
Eliminato Djokovic!
E’ successo veramente: Sam Querrey, americano classe 1987, numero 41 del mondo, ha battuto il favoritissimo Novak Djokovic estromettendolo dal torneo di Wimbledon al terzo turno.
Si era messa male sin da ieri per il numero uno del mondo: sotto nel punteggio 6-7 (6) 1-6 era stato, almeno così abbiamo pensato tutti, salvato dalla pioggia che ha costretto il giudice a posticipare il proseguimento della partita.
Siamo andati a dormire con la convinzione che Nole alla fine sarebbe ancora una volta riuscito a venirne fuori. I bookmaker lo davano a 1.61: solo uno considerato, e a ragione, un fenomeno fuori dal normale poteva godere di tanta considerazione sotto di due set dopo aver giocato molto male.
Alla ripresa dell’incontro, partenza veloce del serbo che si porta rapidamente in vantaggio vincendo il terzo set col punteggio di 6-3.
Quarto set: il momento culminante sembra arrivare alle 16:38 quando Djokovic strappa il servizio a Querrey e va a servire sul 5-4. La quota del tennista americano schizza a 7.00 e anche oltre, sembra tutto finito … ma, succede l’incredibile! Il numero uno del mondo proprio non è in giornata, non tiene il turno di battuta e si fa riacciuffare sul 5-5. Prima che la pioggia costringa gli organizzatori a sospendere nuovamente il gioco, Querrey fa a tempo a vincere il proprio servizio: si esce dal campo sul 6-5.
Gli scommettitori? Credono ancora che Nole possa farcela, almeno la maggiori parte di loro. Sui betting exchange la vittoria di Djokovic è scambiata intorno a 1.71.
Alla ripresa c’è aria di tie-break, che puntualmente arriva.
Il buon Sam è teso, commette qualche errore e manda il serbo in vantaggio per 3-1 ma non gli viene il braccino anche perché Nole gli regala serenità giocando un tennis non da lui. La vittoria di Sam Querrey arriva al secondo match point: punteggio finale 7-6 (6), 6-1, 3-6, 7-6 (5). Eliminato Djokovic.
Cambiano tutte le quote per la vittoria finale: E’ ovviamente Murray il favorito, con quota intorno a 2.00, mentre Re Roger scende a 5.00 e può concretamente sperare di vincere il suo ottavo Wimbledon a quasi 35 anni.









