
Malagò Raggi Roma 2024, una storia ingarbugliata – La candidatura di Roma per le Olimpiadi 2024 è a un punto di svolta. Con l’insediamento della nuova giunta capitolina, uno degli argomenti più dibattuti in ambito sportivo è stato se la sindaca Virginia Raggi avrebbe o meno appoggiato la candidatura della capitale ai Giochi estivi che si svolgeranno tra otto anni.
In tal senso sono giunti segnali discordanti ma è probabile che la Raggi bocci la candidatura di Roma. Un’eventualità che mette in allarme lo sport italiano. In particolar modo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha illustrato lo scenario in caso di mancato appoggio da parte del governo di Roma alla candidatura per i giochi olimpici.
Malagò Raggi Roma 2024, niente piano B – Malagò è intervenuto sull’argomento durante la Giunta del Coni. E ha detto apertamente che, se la Raggi dirà no a Roma 2024, non ci sarà un piano B. Anzi, non ci sarà nessun piano per lo sport italiano.
Malagò Raggi Roma 2024, botta per lo sport italiano – Queste le parole del presidente del Coni. ‘Se diremo no a Roma 2024 non potremo più candidarci per il 2028 e nemmeno per molti quadrienni a venire. Conosco il mondo del cio ed escludo che possano prendere in considerazione candidature future per Milano o Firenze’.
Malagò Raggi Roma 2024, il Coni non sfiderà il Campidoglio – Malagò ha dichiarato che senza l’appoggio della Raggi non andrà avanti da solo e non sfiderà il Campidoglio. ‘Ho parlato più volte con Renzi e siamo rispettosi delle istituzioni. Il governo non interverrà e non istituirà la figura di un commissario straordinario con delega ai Giochi. Potremmo andare avanti come Coni anche se il Comune dirà di no, ma è una pista che non seguiremo’.
Malagò Raggi Roma 2024, gli altri nodi – Malagò ha insistito su un tema centrale. ‘Non è un discorso di dove sistemare il Villaggio olimpico. Noi non facciamo speculazioni ma siamo circondati da strumentalizzazioni e falsi alibi. Siamo convinti della nostra candidatura e non vogliamo cambiarla. O avanti così o rischiamo di perderla. Il 7 ottobre non è una data decisiva per l’impostazione del dossier. La data decisiva è quella del 3 febbraio. Adesso si tratta di mettere d’accordo il comune di Roma e il comitato olimpico’.
Un incontro tra la Raggi e Malagò è previsto il 20 o il 21 settembre. Si parlerà di Roma 2024. E sarà l’appuntamento decisivo.






