
Pareggiando in casa del Trapani 1-1 dopo il 2-0 ottenuto all’Adriatico qualche giorno fa, il Pescara è tornato in Serie A a distanza di tre anni dall’ultima promozione firmata da Zdenek Zeman, Immobile, Insigne e Verratti.
La squadra di Oddo dalla prossima stagione farà dunque compagnia a Crotone e Cagliari nel campionato più importante. In Sicilia il Pescara va sotto dopo cinque minuti per il gol di Citro, soffre e poi trova il pareggio con una magia di Verre a inizio ripresa. Una gioia incontrollabile per il popolo biancoblu che solo un anno fa vide sfumare la promozione nella finale playoff contro il Bologna (doppio 1-1)
L’ultimo atto del campionato di Serie B è una sfida dominata dal nervosismo: al Provinciale la posta in palio è altissima e l’immediato vantaggio casalingo messo a segno da Citro su assist di Coronado non contribuisce a raffreddare gli animi. La replica del Pescara è immediata ma è il Crotone a sfiorare il gol con Coronado e Citro: il finale del primo tempo è degli ospiti, con Lapadula che coglie l’intuizione di Pasquato ma si fa murare da Nicolas in uscita. La promozione si materializza al minuto 57, col tiro da 40 metri con il quale Verre sorprende Nicolas fuori dai pali e poi il Trapani come all’andata si complica la vita rimanendo in dieci: Scognamiglio già ammonito usa le maniere forti con Lapadula proiettato a rete, il secondo giallo è automatico e così la squadra di Cosmi è chiamata a segnare due gol in 25 minuti in inferiorità numerica. Impossibile.
Il Pescara controlla con giudizio, sfiora il vantaggio e Lapadula, Caprari e Pasquato e fa esplodere la propria gioia al triplice fischio. Provinciale tutto in piedi ad applaudire il Trapani, protagonista di una stagione comunque straordinaria, e Serse Cosmi, inconsolabile in panchina in un mare di lacrime. Pescara in A ma standing ovation per i siciliani.









