Verdasco se la prende col raccattapalle. Tennisti, voi dovete stare calmi!

Il numero 28 al mondo ha perso la semifinale del torneo di Shenzhen contro Nishioka e si è arrabbiato col ragazzo reo di avergli consegnato in ritardo l'asciugamani.

Fernando Verdasco, che ha perso la semifinale del torneo di Shenzhen contro Nishioka, si è arrabbiato terribilmente con il raccattapalle reo di avergli consegnato in ritardo l’asciugamani tra un punto e l’altro.

Il numero 28 al mondo se l’è presa con un giovanissimo raccattapalle durante la semifinale persa da Verdasco 1-6 6-3 7-6 (10-8). La scena come è ovvio non è passata inosservata: tantissime e legittime le critiche piovute sullo spagnolo sui Social di tutto il mondo.

Ha fatto sensazione quella di Judy Murray, allenatrice di tennis e madre di Andy: “Che ne dite di una regola che imponga ai tennisti di prendersi da soli l’asciugamano?”.

Veramente, lo ripeto da anni, voi tennisti dovete darvi una calmata e stare tranquilli. E non solo perché siete miliardari privilegiati che fanno il lavoro più bello del mondo.

Ho rivisto nei giorni scorsi brani della finale di Parigi ’76 vinta da Adriano Panatta contro Solomon. Bene. Alla fine di ogni punto, combattuto e breve che fosse, i due tornavano velocemente a fondo campo, si facevano consegnare una pallina e immediatamente riprendevano il gioco.

La patologica procedura di selezione della pallina non esisteva, così come non esisteva il raccattapalle che ogni due punti doveva correre verso di te per consegnarti l’asciugamano. Al Foro Italico, anno di grazia 1990, ebbi la fortuna di assistere a una partita del Centrale da bordo campo. Un noto tennista italiano, evidentemente nervoso per l’andamento della partita, se la prese con un raccattapalle reo di avergli tirato la pallina con troppa energia. “La prossima volta, ti spacco il culo“. Insomma, ragazzi.. dovete stare tranquilli.

Meno riti satanici prima di ogni battuta, meno tic, scaramanzie, scenate contro gli arbitri, pungenti, occhietti languidi verso i coach. D’altronde LeBron James quando tira un libero alla Oracle Arena pretende il silenzio assoluto? Messi si incazza se squilla un telefonino al Bernabeu mentre sta per tirare una punizione dal limite? Non mi pare. Tutti gli sportivi del pianeta sono abituati a giocare nel rumore, nel caos, qualche volta pure con i laser puntati contro o qualcuno che sposta il canestro mentre stai per tirare un libero.

In una qualsiasi Arena di tennis se starnutisci due volte ti guardano storto, devi azzerare la suoneria manco fossi in Chiesa, puoi accomodarti sugli spalti solo al cambio di campo. E se dioceneguardi uno cade dalle scale il Giudice Arbitro magari fa ripetere il punto ma tu puoi marcire nell’indifferenza in una pozza di sangue.

Insomma, voi tennisti, dovete stare calmi. Ma molto calmi.

Archivio privato Giancarlo Migliola