Francesca Dotto teme Ragusa: Dobbiamo fare attenzione alla loro velocità

L'intervista al playmaker del Famila Schio a poche ore da gara1 di finale scudetto contro la Passalacqua.

Questa sera al PalaRomare di Schio palla a due di gara1 di finale scudetto, epilogo dei playoff Sorbino. In campo Famila e Passalacqua Ragusa, dopo aver intervistato Alessandra Formica è il turno di Francesca Dotto, che un anno fa ha vinto lo scudetto con Lucca battendo proprio Schio in finale e quest’anno ci riprova con le Orange.

Lo schiaffo preso da Napoli in gara2 vi è servito?
Sì che ci è servito, come spesso succede quando perdi tendi ad analizzare con più attenzione gli errori commessi. Chiaro che a nessuno piace perdere ma credo che la sconfitta sia arrivata nel momento giusto e che quindi paradossalmente ci sia stata utile.

Siete la squadra favorita. Senti la pressione?
Un po’ sì ma per quanto mi riguarda una volta che scendo in campo non sento più alcun fattore esterno. Mi basta prendere il pallone il mano nel riscaldamento e da quel momento mi concentro solo sulle cose che devo fare.

Cosa temi di Ragusa?
La loro velocità offensiva. Noi siamo una squadra un po’ più compassata, Ragusa è bravissima a correre il campo e a trovare punti in transizione oltre che in contropiede.

E’ la tua seconda finale di fila, dopo un anno di Eurolega l’affronti con maggiore autostima?
Un anno di Eurolega mi è servito parecchio, è stata un’esperienza fantastica. Essermi confrontata con squadre e avversarie così forti mi ha dato un po’ più di sicurezza nel playmaking. Poi ogni finale fa storia a sé, si riparte da zero e non ci sono paragoni da fare.

Com’è giocare per Pierre Vincent?
Bellissimo. Io mi sono trovata veramente bene con lui, è una persona molto intelligente e un allenatore che ha vinto tanto. Mi piace il suo gioco, ogni giorno per noi playmaker è come un’enigma da risolvere. Ci fa vedere le cose in diversi modi, con lui sembra quasi di giocare a scacchi, ti dà stimoli quotidiani.

Fai un appello al pubblico di Schio.
Venite numerosi, abbiamo veramente bisogno di voi. E speriamo di farvi divertire.

Foto Ufficio Stampa Famila Basket Schio