Il Grande Torino, la tragedia di Sala e i tanti incidenti aerei nella storia del calcio

La tragedia di Emiliano Sala, scomparso nella Manica, è solo l'ultima di una serie numerosa di incidenti aerei legati al mondo del calcio, il più famoso dei quali rimane quello di Superga del 4 maggio 1949

Emiliano Sala, 28 anni, attaccante argentino estremamente prolifico al Nantes, doveva raggiungere Cardiff per una nuova avventura calcistica in terra britannica. L’aereo su cui viaggiava, un piccolo velivolo da turismo che a quanto pare aveva già avuto qualche problema tecnico nei voli precedenti, è andato disperso nella Manica il 21 gennaio e non si ebbero più sue notizie dalla sera del decollo. Soltanto all’inizio di febbraio vennero ritrovati il velivolo e il corpo. In un anno nel quale si ricordano i 25 anni della scomparsa di Senna e i 70 dell’incidente di Superga che cancellò il grande Torino, la notizia di un incidente aereo colpisce sempre in modo particolare, è l’incubo di molti, nella consapevolezza di affidare il proprio destino nelle mani di un pilota confidando che non ci siano problemi di nessun genere al velivolo. E’ statisticamente il modo di viaggiare più sicuro ma tante pagine di cronaca sono legate a incidenti aerei che hanno sconvolto il mondo del calcio.

Superga e il Grande Torino – 1949

Per noi e il nostro calcio un trauma che non è mai stato completamente superato e di cui ricorrono il 4 maggio i settant’anni. La squadra che aveva rivoluzionato il pallone italiano, pilastro della nazionale, torna dalla trasferta in Portogallo ma si schianta sulla Basilica di Superga provocando la morte di 31 persone, 18 i giocatori compreso Valentino Mazzola. L’anno successivo, per i mondiali in Brasile, la nazionale pur di non sottoporsi a un volo intercontinentale scelse un interminabile viaggio su un transatlantico.

Monaco di Baviera e il Manchester United – 1958

L’incidente aereo più grave nella storia calcistica del Regno Unite coinvolge il Manchester United il 6 febbraio sulla pista dell’aeroporto di Monaco di Baviera. Scompaiono 23 persone, otto giocatori della squadra e tre membri dello staff. Si salvano Bobby Charlton e Matt Busby, che insieme contribuiranno a portare i Red Devils sul tetto d’Europa nel 1967-68.

Le Ande e il Deportes Green Cross – 1961

Volare sulle Ande è pericoloso e il 3 aprile un velivolo con a bordo una parte della squadra cilena del Deportes Green Cross si schianta sulle montagne. Perdono la vita 24 persone, otto giocatori e due membri dello staff. Sempre sulle Ande, nel 1972, un incidente aereo coinvolge la squadra di rugby uruguaiana degli Old Christians Club, con 29 deceduti e 16 sopravvissuti in un dramma raccontato anche nel film Alive.

Callao e l’Allianz Lima – 1987

A bordo l’8 dicembre c’è l’Allianz Lima e Los Potrillos in quel periodo sono una delle migliori squadre peruviane. Su un volo charter i due piloti hanno scarsa esperienza di volo notturno e il velivolo non era stato sottoposto a regolare manutenzione. Un guasto di bordo provoca l’errata procedura di atterraggio di emergenza e l’aereo si inabissa nell’oceano Pacifico a largo di Callao, il più grande porto del Perù provocando la morte di 43 persone, 16 componenti della squadra.

Paramaribo e gli olandesi del Suriname – 1989

Il 7 giugno un DC-8 della Surinam Airways si prepara ad atterrare a Paramaribo, capitale del Suriname, ma si schianta al suolo a causa della nebbia e di un difetto di funzionamento del sistema Ils. Muoiono 174 persone e 15 giocatori olandesi di origine del Suriname.

Gabon e lo Zambia – 1993

Il 27 aprile un aereo militare trasporta la nazionale dello Zambia diretta a Dakar per giocare contro il Senegal. Il velivolo dopo il decollo si inabissa nell’oceano Atlantico a largo di Libreville, in Gabon, in seguito all’incendio di un motore e allo stallo provocato dal pilota che per sbaglio spenge l’altro motore. Nell’incidente scompaiono 29 persone, tra le quali 18 giocatori.

Le Ande e la Chapecoense – 2016

Ancora le Ande per la tragedia della Chapecoense, poi diventata nota come la Superga brasiliana. Il 28 novembre la squadra brasiliana precipita con un charter vicino a Medellin durante un tentativo di atterraggio di emergenza. Scompaiono 71 persone tra cui 19 calciatori e sono 3 i sopravvissuti della squadra.

Leicester e il patron – 2018

Il 27 ottobre il proprietario del Leicester campione in Premier League due anni prima, il miliardario thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, decolla dal King Power Stadium con il suo elicottero che in seguito a un problema tecnico si schianta poco lontano dallo stadio.