonçalo Guedes, Quaresma

Il gruppo storico che ha centrato l’impresa del 2016 è quasi tutto presente, con l’eccezione di Nani e dell’eroe inaspettato Eder ma si sono aggiunti dei giovani molto interessanti, esplosi in questi due anni, come Bernardo Silva, Gonçalo Guedes, Gelson Martins e Andrè Silva. La difesa è sostanzialmente immutata, così come il nome del condottiero, Cristiano Ronaldo. Spicca l’assenza per infortunio di Danilo Pereira, giocatore che avrebbe costituito un’importante diga d’ebano in mezzo al campo. Colpiscono invece le bocciature per i due blaugrana Nelson Semedo e Andrè Gomes e dispiace per l’eclissi di cui è vittima, al momento, Renato Sanches, il golden boy che proprio a Euro 2016 sbalordì mezza Europa.

Allenatore

Fernando Santos, l’allenatore capace di rendere il Portogallo campione d’Europa, deve guidare ora i suoi in questi mondiali in Russia, con la ricetta ormai abbastanza nota: garantire una certa solidità difensiva e poi trovare in Cristiano la bocca da fuoco capace di risolvere molti dei problemi offensivi che la selezione portoghese storicamente si trascina dietro. E’ un allenatore molto pratico, non lascia molto spazio allo spettacolo ed è fortemente orientato al risultato.

Prospettive

L’esordio non sarà facile, contro una Spagna che si candida al titolo e stavolta non si può contare nemmeno più sull’effetto sorpresa, visto che i lusitani sono campioni d’Europa. E allora il Portogallo deve cercare di ripetere la ricetta vincente di due anni fa: giocare partita a partita, cercare di superare il turno, avendo la meglio su Marocco e Iran, per poi vendere carissima la pelle nella fase a eliminazione diretta, senza porsi un particolare obiettivo o limite.

Quote e pronostici

Le quote sono relative alle 22:30 del 30.5.2018 e potrebbero essere soggette a variazione, verificare il book di riferimento.

Bet365 Vittoria gruppo Si qualifica Non si qualifica
Portogallo 3.00 1.22 4.33

 


Spagna: convocati, prospettive, quote, pronostici.
Inghilterra: convocati, prospettive, quote, pronostici.