
Domenica difficile per i fratelli Inzaghi. Per Simone sconfitta in rimonta dopo avere dominato la Juve per settanta minuti. E’ andata peggio a Pippo, travolto in casa 4-0 dal Frosinone in una sconfitta che ha di fatto concluso la sua esperienza sulla panchina del Bologna.
Prima le parole del proprietario Saputo che ha dichiarato testualmente che la squadra ha fatto pietà. Quindi la conferma che la proprietà, dopo mesi di incertezze, sarebbe intervenuta sul piano tecnico. A pagare è l’allenatore, colpe non soltanto sue ma di un gruppo che finora non si è dimostrato qualitativamente all’altezza della serie A nonostante gli arrivi a gennaio di Sansone e Soriano. Il Bologna a quota 14 punti è terz’ultimo in classifica, ha insieme al Frosinone il peggiore attacco del campionato con 16 gol fatti e 34 subiti, in trasferta non ha ancora mai vinto e domenica avrà un difficile compito a San Siro contro l’Inter. In campionato i felsinei non vincono dal 30 settembre nel 2-1 contro l’Udinese e hanno perso quattro delle ultime cinque partite giocate. Inzaghi è il settimo allenatore che salta in serie A dopo D’Anna, Andreazzoli, Longo, Ballardini e Juric entrambi al Genoa e Velazquez.
Arriva Mihajlovic
Al suo posto arriva Sinisa Mihajlovic, reduce da una non felice esperienza allo Sporting Lisbona dopo la parentesi al Torino interrotta nel 2018. Per il serbo è un ritorno sulla panchina del Bologna che era già stata sua nel 2008-09 nella sua prima esperienza da capo allenatore nel nostro campionato dopo avere fatto da vice a Mancini nell’Inter. E’ arrivata l’ufficialità, contratto di sei mesi con opzione per la prossima stagione. La società ha transato in giornata con Donadoni che era sotto contratto fino a giugno. Il nuovo tecnico avrebbe espresso la necessità di inserire in organico un difensore centrale, un’ala e un regista ma il tempo per operare sul mercato, che chiude il 31 gennaio, è davvero poco.









