Gp Austria 2017 le pagelle semiserie

Le pagelle dell'Austria: Bottas supereroe della Marvel, Hamilton sottotono, Kvyat devastante

Gp Austria 2017 pagelle – Per la F1 nona gara della stagione sul Red Bull Ring in una domenica noiosa fino agli ultimi tre giri.

PROMOSSI

  • Bottas – E’ un frullato di supereroi della Marvel in questo fine settimana. Ha la reattività di Wolverine in partenza, che è dove vince la gara, esulta come l’incredibile Hulk nel finale quando scopre che oltre alla seconda vittoria in F1 per la matematica è in piena corsa per il titolo. Per Toto Wolff bisogna vedere, a occhio no. Gli prende solo il matto quando incontra Raikkonen per strada, che è la sua kryptonite, ma stando avanti non corre rischi. Più che una seconda guida.
  •  Ricciardo – Vettel gli deve della birra da sorseggiare in una scarpa perché nel finale priva Hamilton del terzo posto. Il sorriso gli si allarga da orecchio a orecchio perché fa quinto podio consecutivo, cosa che non gli riusciva neanche su Amiga 500 quando era piccolo, mentre l’olandese suo compagno di squadra continua a passare le domeniche pomeriggio con una bibita in mano e in borghese a guardare gli altri girare. Neanche male per una lattina che fino a metà primavera sembrava priva di ogni velleità competitiva.
  • Vettel – A inizio gara frigna via radio che secondo lui Bottas ha bruciato il semaforo in partenza mentre l’altro ha solo la vista bionica (o un incredibile colpo di c…lasse, a seconda di come la si guarda). Poi gestisce un inizio scorbutico e scolpisce un finale in crescendo spaventando il finlandese. Forse con una partenza migliore avrebbe vinto, ma mentre la Mercedes cresce sta crescendo anche il suo vantaggio su Hamilton, ora di 20 punti. Bottino prezioso adesso che si va a casa del Catena. Doveva stare tranquillo per evitare altre sanzioni, missione compiuta con eccesso di zelo, adesso può tornare alla carica con la sua indole latina.
  • Grosjean – Se Vettel non può tentare l’assalto alla pole è colpa sua che innesca la bandiera gialla nel Q3, ma se Hamilton parte ottavo è lo stesso merito suo. Un po’ si sente in colpa e un po’ si fomenta, ne viene fuori un mix da sesto posto che permette alla Haas di stare davanti alle Force India e raccogliere un risultato preziosissimo. Talento che è come un Gronchi Rosa, lo vedi raramente ma quando succede è sempre speciale.
  • Stroll – Eccone un’altra da raccontare. Il pupo zitto zitto fa terza gara consecutiva a punti, passando da sfasciacarrozze appena maggiorenne a mostro di costanza nell’arco di un mese, roba che appunto nemmeno nella migliore immaginazione di Stan Lee quando disegnava i suoi X-Men. Potrebbe avere un futuro, ma al momento ha anche un presente.
  • Alonso – Zio Fernando, che non partecipa alle gare a cui è iscritto oltre a quelle che diserta per la Indycar, si sta trasformando in un saggio filosofo. Se non lo appieda la McLaren c’è sempre un pazzo pronto a entrargli nella carrozzeria al primo giro e quindi ha tutto il pomeriggio da impiegare nelle interviste. Gli chiedono di Marchionne che gli ha chiuso la porta in faccia e lui risponde una cosa tipo ‘speriamo che la Ferrari vinca il mondiale’. Nessuna polemica. Nessuna frecciata. Sembra pure sincero. Ma stiamo scherzando?

BOCCIATI

  • Hamilton – A Roma Sud, dove è di casa come nel resto del mondo, dicono che quando è periodo di prenderlo in quel posto il vento ti alza sempre la camicia. I suoi meccanici, più sportivi della Fia, decidono di riparare il torto di Baku sostituendogli il cambio e facendogli perdere cinque posizioni in griglia. In gara non ha ritmo con le gomme di qualsiasi colore e sbraita via radio che non ne può più. Incontra pure Ricciardo che è più coatto di lui e gli nega la gioia del podio. Vettel è distante 20 punti e se si gira di scatto incontra pure Bottas che è solo 14 punti indietro. A casa sua è già pronto per pole position, giro veloce e vittoria. Sempre se il vento è d’accordo.
  • Raikkonen – Non che il suo lavoro non lo faccia. All’inizio protegge Vettel da bravo e sobrio compagno di squadra e per questo ci rimette il terzo posto. Poi guida sulle uova e fa durare più a lungo le sue Ultrasoft, ma la strategia è penalizzante e non gli permette di ritrovare la parte nobile della classifica. Già stare in un posto che si chiama come una bibita analcolica non gli piace. In Inghilterra domenica, patria della birra come si deve, andrà meglio.
  • Force India – Come da tradizione consolidata arrivano al traguardo a braccetto. Riescono a finire dietro la Haas e soprattutto a infrangere il nuovo record di più tempo trascorso senza una singola inquadratura la domenica. Quando Perez finisce per sbaglio dentro le telecamere è per il doppiaggio subito da Vettel e cerca di prolungare a lungo il momento mediatico complicando la vita al tedesco. I registi dicono che il rosa sullo schermo non rende.
  • Verstappen – Poverino, mica è colpa sua. La Red Bull che porta Ricciardo sempre sul podio per lui è come i mezzi di trasporto nella capitale, un’incognita gigantesca. Stavolta non riesce nemmeno a scoprirlo perché alla prima curva Kvyat manda per aria la gara sua e di Alonso. L’ultima volta che prese punti si era in Spagna dove vinse il primo gran premio. Il tempo si è congelato. Quel discorso del vento vale pure per lui.
  • Sainz – I dolori del giovane Carlos continuano. Non contento di avere passato le ultime gare a giocare a bowling nel ruolo della boccia contro avversari, compagni di squadra e muretti, nel fine settimana si lamenta del suo futuro in Toro Rosso. Horner, che è patron Red Bull oltre che del suo cartellino, risponde in maniera composta precisando che decidono loro se l’anno prossimo Sainz fa il pilota di F1 o il giardiniere. Facciamo che se ne riparla quando il vento smette di tirare.
  • Kvyat – Il russo perde il pelo ma non il botto. Aveva rovinato la sua carriera a Sochi lo scorso anno contro Vettel, rovina la gara di Verstappen e Alonso giocando la roulette russa alla prima curva. Sarà il caso che impari che dove si frena e si piega lo sterzo non si può andare dritti accelerando. Se si impegna tra tre o quattro anni potrebbe pure capirlo. Devastante.

Mondiale F1 2017 quote aggiornate

 

Bwin William Hill Bet365
Vettel 1.90  2.00  1.90
Hamilton 1.90 2.00  1.90
Bottas 17.00  17.00 17.00

 

 

Bwin William Hill Bet365
Mercedes 1.20  1.25  1.20
Ferrari 4.00 3.75 4.33