Alessandra Tava, da Manhattan a Bologna passando per la Lapponia. Tra basket e follia!

Alla scoperta dell'ala della Matteiplast Bologna, giocatrice affidabile e personalità debordante.

Alessandra Tava ha 26 anni, è torinese, quest’anno gioca nella Matteiplast Bologna in A2 attualmente impegnata nei playoff. Una squadra tanto forte quanto pazza, in campo ma soprattutto fuori.

Alessandra vanta un’intelligenza fuori dal comune, una vena di follia incontrollabile, tante esperienze in Maglia Azzurra anche nel 3contro3 e un anno sabbatico trascorso a Manhattan tra studio e stage in aziende e qualche mese in Lapponia, con l’Umea.

Con Alessandra e con le sue compagne di quest’anno impossibile annoiarsi, fidatevi.

Il personaggio dello spettacolo che vorresti conoscere
Will Smith

Una canzone a cui sei legata
Anytime you need a friend di Mariah Carey (ho anche un tatuaggio con un pezzo della canzone);

La tiratrice più precisa mai conosciuta
Giulia Occhipinti.

Cosa vuol dire avere Rae D’Alie in squadra?
Avere Rae in squadra vuol dire giocare con una persona che nell’apice della sua incazzatura ti manda a Fantaculo.

Cosa ti ha lasciato New York?
Quanto spazio ho? Facile cadere nel banale. Sicuramente la sensazione di non essere straniera lontana da casa e la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, le giornate che davvero duravano 24h, il ricordo dei Brunch nel weekend, dei campetti in mezzo a Manhattan, la NBA e la NCAA, mostre, concerti, amicizie. Oh dio basta.

Basket: cinque contro cinque o tre contro tre?
5contro5

L’emozione della Maglia Azzurra
Indescrivibile. Tutte le volte che si indossa la maglia con la scritta ITALIA non è possibile non sentirsi felici.

Hai mai giocato in una squadra più matta della Matteiplast?
Impossibile. Questa è la squadra del nonsense. Non c’è una giocatrice che si possa definire ordinaria o normale ed è proprio questo che rende la squadra straordinaria.

La compagna più scaramantica
Betta Tassinari (chiedere a lei del potere della Micia)

Quante lettere d’amore hai scritto in vita tua?
Un paio forse ma nessuna è stata mai consegnata.

Come chiameresti uno schema.
Toppan.

La serie tv
Grey’s Anatomy e How I Met your Mother.

Cosa ti piace dell’Italia
Italia è casa. Mi piace tutto. Per come sono fatta ho bisogno ogni tanto di lasciarla ma alla fine so che sentirò sempre l’esigenza di tornare.

Cosa non ti piace dell’Italia
Non mi piace il metodo di istruzione nelle scuole.

La cosa che in campo sai fare meglio
Usare il piede perno.

La cosa che in campo sai fare peggio
Ultimamente tirare i tiri liberi ma giuro ci sto lavorando e poi ecco la velocità di piedi non è il mio forte e occasionalmente posso riscontrare problemini in difesa.

Un tuo talento che nessuno conosce
Ne ho tre: il canto, la capacità di sembrare a mio agio in ogni tipo di situazione anche quando vorrei essere da tutt’altra parte e la capacità di sparare un numero elevatissimo di cazzate in un arco minimo di tempo.

La persona più importante per la tua carriera
Amedeo D’Antoni. Gli devo tutto come allenatore ma soprattutto come guida negli anni dell’adolescenza fuori dal campo.

Un film
Notting Hill.

Il tuo rapporto con i Social
Uso i social oltre che per stalkerare anche per condividere i video e le foto della mia squadra fuori controllo nella quale sono molto fiera di giocare. La vita privata la tengo per me.

L’altro sport oltre al basket
Il tennis. Probabilmente sarei diventata più forte come tennista che come giocatrice di basket ma al cuor non si comanda e ho scelto la palla a spicchi.