Insidie bolognesi per Luciano e i suoi

Nerazzurri al Dall'Ara in cerca della quinta vittoria di fila ma il Bologna, che viene da due sconfitte non del tutto meritate, venderà cara la pelle

Formazioni Bologna-Inter: mini turnover per Spalletti? E’ quello che si chiedono un po’ tutti e ovviamente nessuno oggi può rispondere con certezza. Solo crampi per Dalbert e D’Ambrosio, usciti malconci dalla gara con il Crotone, che quindi saranno a disposizione.

Donadoni ha annunciato che i suoi non faranno regali, e questo un po’ ci dispiace anche se non è proprio una notizia bomba.

Non amo questo chiacchiericcio sulle probabili formazioni ma in effetti è argomento sempre caldo. Sensazioni: Nagatomo – D’Ambrosio coppia di terzini mentre in mezzo danno quasi tutti Vecino, forse in tandem con Borja Valero, ma qui c’è già qualche dubbio.

Potremmo vedere Brozovic al posto di Joao Mario ma Spalletti sta lavorando sul portoghese per cui non ne sarei così certo.

Il potenziale del campione d’Europa è altissimo ma in quella posizione di campo bisogna saper finalizzare meglio per meritarsi la 10 senza discussioni. Viste le doti tecniche, ci aspettiamo ben altro. Brozo è uno che si sveglia dal lato giusto la rete la sa gonfiare. Se non gioca mai però si rischia di farlo morire sul morso, come certi purosangue cui non si da mai briglia.

Maietta e Krejci sicuramente assenti per il Bologna mentre incerta la disponibilità di De Maio e Destro.

Formazioni Bologna-Inter

Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth, Helander, Gonzalez, Masina; Poli, Taider, Pulgar; Verdi, Palacio, Di Francesco. All. Donadoni.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (Dalbert); Vecino, Borja Valero; Candreva, Joao Mario (Brozovic), Perisic; Icardi. All. Spalletti.

 

Quote Bologna-Inter

Quote Bologna-Inter

Non ci si potevano aspettare quote molto diverse dopo quattro successi di fila ma rispetto a Spal e Crotone qualche insidia in più c’è. Non ho visto quasi nulla di Fiorentina-Bologna, ma mi basta quel che è venuto fuori da Bologna-Napoli.

Lo 0-3 finale non ha reso giustizia ai rossoblu. Nel primo tempo avrebbero anche potuto passare in vantaggio con Verdi (due volte) e anche Destro ha avuto una palla buona poco prima del 60′. Mi è sembrata una squadra in grado di ripartire con efficacia.

In base a quanto visto sino ad ora, le squadre chiuse mettono in evidenza il giro palla talvolta lento dei nostri. Con uomini in grado di approfittare di eventuali occasioni, e Donadoni ne ha, è evidente che le cose potrebbero complicarsi se il famoso livello di gioco non farà quel saltino in avanti nel quale tutti i tifosi credono e sperano.

Che dire? Con la concomitanza di Lazio-Napoli una vittoria consoliderebbe una classifica già ottima. Tuttavia, Roma, Milan e Juve sono tutte date sotto 1.40 come vincenti per cui è molto probabile che siano un grado di approfittare di un eventuale passo falso.

Il campionato è lungo, e la classifica che conta non è quella dopo cinque o sei giornate, ma sappiamo tutti che valore psicologico hanno anche le tappe intermedie.

Aggiungo anche che negli ultimi dieci anni abbiamo visto squadre infilare vittorie in serie con una facilità che prima era quasi sconosciuta. La ragione principale è che il calcio italiano non può più permettersi venti vere squadre di Serie A. Chi si ferma è perduto quindi, almeno se punta alle posizioni di vertice.

Chiudo con un’annotazione che non saprei come definire. Falso, lo saprei bene!

L’ultima sfida tra le due allo stadio Dall’Ara è stata decisa da una rete di Gabigol. Lo so che non è serio scrivere queste cose, che scredita il blog, che insomma siamo nel 2017…