
NFL Draft 2017 – La notte del Draft è arrivata. La cerimonia che vede i migliori prospetti del panorama collegiale americano diventare professionisti è iniziata, come ogni anno, con la serata del primo round; 32 scelte, 32 squadre, 32 futuri professionisti. Andiamo a vedere e ad analizzare tutte le scelte di tutte le squadre.
1 – Myles Garrett, Defensive end, Texas A&M (Cleveland Browns)
La scelta più facile del draft. Garrett è abbondantemente il miglior giocatore di questa classe, indipendentemente dal ruolo che svolge. Per una squadra con tante lacune come Cleveland, questo talento è una manna dal cielo; può tranquillamente essere dominante a partire dalla prossima stagione.
2 – Mitchell Trubisky, Quarterback, North Carolina (Chicago Bears from San Francisco)
La prima sorpresa ce la regalano i Bears, che scambiano la scelta con San Francisco per prendere un quarterback. Scelta che stupisce in parte, dato che i Bears hanno appena firmato Mike Glennon per circa 45 milioni di dollari. Probabilmente Trubisky passerà un anno in panchina ad imparare, trattandosi comunque di un prospetto non pronto per giocare immediatamente.
3 – Solomon Thomas, Defensive end, Stanford (San Francisco 49ers from Chicago)
I 49ers mettono le mani su un ottimo difensore che farà compagnia alle precedenti scelte come Arik Armstead e DeForest Buckner, andando a puntellare ulteriormente la difesa sulle corse. Il prodotto è ottimo, tuttavia c’è ancora un grosso punto interrogativo su chi giocherà QB per la prossima stagione.
4 – Leonard Fournette, Running back, Louisiana State University (Jacksonville Jaguars)
Jacksonville come prevedibile rinforza l’attacco; il dubbio era tra un RB e un TE, e Fournette ha avuto la meglio. La forza fisica e il talento che possiede lo rendono un titolare immediato per il gioco di corse dei Jags, che possono scrollare la pressione sul solo Blake Bortles, al centro di diverse critiche dopo una stagione a dir poco pessima.
5 – Corey Davis, Wide receiver, Western Michigan (Tennessee Titans from Los Angeles Rams)
La perseveranza di Davis è quel che ha probabilmente convinto i Titans a prelevarlo prima dell’altro WR indiziato come papabile top 10, John Ross. Di gran lunga il miglior talento uscito da Western Michigan, con un quarterback come Marcus Mariota potrebbe anche trovare spazio fin da subito nel lineup di Tennessee.
6 – Jamal Adams, Safety, Louisiana State University (New York Jets)
I Jets aggiungono un grande talento nelle secondarie come Adams, playmaker difensivo di LSU. E’ una scelta d’oro per NY, che vedono scendere questo giocatore ben oltre le iniziali previsioni dei vari mock draft, andando quindi a rinforzare un reparto bisognoso di un volto nuovo.
7 – Mike Williams, Wide receiver, Clemson (Los Angeles Chargers)
I Chargers aggiungono talento e opportunità per il braccio di Philip Rivers. Williams può essere quel ricevitore forte fisicamente da appaiare col fragile talento di Keenan Allen, vittima spesso e volentieri di infortuni molto seri. Scelta abbastanza forzata vista la carenza del ruolo per Los Angeles.
8 – Christian McCaffrey, Running back, Stanford (Carolina Panthers)
Avevamo previsto che McCaffrey potesse essere una specie di jolly per il draft, e così è stato. Carolina non se lo lascia sfuggire, trovando un tuttofare del backfield da mettere in coppia con Stewart. Attenzione però, McCaffrey potrebbe trovare anche spazio da ricevitore, visti i trascorsi al college.
9 – John Ross, Wide receiver, Washington (Cincinnati Bengals)
L’uomo più veloce del paese finisce a Cincinnati. Ha corso le 40 yards in 4,22 secondi, infrangendo ogni record precedentemente registrato alla combine. Si tratta del terzo ricevitore scelto nella top 10, evidentemente le squadre non vogliono farsi scappare tutto questo talento offensivo nelle fasi iniziali di draft.
10 – Patrick Mahomes II, Quarterback, Texas Tech (Kansas City Chiefs from Buffalo)
Altra trade, altro quarterback selezionato. Mahomes batte la concorrenza di Watson, e si accasa ai Chiefs. KC tuttavia si priva di due prime scelte (’17 e ’18) in cambio della scelta di Buffalo. Il progetto dei Chiefs prevede di farlo maturare dietro al veterano Alex Smith, prima di poterlo lanciare da titolare in futuro.
11 – Marshon Lattimore, Cornerback, Ohio State (New Orleans Saints)
Dopo quattro pick si torna in difesa, con i Saints che rinforzano un reparto quasi disastroso con Lattimore, il miglior cornerback della classe. Data la carenza nel reparto, la squadra di Sean Payton potrebbe farlo partire dal day 1 come titolare.
12 – Deshaun Watson, Quarterback, Clemson (Houston Texans from Cleveland)
Terza trade, terzo quarterback. Houston imita Chicago e Kansas City, sacrificando scelte per il futuro per Deshaun Watson, terzo miglior quarterback della classe. Visti andare via Trubisky e Mahomes, i Texans, in disperato bisogno di un QB hanno fatto felici i Browns, che aumentano il numero delle loro scelte.
13 – Haason Reddick, Linebacker, Temple (Arizona Cardinals)
Giocatore che può giocare sia in una difesa 4-3 che in una 3-4 come esterno, Reddick offre pressione al quarterback avversario, fattore perso dalla difesa di Arizona con il passaggio a Jacksonville di Calais Campbell durante la free agency. Il coach Bruce Arians ritrova un prodotto della scuola dove aveva allenato in passato (1983-1988, alla guida dei Temple Owls).
14 – Derek Barnett, Defensive end, Tennessee (Philadelphia Eagles) – from Minnesota
Il giocatore che ha battuto il record il numero di Sacks a Tennessee (33 contro i 32 di un certo Reggie White), si accasa ai padroni del draft di Philadelphia, portando quasi certamente un grande peso difensivo a partire dalla prossima annata di football. Pochi dubbi nel vederlo già giocare titolare.
15 – Malik Hooker, Safety, Ohio State (Indianapolis Colts)
I Colts aggiungono il best player available per quanto riguarda il ruolo di defensive back. La non eccezionale difesa di Indy potrà valersi di un ex giocatore di basket con buona propensione a tracciare la palla, che andrà a ricoprire un ruolo vacante nella difesa dei Colts.
16 – Marlon Humphrey, Cornerback, Alabama (Baltimore Ravens)
I Ravens vanno in difesa, scegliendo un difensore sui lanci e non uno sulle corse come Reuben Foster (potenzialmente). Humphrey aggiunge qualità e talento ad un reparto che può contare sulla sola affidabilità di Jimmy Smith. Necessario.
17 – Jonathan Allen, Defensive end, Alabama (Washington Redskins)
Originariamente da top 5, per necessità altrui Allen è scivolato alla 17esima scelta, e i Redskins non ci hanno pensato su due volte; in grado di giocare anche all’interno della linea difensiva, porta un notevole implemento alla difesa di Washington. Talento cristallino.
18 – Adoree’ Jackson, Cornerback, University of Southern California (Tennessee Titans)
Con la seconda scelta del loro draft, i Titans aggiungono un playmaker difensivo dopo aver prelevato Corey Davis in attacco. Leggermente “undersize”, Jackson rappresenta il tassello che mancava e serviva alla difesa di Tennessee, potendo giocare anche negli special teams.
19 – OJ Howard, Tight end, Alabama (Tampa Bay Buccaneers)
Continua il saccheggio dall’Alabama, con Tampa che si assicura le prestazioni del miglior TE del lotto. Con Mike Evans e DeSean Jackson, l’attacco dei Bucs aggiunge un pericolo offensivo in più. Titolare con ogni probabilità dal day 1, Howard può essere decisivo fin da subito.
20 – Garett Bolles, Offensive tackle, Utah (Denver Broncos)
Il primo offensive lineman vola a Denver, per una squadra che necessita giocatori in questo ruolo più che mai. Il suo percorso a Utah gli permette di essere un titolare istantaneo per la offensive line dei Broncos, tutt’altro che eccelsa. Eccezionale la sua storia; cacciato da diverse scuole, problemi di droga, galera. Trova la salvezza in Dio e nel suo allenatore, e adesso per mestiere protegge il quarterback.
21 – Jarrad Davis, Linebacker, Florida (Detroit Lions)
Leader della difesa dei Gators, per i Lions si trattava di scegliere tra lui e il turbolento Foster (problemi fuori dal campo). Va ad occupare lo spot di linebacker di mezzo che dalle parti di Detroit scarseggia da tempo. Perché gioca linebacker? Ovviamente idea di sua madre.
22 – Charles Harris, Defensive end, Missouri (Miami Dolphins)
Miami investe sulla pash rush, affidandosi alla tradizione dell’Università del Missouri nello sviluppo di questo ruolo. Il suo atletismo gli permette di giocare anche più indietro, nel ruolo di linebacker. Una sorta di jolly difensivo per i Dolphins.
23 – Evan Engram, Tight end, Ole Miss (New York Giants)
Scelta che lascia perplessi non tanto per la qualità del giocatore, eccelsa, quanto per il bisogno dei Giants di aggiungere un offensive lineman per proteggere Eli Manning. Engram comunque sposta gli equilibri in attacco, rendendo un reparto già ricco di Beckham Jr, Marshall e Sharpe, ancora più pericoloso.
24 – Gareon Conley, Cornerback, Ohio State (Oakland Raiders)
Terzo defensive back da Ohio State, il giocatore non si discute, il carattere decisamente sì. Accusato di stupro, il talento potrebbe anche venire arrestato, questo il motivo del suo immediato calo sulle board di tutte le squadre. Oakland ci crede, sul campo è una grande presa.
25 – Jabrill Peppers, Safety, Michigan (Cleveland Browns from Houston)
Vero tuttofare della difesa (15 posizione giocate al college) Peppers può ripetersi anche tra i professionisti. Nella difesa dei Browns potrebbe trovare spazio come linebacker, da vedere la qualità di rendimento non sempre costante. La chicca è che può giocare in attacco.
26 – Takkarist McKinley, Defensive end, UCLA (Atlanta Falcons from Seattle)
Atlanta scambia con Seattle la scelta per prelevare McKinley, giocatore con l’ennesima storia particolare; cresciuto dalla nonna e senza genitori, le promette di diventare un giocatore professionista. E la foto con cui è salito sul palco dopo la chiamata, ne è la prova definitiva. Tassello interessante per la difesa dei Falcons.
27 – Tre’Davious White, Cornerback, Louisiana State University (Buffalo Bills from Kansas City)
Perso Stephon Gilmore in difesa, i Bills aggiungono il suo sostituto tramite il draft. La profondissima classe di quest’anno permette di trovare titolari anche verso la fine di round, come ad esempio Tre’Davious White, che dovrà in ogni caso guadagnarsi il posto.
28 – Taco Charlton, Defenive end, Michigan (Dallas Cowboys)
I Cowboys sopperiscono ad uno dei problemi dell’anno scorso, ovvero sia quello di mettere pressione sufficiente al QB avversario, scegliendo Taco Charlton. Il prodotto di Michigan può essere sin da subito una alternativa da mandare in campo per il front seven di Dallas.
29 – David Njoku, Tight end, Miami (Cleveland Browns from Green Bay)
Browns ancora protagonisti con la terza scelta nel primo round. Njoku è un grande atleta che può imparare molto sotto il titolare Gary Barnidge, insidiandone anche la posizione da titolare. Il rebuilding di Cleveland non è mai sembrato così azzeccato.
30 – TJ Watt, Linebacker, Wisconsin (Pittsburgh Steelers)
Dopo la commemorazione a Dan Rooney, gli Steelers scelgono il fratellino di JJ Watt, TJ, sperando di poter ottenere gli stessi risultati che ha avuto il parente. Linebacker che può giocare anche come defensive end, Watt riesce in maniera sublime ad atterrare il QB avversario. E se buon sangue non mente…
31 – Reuben Foster, Linebacker, Alabama (San Francisco 49ers from Seattle)
Reuben Foster si accasa in California, nonostante i problemi fuori dal campo che lo hanno allontanato dalla top 15, dove era inizialmente stato pronosticato. Come giocatore, alla pari di Conley, non si discute; il problema è il resto.
32 – Ryan Ramczyk, Offensive tackle, Wisconsin (New Orleans Saints from New England)
New Orleans chiude in bellezza, mettendo ulteriore sicurezza per Drew Brees. Ramczyk ha già le caratteristiche per giocare in NFL, grandissimo upgrade per la linea dei Saints.Brees e Payton possono dormire sogni tranquilli, presenti e futuri.




