
Manchester United magliette “preziose”. Incredibile ma vero. A poche ore dall’attesissimo derby col City di Guardiola, il Manchester United ha trovato il modo di far parlare di sè.
Lo United è uno dei club più ricchi del mondo eppure in questi giorni ha imposto ai suoi giocatori di non scambiare le magliette con gli avversari.
Manchester United magliette “preziose”. L’invito del club…
L’invito è stato rivolto a tutti ma soprattutto a Zlatan Ibrahimovic e a Wayne Rooney. A tutti i giocatori sono state consegnate quattro maglie. Due a maniche corte e due a maniche lunghe. Ed è stato loro consigliato caldamente di “non regalarle o di scambiarle in modo da non sostituirle.
Per il club è un costo”. Il “consiglio” vale anche per Paul Pogba. Con 110 milioni di euro è stato lui l’acquisto più costoso della storia del calcio.
La follia sta nel fatto che lo United vale quasi due miliardi e mezzo di euro ed è il terzo club più ricco del mondo dopo Real Madrid e Barcellona.
Mentre la sostituzione delle magliette costerebbe in un anno neanche qualche migliaio di euro. Pare che Ibra non l’abbia presa benissimo. “Questo non è un costo rilevante”.
L’anno scorso una decisione analoga era stata presa dal Cambridge United, club inglese che milita in League Two e la cui rosa è valutata non più di 3 milioni di euro.
Non esattamente la stessa situazione dello United, che ogni mese versa 1,2 milioni di euro a Ibrahimovic e 1,4 a Mourinho.
Manchester United magliette “preziose”. Lo scherzo di Ibra!
E a montare ulteriormente l’attesa del derby ci ha pensato anche Zlatan Ibrahimovic, che ha scelto Instagram per scaldare i tifosi in vista del match.
A essere preso di mira dal centravanti svedese è stato il portiere del City Claudio Bravo. Ibra ha infatti postato un breve video in cui piega una maglietta nera del suo marchio di abbigliamento AZ per poi indirizzarla al portiere cileno scrivendo su un foglietto l’indirizzo (Etihad Stadium) e il nome del suo prossimo avversario.
Video poi accompagnato da questo commento. “Allenati, ne avrai bisogno. Ci vediamo sabato”. Il solito Ibra, insomma.









