Baretta, Mef, su riordino giochi: “I tecnici non daranno mai l’ok a decreto attuativo senza rispetto accordo in Conferenza Unificata”
https://www.jamma.tv/politica/baretta-r ... ata-112508(Jamma) “Raggiungere l’accordo è stato faticoso, ha richiesto un grosso sforzo, forse l’errore del governo è stato quello di non non aver applicato la delega fiscale quando l’avevamo in tasca”. Così il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.
“Domani in conferenza unificata chiederò di ragionare e confermare quanto concordato a settembre, perché altrimenti i tecnici del governo non daranno mai ok al decreto attuativo che è già pronto per essere emanato entro fine anno. Si rischia danno erariale serio” ha precisato Baretta.
“La linea delle distanze minime è un rischio in quanto si sposta il gioco ma non si protegge i giocatori, anzi si creano zone periferiche , ‘zone rosse’ maggiormente a rischio criminalità e illegalità. Abbiamo così puntato sulla linea di riduzione dell’offerta di gioco partendo dalle slot, del 35 per cento, così come ridurremo i punti gioco. Abbiamo anche ampliato i poteri degli enti locali per controllare fenomeni illegalità”.
“Abbiamo puntato su maggiore qualità e sicurezza. Sto parlando dell nuove slot senza scheda ma collegate da remoto. Inoltre riduciamo da 500 a 100 euro le banconote da inserire negli apparecchi. Servono maggiori controlli per evitare che giochino i minori e qui entra in gioco anche il ruolo degli esercenti che devono essere più qualificati e formati. Ma tutto questo non in una logica proibizionista. Oggi ci troviamo a dover fare decreti applicativi ma l’accordo regge? C’è consenso di tutte le parti in gioco? Se guardiamo a quello che sta accadendo in Piemonte forse l’essenza dell’accordo viene meno. Le regioni hanno chiesto di poter applicare maggiori restrizioni con riferimento alla salute, ma allo stesso tempo c’è un numero di slot che devono rimanere presenti sul territorio. Io raccomando equa distribuzione ma la competenza è regionale, il numero concordato deve essere operativo in quanto garantisce la difesa dal gioco illegale”.
“In merito ai decreti operativi, che sono pronti, ne abbiamo tre: il primo è il contingentamento, che pubblicheremo in ogni caso; il secondo è il decreto sulle awpr, che entro anno va fatto; il terzo è quello che dovrà applicare l’accordo, anche questo è pronto ma con questo punto di domanda, cioè bisogna capire che se le Regioni non armonizzeranno i loro provvedimenti con l’intesa il risultato non sarà una semplice perdita di gettito, ma si creerà una situazione fiscale così rilevante che i tecnici del governo non sarebbero in condizione di approvare questo percorso che non corrisponde a quanto è stato stabilito nell’accordo. Ci vuole un percorso che ristabilisca un punto di equilibrio. Bisognerebbe fermarsi un attimo per rivedere l’accordo, noi abbiamo previsto di fare il prossimo anno la gara del bingo e quella delle scommesse, ma è difficile se non c’è chiarezza, dobbiamo dire nel bando quante saranno e dove saranno collocate le sale, sul dove vogliamo che ci venga detto, ma sul quanto è stato stabilito nell’intesa. Credo serva collaborazione, pero è importante che chiariamo tutto adesso altrimenti rischiamo che tutto il ragionamento costruito che ha a che fare con lo schema dell’accordo venga vanificato. Sui tre decreti, gli altri due entro fine anno o comunque entro fine legislatura andranno in porto, l’ultimo spero vada fatto entro fine anno però presuppone un chiarimento. Domani in conferenza unificata porrò il problema, chiederò di ragionare con noi, se qualcuno considera che le slot siano in numero eccessivo, io penso di no, discutiamo, quello che non possiamo pensare è che non ci sia una situazione in cui si concorda il risultato. Va dato un messaggio positivo, ridurre offerta e propensione al gioco, per questo serve equa distribuzione e bisogna evitare che ci siano situazioni in cui una regione o un territorio sia eccessivamente proibizionista”.