
Stadio della Roma, terza versione pronta: la capienza sarà di 55.000
La settimana romana di Jim Pallotta pare sia servita anche per accelerare l’iter che dovrebbe portare al via libera per lo stadio. La Roma ha presentato nel dettaglio un nuovo progetto e insieme una road map aggiornata agli ultimi sviluppi.
La mole di documenti presentati dalla Roma in Regione è incredibile: quasi 3500 file per 17 gigabyte, con l’elenco di questi file raccolto in un volume di 176 pagine. Si tratta della terza versione del progetto, modificato secondo le indicazioni della delibera Raggi sul pubblico interesse e predisposto come «controdeduzione» al procedimento di chiusura della Conferenza di Servizi che si era aperta a settembre 2016.
Il 15 ottobre 2017 dovrebbe finalmente arrivare il nulla osta per le opere strutturali dello Stadio, il 2 settembre 2018 è previsto l’inizio dei lavori e l’opera dovrebbe pronta per l’avvio della stagione 2020/2021: entro il 2022 andrebbe completato l’intero Business Park.
Diverse le novità rispetto alle release precedenti, la modifica più rilevante riguarda il numero di posti: da 52.500 (espandibili a 60.000) agli attuali 55.000 grazie alla modularità dei megaschermi. La Curva Sud rimane su due anelli mentre il resto dello stadio avrà le gradinate divise in tre anelli.
Il nuovo progetto prevede anche la creazione di due pontili sia come infrastruttura, ecologica e sostenibile, sia come stazione per il trasporto di parte dei materiali da costruzione. I due pontili, uno all’altezza della Tribuna Tevere e l’altro posto dopo l’ansa del Tevere, saranno costruiti in due fasi. La prima, fino all’apertura dello Stadio, in cui gli attracchi serviranno da area scarico merci. La seconda quando sarà operativo il servizio viaggiatori.
Il progetto del Parco Fluviale prevede 34 ettari di verde che manterranno le caratteristiche dell’area fluviale. Previsti percorsi pedonali, due pontili, tre antichi casali ristrutturati oltre a piste ciclabili che interessano l’intero quadrante. Sarà questo il polmone verde dello Stadio, illuminato e video-sorvegliato.
Oltre 1400 le telecamere, 650 solo dentro allo Stadio, controllate da un maxischermo da 660 pollici. Ci sarà quella ruotabile a 360 gradi nei parcheggi, quelle ad altissima definizione per identificare il volto di una persona e quelle HD in grado di effettuare il riconoscimento di chi sarà all’interno dello stadio.
Nell’area del Roma Village, infine, è prevista la creazione di un Medical Center, ovvero di un centro di diagnosi e riabilitazione dotato di macchine diagnostiche di ultimissima generazione, una palestra per la riabilitazione, un moderno complesso per idroterapia. A pochi metri dallo stadio, il centro costituirà il più sofisticato trauma center per eventi sportivi dell’Europa meridionale.









