Gp Australia 2019, subito duello tra Vettel e Hamilton, scompare Charlie Whiting

Gp Australia 2019 quote, a Melbourne parte la stagione della F1 che sarà ricca di incognite nella prima parte soprattutto per la Ferrari, attesa per l'esordio di Leclerc in rosso

Gp Australia 2019, al via la stagione – Per la F1 esordio stagionale come di consueto dall’Australia, anticipato di una settimana rispetto al calendario delle ultime stagioni. Si parte da Melbourne nel tradizionale prologo iridato che solitamente è spettacolare ma non fornisce indicazioni precise sulle reali forze in campo. Vediamo le caratteristiche del tracciato, le quote e i protagonisti.

Una stagione che si apre con una brutta notizia, la scomparsa del direttore di gara Charlie Whiting a Melbourne per un’embolia polmonare. Notizia confermata dalla Fia in un comunicato:

Il direttore FIA della F1, Charlie Whiting, è purtroppo scomparso questa mattina (14 marzo 2019) a Melbourne, all’età di 66 anni, a causa di un’embolia polmonare, tre giorni prima del GP Australia che aprirà la stagione di F1. Ha iniziato la sua carriera in F1 nel 1977 lavorando nel team Hesketh, poi negli anni ’80 alla Brabham. È stato parte integrante dell’organizzazione del campionato mondiale FIA di F1 da quando è entrato a far parte della Federazione nel 1988, ed è stato direttore di gara dal 1997‘.

Il tracciato

Melbourne è un tracciato particolare, cittadino ma molto veloce soprattutto nella parte centrale con ampie vie di fuga che di fatto lo rendono più simile a un circuito permanente. Richiede molto in termini di trazione e aerodinamica nella prima S e nell’ultima parte più guidata. Ricavato all’interno dell’Albert Park è lungo 5303 metri e presenta 16 curve. Si raggiungono velocità elevate e il degrado delle gomme è alto. Al primo appuntamento della stagione sono frequenti incidenti e collisioni, spettacolari e pericolose.

Albo d’oro

Fino al 1995 l’Australia, ad Adelaide, chiudeva la stagione. Dal 1996 Melbourne è diventata teatro del primo appuntamento del calendario. Quattro vincitori diversi nelle ultime seistagioni, con Rosberg vincente nel 2014 e 2016 e Hamilton nel 2015, Mercedes che aveva una striscia vincente di tre gare consecutive rotta dal successo di Vettel su Ferrari nel 2017 poi bissato nel meraviglioso trionfo del 2018.

I protagonisti

A detta di tutti dopo i test di febbraio è la Ferrari la monoposto più avanti nel lavoro. Come sempre le indicazioni arrivate da Barcellona devono essere prese con le molle, ma la rossa sembra solida, veloce, facile da regolare e potrebbe avere assestato il primo colpo della stagione grazie a un’ala anteriore più efficace nel disegno e nel funzionamento rispetto a quelle di Mercedes e Red Bull. A Melbourne il primo verdetto, con Vettel favorito per la vittoria e la grande curiosità di scoprire quale ruolo potrà recitare Leclerc con una monoposto competitiva per la vittoria. Unico dubbio l’affidabilità non ancora ottimale come dichiarato anche dal dt Binotto.

La Mercedes si è nascosta ma resta insieme a Hamilton la favorita per il mondiale, anche se è possibile un copione simile a quello visto nelle ultime due stagioni con i tedeschi che partono indietro rispetto alla Ferrari e poi recuperano grazie a uno sviluppo costante ed efficace. Il campione del mondo resta al momento il migliore pilota della F1 per capacità di ottenere punti anche in situazioni sfavorevoli e l’istinto a evitare guai che invece manca a Vettel, con Bottas destinato al ruolo di maggiordomo.

La Red Bull si candida a guastatrice ed è difficile dire al momento se Verstappen potrà ambire al mondiale o solo a qualche vittoria come successo nella scorsa stagione. Molto dipenderà da una power unit Honda che in inverno è apparsa più potente e affidabile di quella montata nelle stagioni precedenti sulla McLaren. Tra gli ingredienti gustosi dell’esordio il ruolo dell’Alfa Romeo con Raikkonen, il ritorno di un pilota italiano con Giovinazzi e il potenziale di Ricciardo sulla Renault.

Novità regolamentare con il pilota che effettuerà il giro più veloce in gara premiato con un punto in classifica, purché arrivi tra i primi dieci. Un cambiamento che potrebbe risultare decisivo in caso di finale in volata ma che non dovrebbe modificare la strategia di gara se non in circostanze nelle quali, come successo a Vettel spesso lo scorso anno, un pilota si ritrovasse nella parte bassa della top ten e sarebbe tentato di fare un’ulteriore sosta per montare gomme soft e guadagnare un punto aggiuntivo.

Gp Australia 2019 quote 

Le quote sono relative alle 16:45 del 13.3.2019 e possono essere soggette a variazioni. Controllare sempre il book di riferimento.

Gara

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Vettel 2.75 2.75
Hamilton 3.25 3.25
Verstappen 9.00 9.00
Bottas 12.00 13.00
Ricciardo 151.00 301.00
Leclerc 3.50 4.00