LBJ è inarrestabile, crescono i Pacers, si fermano ancora i Thunder

Settima vittoria consecutiva per i Cavs, si fermano ancora i Thunder, bene Warriors e Pacers

I risultati della notte Nba.

Boston-Orlando 118-103

Dopo avere interrotto la striscia di vittorie i Celtics riprendono il proprio cammino e contro i Magic cambiano il copione. Di solito la squadra di Stevens rimonta nel secondo tempo, stavolta completa il lavoro con un primo periodo da 40-26 e non c’è mai partita al TD Garden, all’intervallo il 74-47 per i padroni di casa manda i titoli di conda. Sono Irving, 30 punti, e Horford a trascinare Boston ma anche un Rozier da 23 punti, massimo in carriera, e 8/11 dal campo. Orlando è in piena crisi, settima sconfitta consecutiva e nessun segnale di ripresa per la squadra di Vogel. Per Vucevic 12 punti e 11 rimbalzi in una partita nella quale le statistiche non hanno significato.

Golden State-Chicago 143-94

Warriors leggermente motivati e Chicago si trova alla Oracle Arena nel giorno sbagliato. I padroni di casa lasciano giocare Chicago nel primo periodo, poi una valanga di punti travolge gli ospiti che chiudono il secondo periodo subendo un parziale di 45-21. Il punteggio di secondo e terzo periodo combinati è 81-34, abbastanza per darvi le proporzioni della differenza tra la seconda migliore squadra della Western Conference e la peggiore della Nba, quarta sconfitta consecutiva e nona nelle ultime dieci giocate per i Bulls. I Warriors tirano con il 58.2% dal campo, Curry segna 33 punti e Thompson 29 in una serata nella quale non ci sono nemmeno Durant e Green, tenuti a riposo precauzionale. I Bulls tirano con il 35.4% dal campo, hanno 21 punti da Grant dalla panchina e pensano già alla lottery di giugno.

Cleveland-Charlotte 100-99

A Cleveland non si parla di altro che del probabile ritiro di Derrick Rose che ha lasciato la squadra e stavolta sembra intenzionato ad arrendersi ai sempre più persistenti problemi fisici. Ma in campo i Cavs, vestiti di nero in occasione del Black Friday, trovano la settima vittoria consecutiva e chiedono a LBJ la 57° tripla doppia in carriera. E’ la gara più intensa della notte e si risolve solo nel finale in lunetta. Kidd-Gilchrist segna un solo tiro libero e il re trova i due punti del 99-99 a 1:48 dalla fine, da quel momento solo JR Smith segnerà dalla linea l’unico libero che risolve la partita perché Lamb e Walker nel frattempo sbagliano due tiri. La stella degli Hornets sulla sirena prova l’ultimo assalto ma viene stoppato ancora da James che chiude la sua notte con 27 punti, 16 rimbalzi e 13 assist.

Smith ne aggiunge 16 con 3 recuperi e i Cavs si prendono la partita e la settima vittoria consecutiva tirando 13/39 dall’arco. Charlotte la butta in lunetta, solo 16/27 ai liberi, e vanifica i 20 punti e 13 rimbalzi di un Howard tornato dominante in area. Ma Walker si ferma a 15 punti con 6/21 dal campo e gli Hornets in trasferta, 1-8, proprio non riescono a vincere.

OKC-Detroit 98-99

I Thunder non riescono a fare il salto di qualità. La vittoria contro i Warriors aveva generato ottimismo, quella in volata contro i Pistons alimenta nuovi punti interrogativi. Detroit si conferma squadra da corsa e seconda potenza della Eastern Conference ma OKC spreca 15 punti di vantaggio nel primo tempo e in una partita a basso punteggio segna appena 39 punti nel secondo tempo. Non basta la tripla doppia di Westbrook, 27 punti con 11 rimbalzi e 11 assist, la stella di casa tira 10/29 dal campo e 1/10 dall’arco ed è proprio la tripla sbagliata sulla sirena che regala la vittoria a Detroit. George e Anthony tirano di nuovo male, 16/41 in coppia, e la squadra di Van Gundy porta sei uomini in doppia cifra con 17 e 14 rimbalzi di Drummond e 15 e 4 assist di Smith. Delle dieci sconfitte rimediate in stagione, otto i Thunder le hanno collezionate dopo avere dilapidato un vantaggio in doppia cifra.

Indiana-Toronto 107-104

Continuano a crescere i Pacers che si prendono la quinta vittoria consecutiva e costringono alla seconda sconfitta di seguito i Raptors, altra squadra che non riesce a trovare continuità in trasferta. Indiana è la squadra che tira meglio dall’arco nella Lega ed è proprio una tripla di Stephenson a 1:29 dalla fine a dare il 106-100 ai padroni di casa. Powell schiaccia il meno due a 39 secondi dalla sirena e Collison non la chiude dalla linea. La tripla del supplementari è affidata alle mani di VanVleet che la sbaglia. Rotazione dei Pacers praticamente ridotta a otto uomini ma sei di questi vanno in doppia cifra con Oladipo da 21 e 3 assist e Stephenson da 18 e 4/4 dall’arco. Toronto ha 24 punti da Lowry ma un DeRozan insolitamente confuso in attacco, 13 punti con 6/16 dal campo e ai canadesi in questo momento manca presenza in area con un Valanciunas evanescente.

Minnesota-Miami 97-109

Momento di flessione per i Wolves che perdono la terza gara casalinga della stagione non trovando mai continuità in attacco. La squadra di Thibodeau passa la serata a inseguire gli Heat senza mai riuscirci, perde Teague prima della partita per un problema al tendine di Achille della gamba destra, non difende sull’arco e tira con il 44% in una serata nella quale Butler parte dalla panchina e chiude con 18 punti, gli stessi di Towns e Wiggins. Mancano i protagonisti secondari, Crawford per una volta non produce scintille dalla panchina, e Miami è trascinata dai 20 punti e 6 assist di Dragic e dai 21 con 6/9 dall’arco di Ellington dalla panchina. Per gli Heat è la seconda vittoria consecutiva in una prestazione balistica da 19 triple a bersaglio.

 

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Denver-Memphis 104-92

Di solito i Nuggets in casa sono spumeggianti in attacco ma basta una prestazione sotto la media per fermare i Grizzlies ormai giunti alla settima sconfitta consecutiva. Al Pepsi Center per Denver è la quinta vittoria consecutiva nonostante l’assenza di Millsap mentre Memphis da quando non ha Conley ha perso ogni riferimento in attacco. I padroni di casa la chiudono prima dell’intervallo, gli ospiti provano a tornare con un terzo periodo da 29-15 ma Jokic mette tutti d’accordo con 28 punti, 13 rimbalzi e 8 assist.

I Grizzlies concedono il 50.6% dal campo e non bastano i 15 punti e 14 assist di un Gasol illuminato per cambiare l’inerzia. Impressiona che una squadra fisica e agonistica come quella di Fizzdale perda 50 a 23 a rimbalzo.

Phoenix-New Orleans 91-115

I Pelicans sono 7-3 nelle ultime dieci giocate e si candidano autorevolmente per un posto ai playoff. La terza vittoria consecutiva arriva sul parquet dei Suns con il solito contributo delle torri e partita in ghiaccio dopo un secondo periodo da 39-21 e un primo tempo da 72-42. Che non sarà una partita da ricordare lo dice il fatto che per la prima volta in oltre due anni nessuna squadra all’intervallo ha ancora segnato una tripla, ma i Pelicans lavorano in area con i 23 punti e 9 rimbalzi di Davis e i 19 con 6 assist e 2 recuperi di Cousins. Per Phoenix, che prova senza successo un quintetto speculare con Chandler e Monroe, altra serata incolore di Booker e solo Warren con 18 punti e 3 stoppate è positivo.

Atlanta-New York 104-116

I Knicks da trasferta si confermano teneri rispetto alla squadra che scuote il Garden e con la sconfitta di Atlanta sono 1-5 lontano dai propri tifosi. New York sembra cambiare il copione con un primo periodo da 39-24 ma Schroder pazientemente ricuce lo strappo e gli Hawks scappano con un terzo quarto da 30-19 e Dedmon in area approfitta dell’assenza di Kanter per chiudere con 16 punti e 6 rimbalzi dentro un quintetto integralmente in doppia cifra. Per Schroder ce ne sono 26 con 8 assist e Belinelli produce 15 punti con 6/12 dal campo da una panchina finalmente dinamica. I Knicks perdono 20 palloni e nonostante un Porzingis da 28 punti e un Lee prolifico come non si vedeva da anni, 26 punti e 11/14 al tiro, pagano una panchina praticamente invisibile che produce appena 16 punti.

Brooklyn-Portland 125-127

I Nets sono ancora squadra tenera nei finali in volata e perdono la terza gara consecutiva facendosi rimontare sei punti negli ultimi 2:20. Lillard e Nurkic dalla linea fanno 121-118 per i padroni di casa e il canestro del sorpasso lo firma Napier a 54 secondi dalla sirena. Dinwiddie trova il canestro del meno uno a 15 secondi dalla fine, McCollum segna un solo libero per il 125-127 e nel finale i padroni di casa non riescono ad approfittare di due liberi sbagliati da Nurkic per trovare il tiro del supplementare. I Blazers tirano con il 50% dal campo e Lillard li trascina con 34 punti e 9 assist, supportato dai 26 di McCollum e dai 29 e 15 rimbalzi di Nurkic. Il trio produce 89 punti e a Brooklyn non basta portare otto uomini in doppia cifra tra cui l’intero quintetto. Dinwiddie ne segna 23 con 6 assist ma sparisce nel finale e l’assenza di Russell si paga nei momenti decisivi della partita.