
Stadio della Roma in bilico, Pallotta minaccia di smobilitare.
Pratica Villarreal in archivio, oggi i sorteggi degli ottavi di finale di Europa League. E poi in sequenza l’Inter a San Siro, il doppio derby di Coppa Italia con la Lazio e il Napoli all’Olimpico, nella sfida decisiva per la corsa al secondo posto.
Eppure a Roma e nella Roma, che nell’ultimo mese ha cambiato marcia, non si parla di calcio in questi giorni. Si parla di stadio. Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo per capire se la Giunta capitolina e la società troveranno un accordo ma il condizionale è d’obbligo visto che di giorni decisivi ce ne sono stati tanti e nessuno poi si è dimostrato tale.
E il malore accusato dal Sindaco stamattina potrebbe nuovamente far slittare l’incontro.
Dall’avvento di Virginia Raggi al Campidoglio è successo veramente di tutto: il clamoroso no alle Olimpiadi sembrava anticipare quello allo stadio, poi le aperture e gli incontri “soddisfacenti” con Pallotta, gli interventi a gamba tesa dell’Assessore Berdini poi allontanato, le riduzioni delle cubature, i “ni” detti per assecondare le varie componenti del Movimento 5stelle, fino alle contraddittorie prese di posizione di Grillo di questi giorni.
Per non parlare del grottesco vincolo posto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali sulla tribuna di Tor di Valle. Un rottame cadente e pieno di amianto, abbandonato da anni al proprio destino insieme a una delle zone più degradate della Capitale. Vincolo arrivato a pochi giorni dalla conclusione della Conferenza dei Servizi e non quattro anni fa. Una barzelletta. Che non fa ridere.
La Roma ha pazientato, risposto quasi sempre in maniera composta ma nelle ultime ore ha cambiato strategia: annusato il no dietro l’angolo, la Comunicazione del club giallorosso ha realizzato una clip all’interno dell’ex ippodromo di Tor di Valle, ieri poi Pallotta è andato giù pesante. “Se non si fa lo stadio è una catastrofe, non garantisco sul futuro della Roma”.
Stadio della Roma in bilico, Pallotta minaccia di smobilitare.
Una minaccia che qualcuno a Roma ha vissuto come un ricatto ma la partita che oggi si gioca al Campidoglio è certamente la più importante di quelle che attende la squadra di Spalletti in questo mese pazzesco.
Pallotta era stato chiaro fin dal primo giorno, lo sviluppo del club passa attraverso la costruzione di uno stadio di proprietà. In caso contrario probabile un veloce ridimensionamento, a cominciare dall’addio di Spalletti e dalla cessione di qualche pezzo pregiato (Nainggolan? Manolas? Strootman?).
Stadio della Roma in bilico, Pallotta minaccia di smobilitare.
L’ipotesi avanzata da Grillo per uno spostamento dello stadio in altra area non sta in piedi, anche se il Comune di Fiumicino ha già dato ampia disponibilità. Un progetto di 5 anni e che è costato alla proprietà già 60 milioni di euro non si sposta da un momento all’altro, neanche fosse un campo di Subbuteo.
La minaccia di una causa milionaria al Comune di Roma, che qualche anno fa diede il via libera per la zona di Tor di Valle e per la pubblica utilità, è dietro l’angolo.
Potrebbero farsi male in tanti, in caso di no allo stadio. A cominciare dalla Roma calcio e dal Movimento 5stelle.









