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Baretta: “Governo pronto a ridurre l’offerta, intesa con enti locali entro il 30 aprile. In tre anni dimezzamento punti"
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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Baretta: “Governo pronto a ridurre l’offerta, intesa con enti locali entro il 30 aprile. In tre anni dimezzamento punti"
Messaggioda scommettitore siracusano » 10/03/2017 - 12:05
Giochi, Baretta (sottosegr. Mef): “Governo pronto a ridurre l’offerta, intesa con enti locali entro il 30 aprile”
10/03/2017
https://www.agimeg.it/personaggi/giochi ... lo-lintesa
“Stiamo discutendo per trovare un punto di equilibrio sulla collocazione fisica dei punti gioco sul territorio. Siamo a buon punto, mi auguro che in poche settimane si riesca a raggiungere l’intesa. Ci siamo dati il 30 aprile” come limite e “speriamo di rispettarlo ma, comunque, non è una questione di date: a questo punto, torneremo in Conferenza solo quando avremo l’intesa”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenuto al talk show ‘Hotel Nazionale. Le stanze della politica’ di San Marino Rtv. “Negli ultimi anni il volume di gioco è cresciuto non solo nelle dimensioni finanziare, ma anche come offerta, forse a un certo punto si è esagerato e l’offerta sul territorio è diventata poco omogenea e questo ha creato conseguente sociali rilevanti – rileva -. Abbiamo scelto la linea della riduzione del 30% delle slot e di dimezzare, nell’arco di tre anni, il numero dei punti gioco. E’ una strada che stiamo perseguendo di intesa con i Comuni che, in assenza di una regolamentazione nazionale, avevano preso dei provvedimenti autonomi fondati sul principi degli orari e delle distanze”. Le entrate dei giochi “sono importanti, perché vanno nel bilancio generale, ma la scelta fatta è quella di un’inversione di tendenza”, conferma Baretta ricordando che “il dialogo con i Comuni è importante, il Governo non può prendere provvedimenti senza un’intesa con gli enti locali che conoscono bene il territorio”. dar/AGIMEG
10/03/2017
https://www.agimeg.it/personaggi/giochi ... lo-lintesa
“Stiamo discutendo per trovare un punto di equilibrio sulla collocazione fisica dei punti gioco sul territorio. Siamo a buon punto, mi auguro che in poche settimane si riesca a raggiungere l’intesa. Ci siamo dati il 30 aprile” come limite e “speriamo di rispettarlo ma, comunque, non è una questione di date: a questo punto, torneremo in Conferenza solo quando avremo l’intesa”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenuto al talk show ‘Hotel Nazionale. Le stanze della politica’ di San Marino Rtv. “Negli ultimi anni il volume di gioco è cresciuto non solo nelle dimensioni finanziare, ma anche come offerta, forse a un certo punto si è esagerato e l’offerta sul territorio è diventata poco omogenea e questo ha creato conseguente sociali rilevanti – rileva -. Abbiamo scelto la linea della riduzione del 30% delle slot e di dimezzare, nell’arco di tre anni, il numero dei punti gioco. E’ una strada che stiamo perseguendo di intesa con i Comuni che, in assenza di una regolamentazione nazionale, avevano preso dei provvedimenti autonomi fondati sul principi degli orari e delle distanze”. Le entrate dei giochi “sono importanti, perché vanno nel bilancio generale, ma la scelta fatta è quella di un’inversione di tendenza”, conferma Baretta ricordando che “il dialogo con i Comuni è importante, il Governo non può prendere provvedimenti senza un’intesa con gli enti locali che conoscono bene il territorio”. dar/AGIMEG
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
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Re: Baretta: “Governo pronto a ridurre l’offerta, intesa con enti locali entro il 30 aprile. In tre anni dimezzamento pu
Messaggioda scommettitore siracusano » 10/03/2017 - 12:06
Giochi, Baretta (Mef): “In 3 anni dimezzeremo i punti gioco. Subito riduzione slot, poi stop pubblicità e regolamentazione dell’online”
10/03/2017 10:21
https://www.agimeg.it/politica/giochi-b ... dellonline
“Siamo partiti due anni fa, sulla base di un’indicazione del Parlamento che, giustamente, pose all’attenzione del Governo l’esigenza di riorganizzare il settore dei giochi. Si era creata una situazione anomala: mossi dalla giusta esigenza di combattere l’illegale, alla fine si era davvero esagerato con la diffusione del gioco legale. Bisognava ritrovare un equilibrio, non facile” perché “se, da un lato, questo settore porta nelle casse dello Stato entrate fiscali di 9 miliardi di euro, dall’altro proprio negli ultimi due anni è cresciuta una sensibilità sociale che ha posto il tema del gioco in un’ottica ben diversa da quella del passato”. Il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, analizza il tema giochi e i nodi del riordino complessivo dell’offerta sul territorio, oggetto di confronto con gli enti locali da quasi un anno. Si è partiti “dall’idea che il punto più critico dell’intero sistema fossero le slot machine, anche perché sono le più diffuse sul territorio italiano, quasi quattrocentomila. Strada facendo, però, ci siamo accorti che bisognava non solo ridurre il numero delle macchinette presenti nei vari locali o punti di gioco, ma anche regolamentare quegli stessi punti di gioco”. Baretta punta “in tre anni a dimezzare i punti gioco. Passeremo dagli attuali 96 mila a circa 40-45mila”. Regioni e Comuni hanno accolto “positivamente” tale proposta, ma “resta il nodo di come si possa conciliare questa proposta con la collocazione fisica di questi luoghi e, di conseguenza, il tema delle distanze da altri luoghi definiti sensibili”. In tema di orari, “siamo tutti favorevoli a introdurre limitazioni orarie, prevedendo delle fasce orarie di interruzione del gioco durante la giornata, all’interno di un’apertura minima di 8 ore, indipendentemente dagli orari stabiliti per l’apertura delle sale e degli esercizi. Auspichiamo, inoltre, un’omogeneità nazionale nelle fasce orarie di apertura e chiusura, in modo da favorire un controllo anche da remoto dei casi di abuso”. Quanto alle distanze, invece, Baretta pensa che “non sia un tema che va scartato o trattato con sufficienza, bisogna però capire che nel momento in cui si dimezza il numero dei punti gioco il problema si relativizza oggettivamente. Anche qui, va trovato un equilibrio per evitare un effetto-eccesso che, magari, proprio usando le distanze porti a creare nelle periferie urbane dei veri e propri ‘quartieri a luce rossa del gioco’, cosa che trovo assolutamente sbagliata”. Ma il sottosegretario – nella sua intervista a Vita – è convinto che “sia davvero possibile trovare un punto d’intesa, per esempio individuando quali sono le priorità e i luoghi davvero critici e sensibili – scuole e luoghi di culto – e capendo che le distanze non sono tutte uguali. I grandi centri storici, i paesi, i territori italiani hanno delle specificità e dobbiamo tenerne conto. Per questo propongo un atteggiamento molto pragmatico che segni però, finalmente, un vero passo in avanti e una svolta”. Redistribuire gli apparecchi da gioco sul territorio rappresenta “un primo passo e credo che vada vissuto come tale. Esiste il problema della pubblicità e, anche lì, un primo passo l’abbiamo fatto introducendo dei divieti, ma dovremmo andare – mia opinione – verso il divieto totale della pubblicità. Serve però un percorso per arrivarci. Esiste il problema del gioco online, ma anche lì ci arriveremo. Cominciamo dunque a portare a casa un primo risultato che dimostri l’inversione concreta di tendenza, in un aspetto specifico del problema che sono le slot e diamoci tutti – Governo, enti locali, terzo settore, società civile – una serie di appuntamenti e di obiettivi, ma con la necessaria gradualità che permetta di portarli a casa tutti quanti, altrimenti rischiamo di non ottenere nulla anche stavolta. Questo è un primo passo, ma stabiliamo subito altre scadenze e cominciamo a capire quali saranno i prossimi passi da fare. Soprattutto, cominciamo a muoverci”. dar/AGIMEG
10/03/2017 10:21
https://www.agimeg.it/politica/giochi-b ... dellonline
“Siamo partiti due anni fa, sulla base di un’indicazione del Parlamento che, giustamente, pose all’attenzione del Governo l’esigenza di riorganizzare il settore dei giochi. Si era creata una situazione anomala: mossi dalla giusta esigenza di combattere l’illegale, alla fine si era davvero esagerato con la diffusione del gioco legale. Bisognava ritrovare un equilibrio, non facile” perché “se, da un lato, questo settore porta nelle casse dello Stato entrate fiscali di 9 miliardi di euro, dall’altro proprio negli ultimi due anni è cresciuta una sensibilità sociale che ha posto il tema del gioco in un’ottica ben diversa da quella del passato”. Il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, analizza il tema giochi e i nodi del riordino complessivo dell’offerta sul territorio, oggetto di confronto con gli enti locali da quasi un anno. Si è partiti “dall’idea che il punto più critico dell’intero sistema fossero le slot machine, anche perché sono le più diffuse sul territorio italiano, quasi quattrocentomila. Strada facendo, però, ci siamo accorti che bisognava non solo ridurre il numero delle macchinette presenti nei vari locali o punti di gioco, ma anche regolamentare quegli stessi punti di gioco”. Baretta punta “in tre anni a dimezzare i punti gioco. Passeremo dagli attuali 96 mila a circa 40-45mila”. Regioni e Comuni hanno accolto “positivamente” tale proposta, ma “resta il nodo di come si possa conciliare questa proposta con la collocazione fisica di questi luoghi e, di conseguenza, il tema delle distanze da altri luoghi definiti sensibili”. In tema di orari, “siamo tutti favorevoli a introdurre limitazioni orarie, prevedendo delle fasce orarie di interruzione del gioco durante la giornata, all’interno di un’apertura minima di 8 ore, indipendentemente dagli orari stabiliti per l’apertura delle sale e degli esercizi. Auspichiamo, inoltre, un’omogeneità nazionale nelle fasce orarie di apertura e chiusura, in modo da favorire un controllo anche da remoto dei casi di abuso”. Quanto alle distanze, invece, Baretta pensa che “non sia un tema che va scartato o trattato con sufficienza, bisogna però capire che nel momento in cui si dimezza il numero dei punti gioco il problema si relativizza oggettivamente. Anche qui, va trovato un equilibrio per evitare un effetto-eccesso che, magari, proprio usando le distanze porti a creare nelle periferie urbane dei veri e propri ‘quartieri a luce rossa del gioco’, cosa che trovo assolutamente sbagliata”. Ma il sottosegretario – nella sua intervista a Vita – è convinto che “sia davvero possibile trovare un punto d’intesa, per esempio individuando quali sono le priorità e i luoghi davvero critici e sensibili – scuole e luoghi di culto – e capendo che le distanze non sono tutte uguali. I grandi centri storici, i paesi, i territori italiani hanno delle specificità e dobbiamo tenerne conto. Per questo propongo un atteggiamento molto pragmatico che segni però, finalmente, un vero passo in avanti e una svolta”. Redistribuire gli apparecchi da gioco sul territorio rappresenta “un primo passo e credo che vada vissuto come tale. Esiste il problema della pubblicità e, anche lì, un primo passo l’abbiamo fatto introducendo dei divieti, ma dovremmo andare – mia opinione – verso il divieto totale della pubblicità. Serve però un percorso per arrivarci. Esiste il problema del gioco online, ma anche lì ci arriveremo. Cominciamo dunque a portare a casa un primo risultato che dimostri l’inversione concreta di tendenza, in un aspetto specifico del problema che sono le slot e diamoci tutti – Governo, enti locali, terzo settore, società civile – una serie di appuntamenti e di obiettivi, ma con la necessaria gradualità che permetta di portarli a casa tutti quanti, altrimenti rischiamo di non ottenere nulla anche stavolta. Questo è un primo passo, ma stabiliamo subito altre scadenze e cominciamo a capire quali saranno i prossimi passi da fare. Soprattutto, cominciamo a muoverci”. dar/AGIMEG
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Re: Baretta: “Governo pronto a ridurre l’offerta, intesa con enti locali entro il 30 aprile. In tre anni dimezzamento pu
Messaggioda scommettitore siracusano » 10/03/2017 - 12:09
La stessa notizia tramite GiocoNews, con altri dettagli:
Baretta: 'Riordino giochi, intesa entro il 30 aprile 2017'
http://www.gioconews.it/politica-genera ... prile-2017
Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta interviene al talk show di San Marino Rtv e fornisce date e obiettivi del riordino dei giochi.
"Stiamo discutendo per trovare un punto di equilibrio sulla collocazione fisica dei punti gioco sul territorio. Siamo a buon punto, mi auguro che in poche settimane si riesca a raggiungere l’intesa. Ci siamo dati il 30 aprile (come previsto nell'ultima bozza sottoposta alla Conferenza unificata Ndr)” come limite e "speriamo di rispettarlo ma, comunque, non è una questione di date: a questo punto, torneremo in Conferenza solo quando avremo l’intesa". Lo ha detto il sottosegretario all’Economia con delega al gioco Pier Paolo Baretta, intervenuto a "Hotel Nazionale. Le stanze della politica", il talk show di San Marino Rtv. "Negli ultimi anni il volume di gioco è cresciuto non solo nelle dimensioni finanziare, ma anche come offerta, forse a un certo punto si è esagerato e l’offerta sul territorio è diventata pervasiva, poco omogenea e questo ha creato conseguente sociali rilevanti, come la ludopatia. Abbiamo scelto la linea della riduzione del 30 percento delle slot e di dimezzare, nell’arco di tre anni, il numero dei punti gioco, che oggi sono 96mila, mentre le slot sono 400mila. E’ una strada che stiamo perseguendo di intesa con i Comuni che, in assenza di una regolamentazione nazionale, avevano preso dei provvedimenti autonomi fondati sul principi degli orari e delle distanze", ha spiegato, evidenziando come "questo Governo eredita una situazione del passato, quando si è deciso di liberalizzare le macchinette, magari con un fine nobile, come quello della ricostruzione dell’Abruzzo: la linea attuale del Governo è quella di una riduzione dell’offerta e, quindi, mettiamo nel conto anche una riduzione del gettito".
Secondo Baretta, le entrate dei giochi "sono importanti, perché vanno nel bilancio generale, non sono finalizzate a questo o a quello scopo, ma la scelta fatta è quella di un’inversione di tendenza per controllare e ridurre la spesa, e anche la ludopatia, noi abbiamo stanziato una cifra, 50 milioni di euro già distribuiti alle Regioni, che è ancora insufficiente". Allora stesso modo, "il dialogo con i Comuni è importante, il Governo non può prendere provvedimenti senza un’intesa con gli enti locali che conoscono bene il territorio".
Il sottosegretario ha evidenziato anche, in materia di gioco minorile, che "la proibizione c’è ed è netta: se non viene rispettata, è fuorilegge. Su questo è necessario essere più rigorosi nei controlli, ma negli ultimi tempi si stanno intensificando. Il problema sono anche le generazioni anziane e i pensionati, il 75 delle spese però, è doveroso precisare, tornano indietro sotto forma di vincite".
Sul gioco online, invece, "bisogna essere onesti: siamo impreparati. Manca una legislazione europea omogenea, per cui alcuni dentro la Comunità europei abbiamo degli Stati membri che applicano degli sconti fiscali e attraggono i server a cui ci si può collegare". Inoltre, "non c’è una preparazione adeguata, non c'è una strumentazione tecnologica adeguata, ci stiamo lavorando, il lavoro con il parlamento e con le forze dell'ordine va sviluppato".
Il sottosegretario si è anche soffermato sui distanziometri: "C’è un rischio: oggettivamente i luoghi sensibili sono molti e l’effetto delle distanze minime non è la riduzione, ma è lo spostamento dell’offerta dai centri storici ai quartieri di periferia. Dimezzare l’offerta del numero dei punti gioco può consentire una gestione più equilibrata dei punti sul territorio, che spetta ai Comuni, ma è necessario che ci sia il massimo di omogeneità possibile, per evitare fenomeni di concentrazione del gioco: una regola nazionale è opportuna e va fatta con gli enti locali. Sono due anni che ci lavoriamo e bisogna farlo prima che finisca la legislatura, altrimenti si ricomincia daccapo".
Baretta: 'Riordino giochi, intesa entro il 30 aprile 2017'
http://www.gioconews.it/politica-genera ... prile-2017
Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta interviene al talk show di San Marino Rtv e fornisce date e obiettivi del riordino dei giochi.
"Stiamo discutendo per trovare un punto di equilibrio sulla collocazione fisica dei punti gioco sul territorio. Siamo a buon punto, mi auguro che in poche settimane si riesca a raggiungere l’intesa. Ci siamo dati il 30 aprile (come previsto nell'ultima bozza sottoposta alla Conferenza unificata Ndr)” come limite e "speriamo di rispettarlo ma, comunque, non è una questione di date: a questo punto, torneremo in Conferenza solo quando avremo l’intesa". Lo ha detto il sottosegretario all’Economia con delega al gioco Pier Paolo Baretta, intervenuto a "Hotel Nazionale. Le stanze della politica", il talk show di San Marino Rtv. "Negli ultimi anni il volume di gioco è cresciuto non solo nelle dimensioni finanziare, ma anche come offerta, forse a un certo punto si è esagerato e l’offerta sul territorio è diventata pervasiva, poco omogenea e questo ha creato conseguente sociali rilevanti, come la ludopatia. Abbiamo scelto la linea della riduzione del 30 percento delle slot e di dimezzare, nell’arco di tre anni, il numero dei punti gioco, che oggi sono 96mila, mentre le slot sono 400mila. E’ una strada che stiamo perseguendo di intesa con i Comuni che, in assenza di una regolamentazione nazionale, avevano preso dei provvedimenti autonomi fondati sul principi degli orari e delle distanze", ha spiegato, evidenziando come "questo Governo eredita una situazione del passato, quando si è deciso di liberalizzare le macchinette, magari con un fine nobile, come quello della ricostruzione dell’Abruzzo: la linea attuale del Governo è quella di una riduzione dell’offerta e, quindi, mettiamo nel conto anche una riduzione del gettito".
Secondo Baretta, le entrate dei giochi "sono importanti, perché vanno nel bilancio generale, non sono finalizzate a questo o a quello scopo, ma la scelta fatta è quella di un’inversione di tendenza per controllare e ridurre la spesa, e anche la ludopatia, noi abbiamo stanziato una cifra, 50 milioni di euro già distribuiti alle Regioni, che è ancora insufficiente". Allora stesso modo, "il dialogo con i Comuni è importante, il Governo non può prendere provvedimenti senza un’intesa con gli enti locali che conoscono bene il territorio".
Il sottosegretario ha evidenziato anche, in materia di gioco minorile, che "la proibizione c’è ed è netta: se non viene rispettata, è fuorilegge. Su questo è necessario essere più rigorosi nei controlli, ma negli ultimi tempi si stanno intensificando. Il problema sono anche le generazioni anziane e i pensionati, il 75 delle spese però, è doveroso precisare, tornano indietro sotto forma di vincite".
Sul gioco online, invece, "bisogna essere onesti: siamo impreparati. Manca una legislazione europea omogenea, per cui alcuni dentro la Comunità europei abbiamo degli Stati membri che applicano degli sconti fiscali e attraggono i server a cui ci si può collegare". Inoltre, "non c’è una preparazione adeguata, non c'è una strumentazione tecnologica adeguata, ci stiamo lavorando, il lavoro con il parlamento e con le forze dell'ordine va sviluppato".
Il sottosegretario si è anche soffermato sui distanziometri: "C’è un rischio: oggettivamente i luoghi sensibili sono molti e l’effetto delle distanze minime non è la riduzione, ma è lo spostamento dell’offerta dai centri storici ai quartieri di periferia. Dimezzare l’offerta del numero dei punti gioco può consentire una gestione più equilibrata dei punti sul territorio, che spetta ai Comuni, ma è necessario che ci sia il massimo di omogeneità possibile, per evitare fenomeni di concentrazione del gioco: una regola nazionale è opportuna e va fatta con gli enti locali. Sono due anni che ci lavoriamo e bisogna farlo prima che finisca la legislatura, altrimenti si ricomincia daccapo".
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Re: Baretta: “Governo pronto a ridurre l’offerta, intesa con enti locali entro il 30 aprile. In tre anni dimezzamento pu
Messaggioda scommettitore siracusano » 10/03/2017 - 12:27
Baretta sui giochi: “Pronto a un evento per chiarire i dubbi sulla proposta del Governo”
http://www.pressgiochi.it/baretta-sui-g ... erno/33106
“L’elenco delle imprecisioni, dei pregiudizi e delle inutili provocazioni presenti nel comunicato di Agcai meritano l’organizzazione di un evento/convegno chiarificatore. Prendiamo i contatti (l’indirizzo della mia segreteria è segreteria.baretta@mef.gov.it) e fissiamo una data”.
Risponde così il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta alla nota stampa pubblicata in questi giorni dall’associazione Agcai in seguito alle esternazioni del rappresentante del Governo avute sulla riforma dei giochi e sulla proposta presentata in Conferenza unificata, sia in occasione dell’audizione in Commissione finanze del Senato che in occasione del Convegno tenuto al Pirellone insieme al sen. Franco Mirabelli dal titolo ‘Regolamentare il gioco’.
Anche se ricca di imprecisioni e provocazioni, frutto di un’associazione che mira a rappresentare con le armi che ha a disposizione e sicuramente con tanta passione la propria categoria professionale, quella di Agcai non è stata sicuramente l’unica voce che tra gli operatori del gioco pubblico criticano la proposta promossa dal Governo per un riordino del settore.
Tra le tante mail di operatori che sono pervenute alla nostra redazione in questi giorni, una degna di nota che vi vogliamo riproporre è quella di Eugenio Bernardi, storico operatore del settore, produttore di apparecchi da gioco e consulente tecnico giuridico, che si è più volte espresso contro il disegno istituzionale sul gioco.
“Se da un lato – scrive Bernardi – è apprezzabile e lodevole l’intento di voler terminare una operazione per far uniformare il gioco su tutto il territorio nazionale, dall’altro stupisce come sempre la pervicace ostinazione nel favorire con ogni scusa solo una tipologia di gioco non toccata dalla riduzione del 30% degli apparecchi, ovvero le VLT, altamente più pericolose delle AWP o slot dei bar, oltre alle location dove queste sono installate, anzi, l’abile Sottosegretario ha pensato ad un aumento delle sale in cui installarle.
Fa sorridere, per non dire altro, la risposta data al convegno al “Pirellone” di Milano dal titolo “Regolamentare il gioco. Ridurre la domanda e l’offerta, salvaguardare le persone”, organizzato dal Partito Democratico della Lombardia e dal gruppo Senatori Pd , dove il Sottosegretario ha affermato che alla riduzione delle VLT non ci aveva pensato!!! Dopo che da due anni gli è stato detto in tutti i modi…
Salvaguardare le persone vuol dire ridurgli un prodotto economico come le AWP a 1 euro per aumentare la diffusione delle VLT a 10 euro a giocata e ghettizzare i luoghi in cui sarà possibile giocare chiusi e non visibili? Lo ha detto Don Colmegna (dell’Associazione “Mettiamoci in gioco) al convegno che ghettizzare è peggio che lasciare il gioco visibile, come ha detto di fare attenzione alle VLT, ma stranamente il Sottosegretario è sordo a tali input. C’è da chiedersi il perché?
Come si fa a dire che causa delle leggi regionali e ordinanze comunali calerà la raccolta del gioco terrestre e poi ridurre del 30% le AWP dei bar, del 50% le location e non pensare al drastico ridimensionamento delle entrate, oltre che disastrare l’intero settore del gioco terrestre e delle 5mila imprese di gestione e creare 18 mila mini casinò o ghetti (che dice in altro passaggio della relazione di voler evitare) ? Come si fa a dire che non gli interessa di quanto lo Stato ci rimetterà e quindi varare una norma che potrebbe ulteriormente danneggiare le già scassate finanze statali ( Bruxelles non avrà nulla da dire??)? Se il fine potrebbe essere condivisibile è il metodo che è discutibile.
Il Governo, dice il Sottosegretario, non ha fatto come in passato (Governo Berlusconi) che per il terremoto de L’Aquila ha fatto nascere le VLT o Videolottery ( non le AWP come ha detto ieri all’audizione, AWP nate nel 2004), ovvietà visto che pochi mesi prima nella stabilità 2016 ha aumentato il PREU del 4,5% sulle AWP (ovvero del 37% di tassazione in più) e si è preso 1,23 MILIARDI in più… che per le finanze statali forse sono servite, altrimenti Bruxelles ne avrebbe chiesti di più dei 3,4 miliardi di manovra aggiuntiva, anzi qualcuno ha pensato di aumentare il PREU nuovamente.
Su riciclaggio continuo delle sale VLT nulla è stato detto e risposto, – si chiede Bernardi – dati sale giochi e locali nuovamente errati, possibile che ADM dice una cosa nel Libro Blu e la relazione alla Conferenza Unificata un’altra??
Tornando al riciclaggio è così semplice poter intervenire, ma nonostante gli annunci, per evitare al 90% il possibile riciclaggio sulle VLT, basterebbe eliminare non la giocata da 500 euro (che non esiste), ma l’introduzione delle banconote da 500 euro e delle altre di taglio grande fino ai 50 euro, basterebbe lasciare l’accettazione solo delle banconote di taglio basso e limitarne l’introduzione a una per volta e far uscire in Gazzetta Ufficiale il Decreto tecnico sulle nuove certificazioni delle piattaforme VLT tornato da Bruxelles e perso chissà in quali meandri. Sempre disponibile al confronto e aperto alle Sue controdeduzioni, le mie proposte le ho fatte, – conclude il consulente – spero che siano in quelle 18 menzionate arrivate dalla società civile e spero anche dalle associazioni che rappresentano gli operatori, non solo i concessionari”.
http://www.pressgiochi.it/baretta-sui-g ... erno/33106
“L’elenco delle imprecisioni, dei pregiudizi e delle inutili provocazioni presenti nel comunicato di Agcai meritano l’organizzazione di un evento/convegno chiarificatore. Prendiamo i contatti (l’indirizzo della mia segreteria è segreteria.baretta@mef.gov.it) e fissiamo una data”.
Risponde così il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta alla nota stampa pubblicata in questi giorni dall’associazione Agcai in seguito alle esternazioni del rappresentante del Governo avute sulla riforma dei giochi e sulla proposta presentata in Conferenza unificata, sia in occasione dell’audizione in Commissione finanze del Senato che in occasione del Convegno tenuto al Pirellone insieme al sen. Franco Mirabelli dal titolo ‘Regolamentare il gioco’.
Anche se ricca di imprecisioni e provocazioni, frutto di un’associazione che mira a rappresentare con le armi che ha a disposizione e sicuramente con tanta passione la propria categoria professionale, quella di Agcai non è stata sicuramente l’unica voce che tra gli operatori del gioco pubblico criticano la proposta promossa dal Governo per un riordino del settore.
Tra le tante mail di operatori che sono pervenute alla nostra redazione in questi giorni, una degna di nota che vi vogliamo riproporre è quella di Eugenio Bernardi, storico operatore del settore, produttore di apparecchi da gioco e consulente tecnico giuridico, che si è più volte espresso contro il disegno istituzionale sul gioco.
“Se da un lato – scrive Bernardi – è apprezzabile e lodevole l’intento di voler terminare una operazione per far uniformare il gioco su tutto il territorio nazionale, dall’altro stupisce come sempre la pervicace ostinazione nel favorire con ogni scusa solo una tipologia di gioco non toccata dalla riduzione del 30% degli apparecchi, ovvero le VLT, altamente più pericolose delle AWP o slot dei bar, oltre alle location dove queste sono installate, anzi, l’abile Sottosegretario ha pensato ad un aumento delle sale in cui installarle.
Fa sorridere, per non dire altro, la risposta data al convegno al “Pirellone” di Milano dal titolo “Regolamentare il gioco. Ridurre la domanda e l’offerta, salvaguardare le persone”, organizzato dal Partito Democratico della Lombardia e dal gruppo Senatori Pd , dove il Sottosegretario ha affermato che alla riduzione delle VLT non ci aveva pensato!!! Dopo che da due anni gli è stato detto in tutti i modi…
Salvaguardare le persone vuol dire ridurgli un prodotto economico come le AWP a 1 euro per aumentare la diffusione delle VLT a 10 euro a giocata e ghettizzare i luoghi in cui sarà possibile giocare chiusi e non visibili? Lo ha detto Don Colmegna (dell’Associazione “Mettiamoci in gioco) al convegno che ghettizzare è peggio che lasciare il gioco visibile, come ha detto di fare attenzione alle VLT, ma stranamente il Sottosegretario è sordo a tali input. C’è da chiedersi il perché?
Come si fa a dire che causa delle leggi regionali e ordinanze comunali calerà la raccolta del gioco terrestre e poi ridurre del 30% le AWP dei bar, del 50% le location e non pensare al drastico ridimensionamento delle entrate, oltre che disastrare l’intero settore del gioco terrestre e delle 5mila imprese di gestione e creare 18 mila mini casinò o ghetti (che dice in altro passaggio della relazione di voler evitare) ? Come si fa a dire che non gli interessa di quanto lo Stato ci rimetterà e quindi varare una norma che potrebbe ulteriormente danneggiare le già scassate finanze statali ( Bruxelles non avrà nulla da dire??)? Se il fine potrebbe essere condivisibile è il metodo che è discutibile.
Il Governo, dice il Sottosegretario, non ha fatto come in passato (Governo Berlusconi) che per il terremoto de L’Aquila ha fatto nascere le VLT o Videolottery ( non le AWP come ha detto ieri all’audizione, AWP nate nel 2004), ovvietà visto che pochi mesi prima nella stabilità 2016 ha aumentato il PREU del 4,5% sulle AWP (ovvero del 37% di tassazione in più) e si è preso 1,23 MILIARDI in più… che per le finanze statali forse sono servite, altrimenti Bruxelles ne avrebbe chiesti di più dei 3,4 miliardi di manovra aggiuntiva, anzi qualcuno ha pensato di aumentare il PREU nuovamente.
Su riciclaggio continuo delle sale VLT nulla è stato detto e risposto, – si chiede Bernardi – dati sale giochi e locali nuovamente errati, possibile che ADM dice una cosa nel Libro Blu e la relazione alla Conferenza Unificata un’altra??
Tornando al riciclaggio è così semplice poter intervenire, ma nonostante gli annunci, per evitare al 90% il possibile riciclaggio sulle VLT, basterebbe eliminare non la giocata da 500 euro (che non esiste), ma l’introduzione delle banconote da 500 euro e delle altre di taglio grande fino ai 50 euro, basterebbe lasciare l’accettazione solo delle banconote di taglio basso e limitarne l’introduzione a una per volta e far uscire in Gazzetta Ufficiale il Decreto tecnico sulle nuove certificazioni delle piattaforme VLT tornato da Bruxelles e perso chissà in quali meandri. Sempre disponibile al confronto e aperto alle Sue controdeduzioni, le mie proposte le ho fatte, – conclude il consulente – spero che siano in quelle 18 menzionate arrivate dalla società civile e spero anche dalle associazioni che rappresentano gli operatori, non solo i concessionari”.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
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