
Allenatori 2017-18, tanti cambi nella prossima stagione? – La stagione sta entrando nella sua fase conclusiva ma molte attenzioni sono già puntate sulla prossima, quando l’assetto delle panchine di molte squadre di serie A e molte di più nel resto d’Europa rischia di cambiare drasticamente. E’ possibile un effetto domino e a scatenare il tutto ci ha pensato Luis Enrique dichiarando con tre mesi di anticipo che lascerà il Barcellona a fine stagione.
Serie A – La situazione è fluida anche nel nostro campionato. Di Allegri si diceva sempre che stesse imparando l’inglese per tentare l’avventura in Premier League, negli ultimi anni tinta di tricolore dopo i successi di Ancelotti, Ranieri e il probabile trionfo di Conte in primavera. Per lui si parlava di Arsenal, ma quasi sicuramente Wenger continuerà il suo regno ventennale e la stagione della Juve, ancora in corsa su tre fronti, renderà più facile il probabile rinnovo triennale con i bianconeri.
Anche Spalletti non è affatto sicuro di restare nella capitale e non perde occasione di ribadirlo. Nel caso in cui dovesse andarsene, due nomi italiani intrigano la dirigenza della Roma, quelli di Di Francesco, ex giallorosso sul campo, e Gasperini. Il secondo soprattutto se la società di Pallotta in attesa dello stadio dovesse ridimensionare la rosa come è probabile visto il bilancio, anche se il prossimo triennale che il tecnico dovrebbe firmare a giorni con l’Atalanta allontana questo scenario. Ma con l’avvento di Monchi come nuovo direttore sportivo aumentano le quotazioni di Emery, già contattato e in pole position per la successione, che potrebbe lasciare il Psg e ritrovare il dirigente con cui ha costruito i successi al Siviglia, e Sampaoli. Piace anche Mancini, nome internazionale ed esperto, ma il suo passato laziale potrebbe essere un ostacolo insormontabile per il popolo giallorosso. Anche Montella era un nome sulla lista, gli screzi dell’estate 2011, quando gli fu preferito Luis Enrique proprio da Baldini che è tornato a tessere trame per Pallotta, non sono stati superati. E il nuovo Milan cinese pare intenzionato a puntare su di lui.
All’Inter è quasi sicuro che Pioli non resterà il prossimo anno e anche un buon finale di stagione potrebbe non garantirgli la conferma visto che la qualificazione alla Champions League è stata fallita. Moratti lo ha sponsorizzato, ma la nuova dirigenza potrebbe avere altre idee. La panchina della Fiorentina che si libera potrebbe essere il suo futuro, soprattutto se Suning deciderà di puntare forte su Simeone o su Conte se dovesse decidere che la sua esperienza londinese è meno piacevole del previsto.
Inzaghi resterà sicuramente alla Lazio anche se piace in Premier League, Sarri ha un contratto fino al 2020 con il Napoli ma l’umore sbilenco di De Laurentiis non esclude completamente le sorprese e la Roma lo corteggia apertamente.
In questo contesto, almeno quattro delle prime sette squadre del nostro campionato il prossimo anno potrebbero avere un allenatore diverso da quello che conosciamo.
Premier League – Soltanto in Bundesliga, con Ancelotti che ha dichiarato di volere aprire un ciclo al Bayern Monaco nonostante la polemica eliminazione dalla Champions League, dovrebbero non esserci ribaltoni. In Inghilterra non è ancora sicuro che Conte rimanga al Chelsea. Molto dipenderà dalle intenzioni di Abramovich di tornare a investire sul mercato e il tecnico pugliese non ha intenzione di vivere un’esperienza simile a quello che lo portò a lasciare la Juve nel 2014 quando sentiva di non essere abbastanza competitivo in Europa. Ma tecnico e proprietario si sono riavvicinati nelle ultime settimane e dovrebbero continuare insieme.
Wenger era destinato fino al mese scorso a lasciare l’Arsenal e per sostituirlo si parlava anche di Mancini, tentato dal ritorno in Premier League, Tuchel e Schmidt. Ma il francese dovrebbe rimanere. Un’altra panchina londinese potrebbe liberarsi, quella del Tottenham dove Pochettino potrebbe avere concluso il suo ottimo ciclo e le sirene del Barcellona sono un forte richiamo. Al suo posto l’ipotesi Spalletti è più di una voce. Con Chelsea, Arsenal e Tottenham in vista di un cambio, a Manchester non è sicura nemmeno la posizione di Guardiola al City dopo una prima stagione finora al di sotto delle aspettative, ma lo spagnolo finirà per rimanere almeno un’altra stagione.
Liga – Anche qui tre delle prime quattro squadre del torneo potrebbero cambiare guida tecnica. Detto di Luis Enrique che lascerà il Barcellona, la panchina più prestigiosa del mondo potrebbe finire a Jardim, Valverde, a Xavi se prevarrà la linea di continuità canterana, oppure a Sampaoli. L’allenatore del Siviglia, autore di un’ottima stagione, potrebbe quindi lasciare libera la panchina e non è esclusa una soluzione italiana.
Anche Simeone sembra al termine del suo strepitoso percorso con l’Atletico Madrid e all’Inter stanno già lavorando per convincerlo a tornare dove era stato da giocatore. In quel caso i soliti Jardim e Sampaoli sono nella lista dei possibili sostituti. Da verificare anche il futuro di Zidane al Real, conterà il risultato in campionato e il percorso in Champions League. Un cambio simultaneo sulla panchina delle due squadre più importanti del pianeta aprirebbe un mercato tra gli allenatori senza precedenti nella storia.




