
Gp Austria 2017 – La F1 si sposta in Austria nel circuito di proprietà della Red Bull per il trittico di gare europee prima della pausa estiva in una gara ad alta tensione tra Hamilton e Vettel. Vediamo quote e protagonisti .
Attenzione: aggiornamento quote dopo la penalizzazione di Hamilton
Il circuito – Il Red Bull Ring, anche noto in precedenza come A1 Ring, sorge nei pressi di Spielberg e fu inaugurato nel 1969. Nel 2004 è stato rilevato dalla Red Bull con l’obiettivo di realizzare dei lavori di adeguamento per riportare sul tracciato la F1, che vi era tornata tra il 1997 e il 2003. E’ uno dei tracciati più corti del mondiale, 4326 metri per 10 curve, caratterizzato da un’altimetria insolita. Il rettilineo di partenza è in salita e la prima curva a destra praticamente cieca come anche la Remus che la segue. Si scende verso la Gosser, un tornante verso destra, e si piega verso sinistra per le curve Power Horse e Niki Lauda in discesa. Ultime due curve in sequenza, la Jochen Rindt e la A1, che riportano verso il traguardo.
Soltanto due curve sono sinistre e questo fa in modo che siano proprio le sospensioni e le gomme di sinistra a lavorare di più su questo circuito. Il record sul giro appartiene a Michael Schumacher, 1:08.337 stabilito nel 2003. Nella salita e nei tre rettilinei serve il motore, ma anche la trazione qui fa la differenza. Al momento per le caratteristiche del tracciato tra Mercedes e Ferrari è sostanziale parità.
Albo d’oro – Fino al 1987 si è corso all’Osterreichring, più lungo rispetto alla configurazione moderna realizzata con l’A1 Ring. Il ritorno nel calendario della F1 è datato 2014 e le tre edizioni moderne sono state dominate dalla Mercedes che ha vinto due volte consecutive con Rosberg e lo scorso anno con Hamilton nonostante un pericoloso contatto tra i due nel finale di gara.
Alain Prost detiene il record di vittorie con tre davanti a Michael Schumacher, vincitore nel 2002 (nella famosa e imbarazzante parata nel giro finale che costò la vittoria a Barrichello) e 2003, e l’attuale campione del mondo che ha vinto nel 2014 e 2015. Quattro delle ultime cinque edizioni sono state vinte da piloti tedeschi.
I protagonisti – La tensione tra Vettel e Hamilton sale. In classifica sono separati da 14 punti ma le scorie di Baku sono rimaste nell’aria. La sensazione è che tra i due, dopo i sorrisi di inizio stagione, si stia avvicinando la resa dei conti. E’ nello stile dell’inglese mostrare i denti quando il duello si fa incandescente, lo ha fatto anche con Rosberg nelle due stagioni precedenti, ma sa bene che il tedesco è un osso molto più duro. In pista finora lo ha sorpassato solo a Barcellona, mentre Vettel deve trovare la maniera di essere più freddo quando si sente provocato. Ma i loro rapporti non saranno più gli stessi e il duello in Austria sarà di grande spessore agonistico e tecnico. Il tedesco lunedì si è preso la lavata di testa della Fia e corre sapendo che un’altra infrazione con decurtazione di punti sulla superlicenza comporterà la squalifica per una gara. La Mercedes proverà a provocarlo e dovrà mantenere una freddezza teutonica senza lasciare prevalere l’indole latina che ogni tanto lo pervade.
C’è anche un duello in corso tra Raikkonen e Bottas, con il secondo che tende a finire con frequenza inquietante nella carrozzeria del primo. E’ un ulteriore elemento di tensione tra due scuderie, che sta spostandosi fuori dalla pista con le proteste velate del cavallino per le scelte della direzione gara. Ma è un fatto che i due finlandesi, seconde guide ormai definite di Ferrari e Mercedes, avranno un ruolo importante nel corso della stagione non solo per aiutare Vettel e Hamilton ma anche per la classifica costruttori.
La Red Bull ha vinto a Baku, è stata più competitiva in qualifica ma si è dimostrata ancora fragile e poco incisiva in gara. L’impressione è che la distanza con le prime due non verrà colmata, ma potrebbero essere in grado di avvicinarsi in certi tracciati dove conta trovare un compromesso tra velocità e aerodinamica. L’Austria, tra i più brevi del mondiale, non è tra questi. Ed è anche un duello con la Force India, che nelle ultime due gare ha visto vanificare i propri progressi dalla ruggine tra Perez e Ocon. Sotto i riflettori ci sarà anche Stroll, reduce da due gare consecutive a punti e dal primo podio della carriera.
Quote massime dei piloti principali
Gara – Ci sono 14 punti tra Vettel e Hamilton e l’inglese punta a ricucire il divario tra Austria e Gran Bretagna sul circuito di casa. E’ favorito per la gara di domenica tra 1.83 e 1.90, il tedesco è stabile a 3.25. Se venisse fuori un’altra domenica imprevedibile interessante la quota a 26.00 per i due piloti della Red Bull.
| Pilota | Bwin | William Hill | Bet365 |
| Hamilton | 1.90 | 1.83 | 1.83 |
| Vettel | 3.25 | 3.25 | 3.25 |
| Bottas | 6.00 | 5.00 | 5.00 |
| Raikkonen | 17.00 | 17.00 | 17.00 |
| Ricciardo | 17.00 | 26.00 | 26.00 |
| Verstappen | 17.00 | 26.00 | 26.00 |
Mondiale piloti – Vettel è davanti nel mondiale e si gioca a 2.10, il favorito dopo Baku rimane Hamilton la cui quota è 1.72.
| Pilota | Bwin | William Hill | Bet365 |
| Hamilton | 1.72 | 1.72 | 1.72 |
| Vettel | 2.10 | 2.10 | 2.10 |
| Bottas | 34.00 | 51.00 | 34.00 |
Mondiale costruttori – La Mercedes è davanti 250 a 226 sulla Ferrari e in questo momento Bottas sembra più costante nel portare punti rispetto a Raikkonen. La vittoria dei tedeschi è scesa a 1.27, quella della Ferrari oscilla tra 3.40 e 3.75.
| Scuderia | Bwin | William Hill | Bet365 |
| Mercedes | 1.27 | 1.25 | 1.25 |
| Ferrari | 3.40 | 3.75 | 3.75 |







