La Roma dice addio a De Rossi, capitan futuro diventa passato

A sorpresa la Roma annuncia l'addio di De Rossi a fine stagione, continuerà a giocare lontano dall'Italia

A Roma è stagione di rifiuti, a ogni livello. La primavera che non ne vuole sapere di entrare, Antonio Conte che non ne vuole sapere di venire, Ranieri che non ne vuole sapere di continuare. E Daniele De Rossi che conclude ufficialmente la sua avventura in giallorosso prima che il campionato sia finito, e che il futuro europeo e societario della squadra sia definito. A sorpresa, in una fase nella quale ogni sforzo è concentrato sul cercare di guadagnare almeno un posto in Europa League, arriva l’annuncio della società via Twitter.

Quasi 18 anni fa un giovanissimo Daniele De Rossi faceva il suo debutto con l’#ASRoma contro l’Anderlecht. Con il Parma, all’Olimpico, giocherà la sua ultima partita con la nostra maglia. Sarà la fine di un’era

Con il Parma, all’Olimpico, quasi esattamente diciotto anni fa la Roma all’ultima giornata vinceva il suo terzo e ultimo scudetto. Quasi esattamente due anni fa, all’Olimpico contro il Genoa, Totti annunciava l’addio al calcio giocato. Il numero dieci era stato il capitano di quello scudetto, De Rossi è stato per anni il suo successore, capitan futuro, senza esserlo effettivamente per diventarlo nelle ultime due stagioni. Ma non smetterà di giocare e tra qualche giorno sapremo dove continuerà. Di sicuro, non in Italia.

‘De Rossi non si ritirerà dal calcio giocato. All’età di 35 anni, ha intenzione di intraprendere una nuova avventura lontano dalla Roma.’

Così si conclude il comunicato della società. De Rossi aveva spesso dichiarato di sentirsi attratto da un’esperienza all’estero, così come aveva sinceramente ammesso di essere un romano egoista dentro per la consapevolezza che l’incapacità di abbandonare una città ricca di fascino e contraddizioni, per chi ci è nato, è una conseguenza del non potere ottenere di più altrove. Non sul campo, fuori. Ma adesso una scelta è stata presa e significa che si sente abbastanza grande da rendersi indipendente dalla capitale, o abbastanza maturo da rendersi conto che un’altra stagione con questa maglia, ma praticamente senza una gamba, sarebbe stata soltanto una passerella malinconica prima dell’addio definitivo. Almeno questa è stata l’idea della società, che ha comunicato al centrocampista di non avere intenzione di rinnovare il contratto. De Rossi in conferenza stampa ha dichiarato che è stata una scelta della Roma e non sua, potendo scegliere avrebbe continuato con la maglia giallorossa. La dirigenza ha fatto sapere che avrebbe gradito averlo a fine stagione nell’organigramma societario ma la scelta del giocatore è continuare a giocare.

Di sicuro la Roma, intesa come squadra e non come città, in una settimana ha perso due pezzi di presente e uno di futuro. Così come il calcio italiano, dopo Buffon un anno fa, perde un altro campione del mondo senza che la nuova generazione abbia ancora fatto in tempo a sfornare eredi che possano ambire a colmare il vuoto. Fa freddo nell’urbe e non soltanto per la primavera che proprio non ne vuole sapere di arrivare.