
Euroleague Milano Khimki Shved è la stella
Giovedì alle 20.45 L’Olimpia affronta il Khimki Mosca nel Round 11 di EuroLeague. Simone Pianigiani ha inquadrato così l’avversaria: “La classifica dice che parliamo di una formazione eccellente che esprime una pallacanestro offensiva straordinaria, frutto di un compromesso tra la licenza di creare, “finire”, fare la differenza di Shved, il miglior realizzatore di EuroLeague e i tanti giocatori che hanno in grado di produrre di atletismo e atipicità, potendo schierare quintetti con lunghi che segnano da fuori, intercambiabili e proprio per questo difficili da fermare”.
L’Olimpia arriva all’appuntamento dopo 4 gare di Euroleague finite in volata, con successi a Valencia e in casa contro il Bamberg, sconfitte con Olympiacos e a Istanbul. Il Khimki ha un bilancio di 6-4 e cavalca il capocannoniere del torneo (unico oltre i 20 punti di media) Alexey Shved. La squadra di Bartzokas, reduce dalla sconfitta di Kazan 80-79 in VTB League, sarà senza Thomas Robinson (polso fratturato) ma ha recuperato Tyler Honeycutt.
Le due squadre non si affrontano in gare ufficiali dal 2010 ma si sono incontrate a Desio in pre-season (vittoria Olimpia 89-88 con 23 punti di Goudelock e 15 di Tarczewski). L’Olimpia è senza Patric Young e Andrew Goudelock. Domenica scorsa ha vinto a Reggio Emilia in campionato in quella che è stata la sesta gara consecutiva finita all’ultimo possesso. L’ex di turno è Charles Jenkins, a Milano due anni fa. I due soli precedenti risalgono alla stagione 2009/10, il Khimki vinse entrambi i confronti.
Per la sfida di giovedì, le quote confermano un’Olimpia leggermente in vantaggio.
Il Khimki è stato fondato solo nel 1997 ma ha impiegato sei anni per arrivare al basket di vertice e poi debuttare nelle coppe europee. Quella attuale è la quinta partecipazione all’EuroLeague. Nell’ultimo decennio, con qualche sporadica eccezione, il Khimki è stata la seconda squadra russa dopo il CSKA con una Coppa di Russia (2008) e due vittorie in Eurocup (2012 e 2015).
Lo scorso anno è stato eliminato in Eurocup nei quarti ma ha raggiunto la finale di VTB. In virtù di questo risultato è stata ammessa all’EuroLeague. Il coach è Georgios Bartzokas, 52 anni, greco, che ha vinto la competizione con l’Olympiacos nel 2013 e ha portato la Lokomotiv Kuban alle Final Four.
Pianigiani si è soffermato anche sulle caratteristiche difensive della squadra russa: “Taglia, atipicità e atletismo permettono loro di essere efficaci per larghi tratti di partita, o anche per tutta la gara, cambiando sistematicamente. Di qui uno dei problemi che dovremo risolvere: nel nostro cambiare assetto ci troveremo di fronte una squadra che ci costringerà a fare cose diverse. Trovare ritmo e fluidità in attacco sarà fondamentale, fermo restando che come sempre per competere a questi livelli la nostra dovrà essere una difesa di alto livello che non dovrà deprimersi quando Shved avrà le sue fiammate per se stesso o per i compagni. Dovremo rimanere lì, con fiducia, sapendo che poi ci saranno momenti in cui saremo noi a fare break. Loro hanno fiammate, i break li fanno sempre, ma starà a noi evitare che siano decisivi per poi rispondere con la stessa moneta”.
L’obiettivo è quello di giocare alla pari come è quasi sempre successo finora: “Vogliamo rimanere attaccati alla partita e poi girarla a nostro favore. Ci stiamo abituando a giocare tante partite tirate: vorrei che questa fosse un’altra perché contro una squadra di alta classifica ci direbbe che stiamo progredendo. Dopodiché cercheremo di toglierci la soddisfazione di strappare la vittoria”.






