Pianigiani-Milano, matrimonio vicino. Ma il popolo biancorosso insorge…

L'accordo è a un passo ma c'è chi contesta. L'ingaggio dell'ex tecnico di Siena, ora all'Hapoel Gerusalemme, è osteggiato da parte dei tifosi dell'EA7.

Pianigiani Olimpia Milano matrimonio vicino ma già contestatissimo
La sola possibilità che Simone Pianigiani potesse essere il nuovo allenatore dell’Olimpia Milano ha scatenato nei giorni scorsi la feroce reazione di una corposa frangia dei tifosi dell’EA7.

L’hashtag #NoPianigiani ha invaso in poche ore Twitter, poi le minacce di abbonamenti non rinnovati e di contestazioni pesanti. L’arrivo dell’ex coach della Nazionale e della Mens Sana Siena non sarebbe salutato con grande piacere dal popolo biancorosso, tanto per usare un eufemismo. “Colpa” del passato di Pianigiani, che a Siena ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere (6 scudetti, 5 Supercoppe, 4 Coppe Italia) alla guida di una squadra che però poi si è vista revocare sei titoli per doping amministrativo.

L’arrivo di Pianigiani non sarebbe peraltro il primo, dalla Mens Sana che tutto vinceva: da Luca Banchi fino a Daniel Hackett, David Moss e Kristian Kangur, anche in passato l’EA7 ha attinto a piene mani dal controverso club biancoverde.

Pianigiani, attualmente all’Hapoel Gerusalemme con cui ha ancora un anno di contratto, sembra a oggi il candidato numero uno alla successione di Jasmin Repesa forte dell’ottimo rapporto stretto da anni con Livio Proli.

Lo stesso Proli che nel 2015 parlava di “aria rancida” per commentare gli scudetti vinti da Siena e quindi dallo stesso Pianigiani. Che però sembra veramente a un passo dalla firma per un triennale con l’Olimpia, a patto che la contestazione dei tifosi biancorossi non sfoci in qualcosa di clamoroso. E a patto che Proli sia disposto a pagare all’Hapoel un buyout.

D’altra parte la storia dello sport annovera infiniti esempi di allenatori e giocatori rifiutati da un ambiente e poi metabolizzati e accettati. L’ultimo esempio, eclatante, riguarda Max Allegri, che alla Juventus arrivò per sostituire Antonio Conte e fu accolto con strisciante diffidenza. (“Uomo di merda, Allegri uomo di merda”…).

Dopo tre scudetti vinti, l’opinione dello Juventus Stadium è ovviamente mutata. Pianigiani in questo senso è avvantaggiato, perché in caso firmasse per l’Olimpia andrebbe a raccogliere l’eredità di Repesa e della sua inguardabile EA7 di quest’anno.

Tre mesi di vittorie convincenti sulla panchina dell’Olimpia e buona parte del pubblico del Forum cambierebbe idea. Gli integralisti no. Per loro servirà altro.