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AAMS: Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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AAMS: Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot
Messaggioda scommettitore siracusano » 26/09/2015 - 11:39
Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot per 650 milioni in più
http://www.gioconews.it/politica-genera ... oni-in-piu
Categoria principale: Gioco e Politica
Creato Sabato, 26 Settembre 2015 11:30
Data pubblicazione
Scritto da Alessio Crisantemi
I Monopoli hanno inviato al Governo un pacchetto di misure per i giochi alla luce della legge di Stabilità per il 2016. Ecco le novità.
Tante novità in arrivo per il settore del gioco pubblico con la legge di Stabilità per il 2016 sulla quale è al lavoro in questi giorni il Governo. Nel pacchetto di misure predisposto dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli e inviato nei giorni scorsi al Mef, che GiocoNews.it ha potuto visionare in anteprima, ci sarebbero una serie di iniziative (alcune delle quali, in realtà, riprese dalla legge Delega mai attuata dall'Esecutivo) mirate a estrarre nuovi e ulteriori proventi dal mercato dei giochi in risposta alle esigenze 'di cassa' dello Stato. In primis, l'introduzione della tassazione sul margine per slot e Vlt con l'applicazione di una aliquota maggiore applicata agli apparecchi. Nel piano dei Monopoli, in particolare, si passerebbe dall'attuale aliquota (applicata, però, sulla raccolta) di circa il 50 percento a un'aliquota fissata al 58 percento del margine, mentre per le Vlt si salirebbe al 48 percento rispetto all'attuale aliquota media di circa il 40-42 percento. Una soluzione che andrebbe a sostituire la tassa annuale sui 500 milioni introdotta dalla precedente Stabilità.
Non solo. Nelle ipotesi del regolatore del comparto si tornerebbe a parlare anche di nuove slot machine con collegamento da remoto, da introdurre, però, non prima di due anni dall'emanazione della legge. Mentre la tassazione sul margine sarebbe invece applicabile già da gennaio 2016.
Le nuove entrate però non arriverebbero solo dal comparto apparecchi. Nel documento si parla anche dei bando di gara di bingo e scommesse. Per il secondo, in particolare, vengono proposti due differenti scenari, sia nel caso in cui, come previsto, si voglia effettuare la gara durante il 2016 e sia nel caso in cui si voglia puntare a una proroga - eventualmente dietro a esborso economico per confermare gli attuali punti vendita - per uno slittamento della gara di almeno tre anni. La seconda soluzione - che prevederebbe, tra l'altro, la riapertura dei termini di adesione alla sanatoria per i Ctd - sembrerebbe la più gettonata per il governo anche se rappresenta forse la strada più difficile da percorrere perché renderebbe necessario un avallo da parte di Bruxelles e della Commissione europea. Ancora fermo invece il discorso relativo al bando del Lotto, in attesa del parere del Consiglio di Stato, che potrebbe arrivare, però, già nella prima settimana di ottobre.
GLI AGGI - La partita sui giochi però potrebbe essere completata da misure relative agli aggi per i concessionari. Rientrerebbero nella logica di spending review attuata dal Governo. Una questione ancora tutta da definire, rispetto alla quale però sono già trapelate alcune indiscrezioni, come quelle riportate da Il Fatto Quotidiano secondo cui in un documento inviato dai Monopoli al Governo si chiederebbe di lasciare gli aggi così come sono. "In pratica ritengono che sarebbe complicato avviare un 'nuovo negoziato' con i concessionari, mentre sarebbe poco opportuno che l’aggio fosse ritoccato in modo unilaterale perché ci sarebbe il rischio di ledere il principio pacta sunt servanda. Anche una riduzione lineare degli aggi è per i Monopoli poco praticabile perché sarebbe difficile 'stimare la misura effettivamente tollerabile (e pertanto congrua)'", si legge nell'articolo del quotidiano.
http://www.gioconews.it/politica-genera ... oni-in-piu
Categoria principale: Gioco e Politica
Creato Sabato, 26 Settembre 2015 11:30
Data pubblicazione
Scritto da Alessio Crisantemi
I Monopoli hanno inviato al Governo un pacchetto di misure per i giochi alla luce della legge di Stabilità per il 2016. Ecco le novità.
Tante novità in arrivo per il settore del gioco pubblico con la legge di Stabilità per il 2016 sulla quale è al lavoro in questi giorni il Governo. Nel pacchetto di misure predisposto dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli e inviato nei giorni scorsi al Mef, che GiocoNews.it ha potuto visionare in anteprima, ci sarebbero una serie di iniziative (alcune delle quali, in realtà, riprese dalla legge Delega mai attuata dall'Esecutivo) mirate a estrarre nuovi e ulteriori proventi dal mercato dei giochi in risposta alle esigenze 'di cassa' dello Stato. In primis, l'introduzione della tassazione sul margine per slot e Vlt con l'applicazione di una aliquota maggiore applicata agli apparecchi. Nel piano dei Monopoli, in particolare, si passerebbe dall'attuale aliquota (applicata, però, sulla raccolta) di circa il 50 percento a un'aliquota fissata al 58 percento del margine, mentre per le Vlt si salirebbe al 48 percento rispetto all'attuale aliquota media di circa il 40-42 percento. Una soluzione che andrebbe a sostituire la tassa annuale sui 500 milioni introdotta dalla precedente Stabilità.
Non solo. Nelle ipotesi del regolatore del comparto si tornerebbe a parlare anche di nuove slot machine con collegamento da remoto, da introdurre, però, non prima di due anni dall'emanazione della legge. Mentre la tassazione sul margine sarebbe invece applicabile già da gennaio 2016.
Le nuove entrate però non arriverebbero solo dal comparto apparecchi. Nel documento si parla anche dei bando di gara di bingo e scommesse. Per il secondo, in particolare, vengono proposti due differenti scenari, sia nel caso in cui, come previsto, si voglia effettuare la gara durante il 2016 e sia nel caso in cui si voglia puntare a una proroga - eventualmente dietro a esborso economico per confermare gli attuali punti vendita - per uno slittamento della gara di almeno tre anni. La seconda soluzione - che prevederebbe, tra l'altro, la riapertura dei termini di adesione alla sanatoria per i Ctd - sembrerebbe la più gettonata per il governo anche se rappresenta forse la strada più difficile da percorrere perché renderebbe necessario un avallo da parte di Bruxelles e della Commissione europea. Ancora fermo invece il discorso relativo al bando del Lotto, in attesa del parere del Consiglio di Stato, che potrebbe arrivare, però, già nella prima settimana di ottobre.
GLI AGGI - La partita sui giochi però potrebbe essere completata da misure relative agli aggi per i concessionari. Rientrerebbero nella logica di spending review attuata dal Governo. Una questione ancora tutta da definire, rispetto alla quale però sono già trapelate alcune indiscrezioni, come quelle riportate da Il Fatto Quotidiano secondo cui in un documento inviato dai Monopoli al Governo si chiederebbe di lasciare gli aggi così come sono. "In pratica ritengono che sarebbe complicato avviare un 'nuovo negoziato' con i concessionari, mentre sarebbe poco opportuno che l’aggio fosse ritoccato in modo unilaterale perché ci sarebbe il rischio di ledere il principio pacta sunt servanda. Anche una riduzione lineare degli aggi è per i Monopoli poco praticabile perché sarebbe difficile 'stimare la misura effettivamente tollerabile (e pertanto congrua)'", si legge nell'articolo del quotidiano.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
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Re: AAMS: Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot
Messaggioda scommettitore siracusano » 26/09/2015 - 14:54
IL FATTO QUOTIDIANO. Giochi, I Monopoli ai Mon Padoan: “Tagliare percentuale che va a concessionari? Meglio lasciar perdere”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09 ... e/2067167/
L’agenzia pubblica spiega in un documento riservato, scritto in vista della legge di Stabilità, che negoziare una riduzione del cosiddetto “aggio” sulle giocate incassato da Lottomatica e Sisal è troppo complicato. E per il Lotto anche “non opportuno”: meglio aspettare la gara prevista per l’anno prossimo. Così addio incassi aggiuntivi per lo Stato
di Daniele Martini | 26 settembre 2015
Giù le mani dall’aggio. Non è l’intimazione di Lottomatica e Sisal, i concessionari dei giochi di Stato, che con gli aggi si sono fatti d’oro e quindi è comprensibile li difendano a spada tratta. A dire che gli aggi è bene lasciarli così come sono è nel concreto e a sorpresa un ufficio dello Stato, i Monopoli, oggi guidati da Alessandro Aronica. La loro posizione è espressa in un documento ufficiale e riservato che Ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, dal titolo Misure in materia di giochi. Un dossier di 13 pagine, tabelle comprese, inviato al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in vista della preparazione della legge di Stabilità.
Il filo rosso di quello scritto è che al momento è meglio disturbare il meno possibile i manovratori dei giochi del Lotto, del Superenalotto e delle scommesse. Per queste ultime le concessioni scadono a metà dell’anno prossimo e i Monopoli suggeriscono tra le righe un allungamento delle concessioni stesse, anche se a titolo oneroso, piuttosto che l’indizione di una gara, come invece sarebbe forse logico e opportuno anche alla luce delle indicazioni comunitarie. I signori dei giochi vengono insomma messi al riparo da qualsiasi prelievo aggiuntivo.
Gli aggi sono regolati da un ginepraio di disposizioni e variano da gioco a gioco. Quelli del Lotto (Lottomatica, ora Igt con sede a Londra), sono regolati, per esempio, da un decreto del ministero delle Finanze del lontano 1993 con cui veniva approvato anche l’atto di concessione. Per il Superenalotto (Sisal), l’aggio è invece il risultato di una scelta concorrenziale ottenuta tramite una gara. L’aggio del Lotto è il 6,3 per cento sulle giocate e l’anno passato ha portato nelle casse della concessionaria circa 418 milioni di euro che secondo le ultime stime quest’anno dovrebbero salire a 448. Per il Superenalotto l’aggio è del 3,73 per cento e nel 2014 ha fruttato 44 milioni che nel 2015 dovrebbero scendere a 39 perché il gioco è da tempo in crisi: la raccolta lorda è previsto cali da 1,2 a 1 miliardo.
Nel capitolo intitolato “Riduzione degli aggi”, i Monopoli simulano con una serie di tabelle gli eventuali incassi aggiuntivi per lo Stato derivanti da una limatura. Ma poi consigliano nel concreto al ministro di lasciar perdere, con una serie di considerazioni dettagliate. In pratica ritengono che sarebbe complicato avviare un “nuovo negoziato” con i concessionari, mentre sarebbe poco opportuno che l’aggio fosse ritoccato in modo unilaterale perché ci sarebbe il rischio di ledere il principio pacta sunt servanda. Anche una riduzione lineare degli aggi è per i Monopoli poco praticabile perché sarebbe difficile “stimare la misura effettivamente tollerabile (e pertanto congrua)”. Per il Lotto viene messa in campo anche una considerazione aggiuntiva di non opportunità: la concessione del gioco scade a metà dell’anno prossimo e la gara già indetta prevede una limatura dell’aggio fino al 6 per cento. Anche se per come si sono messe le cose molti prevedono che i tempi della gara possano slittare. E con essi la concessione, che è in capo a Lottomatica dalla bellezza di 22 anni.
Per quanto riguarda le concessioni delle scommesse sportive, ippiche e non sportive, i Monopoli ricordano che nel corso dell’anno prossimo scadono le concessioni di migliaia di soggetti. E nel dossier preparato per il ministro simulano che cosa potrebbe succedere in termini di nuovi incassi in seguito all’indizione di gare. Anche se poi dedicano un intero capitolo alla “Proroga delle concessioni” da ottenere “previa interlocuzione con gli organi comunitari“. Per la proroga gli interessati dovrebbero pagare: 5mila euro ognuno dei 6mila negozi di scommesse, 3mila euro gli 8mila corner. In totale 54 milioni di euro.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09 ... e/2067167/
L’agenzia pubblica spiega in un documento riservato, scritto in vista della legge di Stabilità, che negoziare una riduzione del cosiddetto “aggio” sulle giocate incassato da Lottomatica e Sisal è troppo complicato. E per il Lotto anche “non opportuno”: meglio aspettare la gara prevista per l’anno prossimo. Così addio incassi aggiuntivi per lo Stato
di Daniele Martini | 26 settembre 2015
Giù le mani dall’aggio. Non è l’intimazione di Lottomatica e Sisal, i concessionari dei giochi di Stato, che con gli aggi si sono fatti d’oro e quindi è comprensibile li difendano a spada tratta. A dire che gli aggi è bene lasciarli così come sono è nel concreto e a sorpresa un ufficio dello Stato, i Monopoli, oggi guidati da Alessandro Aronica. La loro posizione è espressa in un documento ufficiale e riservato che Ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, dal titolo Misure in materia di giochi. Un dossier di 13 pagine, tabelle comprese, inviato al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in vista della preparazione della legge di Stabilità.
Il filo rosso di quello scritto è che al momento è meglio disturbare il meno possibile i manovratori dei giochi del Lotto, del Superenalotto e delle scommesse. Per queste ultime le concessioni scadono a metà dell’anno prossimo e i Monopoli suggeriscono tra le righe un allungamento delle concessioni stesse, anche se a titolo oneroso, piuttosto che l’indizione di una gara, come invece sarebbe forse logico e opportuno anche alla luce delle indicazioni comunitarie. I signori dei giochi vengono insomma messi al riparo da qualsiasi prelievo aggiuntivo.
Gli aggi sono regolati da un ginepraio di disposizioni e variano da gioco a gioco. Quelli del Lotto (Lottomatica, ora Igt con sede a Londra), sono regolati, per esempio, da un decreto del ministero delle Finanze del lontano 1993 con cui veniva approvato anche l’atto di concessione. Per il Superenalotto (Sisal), l’aggio è invece il risultato di una scelta concorrenziale ottenuta tramite una gara. L’aggio del Lotto è il 6,3 per cento sulle giocate e l’anno passato ha portato nelle casse della concessionaria circa 418 milioni di euro che secondo le ultime stime quest’anno dovrebbero salire a 448. Per il Superenalotto l’aggio è del 3,73 per cento e nel 2014 ha fruttato 44 milioni che nel 2015 dovrebbero scendere a 39 perché il gioco è da tempo in crisi: la raccolta lorda è previsto cali da 1,2 a 1 miliardo.
Nel capitolo intitolato “Riduzione degli aggi”, i Monopoli simulano con una serie di tabelle gli eventuali incassi aggiuntivi per lo Stato derivanti da una limatura. Ma poi consigliano nel concreto al ministro di lasciar perdere, con una serie di considerazioni dettagliate. In pratica ritengono che sarebbe complicato avviare un “nuovo negoziato” con i concessionari, mentre sarebbe poco opportuno che l’aggio fosse ritoccato in modo unilaterale perché ci sarebbe il rischio di ledere il principio pacta sunt servanda. Anche una riduzione lineare degli aggi è per i Monopoli poco praticabile perché sarebbe difficile “stimare la misura effettivamente tollerabile (e pertanto congrua)”. Per il Lotto viene messa in campo anche una considerazione aggiuntiva di non opportunità: la concessione del gioco scade a metà dell’anno prossimo e la gara già indetta prevede una limatura dell’aggio fino al 6 per cento. Anche se per come si sono messe le cose molti prevedono che i tempi della gara possano slittare. E con essi la concessione, che è in capo a Lottomatica dalla bellezza di 22 anni.
Per quanto riguarda le concessioni delle scommesse sportive, ippiche e non sportive, i Monopoli ricordano che nel corso dell’anno prossimo scadono le concessioni di migliaia di soggetti. E nel dossier preparato per il ministro simulano che cosa potrebbe succedere in termini di nuovi incassi in seguito all’indizione di gare. Anche se poi dedicano un intero capitolo alla “Proroga delle concessioni” da ottenere “previa interlocuzione con gli organi comunitari“. Per la proroga gli interessati dovrebbero pagare: 5mila euro ognuno dei 6mila negozi di scommesse, 3mila euro gli 8mila corner. In totale 54 milioni di euro.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
Re: AAMS: Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot
Messaggioda Angelo71 » 28/09/2015 - 07:43
Questa era la situazione a Marzo 2014. Si devono aggiungere i 2196 CTD sanati.
http://www.tgcom24.mediaset.it/giochies ... 5737.shtml
Scommesse: 12.759 i punti vendita sportivi e ippici in Italia. Record di punti a Napoli e il “fenomeno” Caserta
Sono 12.759 i punti, tra corner e negozi, dove è possibile effettuare scommesse sportive ed ippiche in Italia. Ben 8.722 i punti cosiddetti “corner”, cioè che si trovano all’interno di altre attività, vale a dire il 68,4% del totale. Sono invece 3.995 le agenzie vere e proprie (dette e anche negozi), cioè il 31,3%. I restanti 42 punti di raccolta si trovano all’interno degli ippodromi. In Italia abbiamo quindi mediamente un punto, tra corner ed agenzie, di raccolta scommesse ogni 5.000 abitanti. Napoli è la provincia regina per numeri di punti autorizzati, vale a dire ben 1.366. In pratica oltre un decimo dei punti di raccolta di scommesse sportive od ippiche si trova nella provincia campana. In questa speciale graduatoria segue Roma con 1.033 punti, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Milano con 722. Ecco la classifica delle province italiane (ben 6 si trovano al sud) con almeno 200 punti di scommesse autorizzati: Provincia Punti discommesse Napoli 1.366 Roma 1.033 Milano 722 Torino 425 Bari 388 Palermo 375 Caserta 311 Salerno 307 Firenze 221 Catania 217 Elaborazione Agimeg su dati Aams La graduatoria cambia in maniera importante se si considerano i punti autorizzati in base alla popolazione provinciale. Se al primo posto troviamo sempre la provincia di Napoli con un punto di scommesse ogni 2.269 abitanti, in seconda posizione si piazza a sorpresa Caserta con un punto ogni 2.827. Si tratta delle uniche due, tra le grandi province, con una frequenza di punti, rispetto alla popolazione, così penetrante. Se a Roma il dato sale a 3.678, nella provincia di Milano la frequenza dei punti gioco presenta un valore (5.410), rispetto alla popolazione residente, superiore alla media nazionale. Da segnalare anche un punto aperto ogni 3.200 residenti nella provincia di Palermo, mentre a Bologna e Brescia la frequenza sale ad oltre 6.000 abitanti per punto. lp/AGIMEG Scommesse: Snai, Eurobet e Sisal, sul podio degli operatori con più agenzie. Per Sisal anche record di corner. Ecco il dettaglio, per i principali operatori, dei negozi ed i corner sportivi ed ippici autorizzati Parlare di scommesse in Italia vuol dire citare Snai e lo confermano i dati sulla sua presenza sul territorio. Snai guida infatti la graduatoria delle aziende con più agenzie si scommesse autorizzate (sportive ed ippiche): ben 1.010, vale a dire oltre un quarto del totale nazionale (3.990 punti). Sul podio di questa particolare classifica anche Eurobet e Sisal con, rispettivamente, 657 e 533 agenzie autorizzate. Ecco la graduatoria nel dettaglio: Operatore Agenzieautorizzate Snai 1.010 Eurobet 657 Sisal 533 Intralot 409 Lottomatica 349 Cogetech 177 Gamenet 82 King Bet 67 Sun Bet 38 Admiral Bet 33 Elaborazione Agimeg su dati Aams Da ricordare anche le 26 agenzie autorizzate di Agenzia M3, le 22 di ScommesseItalia (che raddoppieranno nei prossimi mesi dopo l’acquisizione di Spati) e di HBG. La classifica cambia radicalmente se invece si prendono in considerazione i corner. In questo caso Sisal e Lottomatica, forti della loro rete di ricevitorie del SuperEnalotto e del Lotto, possono contare, rispettivamente, su 4.042 e 1.750 corner di scommesse sportive ed ippiche autorizzati. Ottimo valore anche per Snai con ben 1.686 corner. Ecco la graduatoria nel dettaglio: Operatore CornerAutorizzati Sisal 4.042 Lottomatica 1.750 Snai 1.686 Eurobet 230 Intralot 173 Gamenet 96 Cogetech 85 Totopartners 67 GI.LU.PI. 63 Royalbet 57 F.lli Simone 47 Elaborazione Agimeg su dati Aams Vanno ricordati anche i 41 corner autorizzati di Sun Bet , i 40 di Betting 2000 (società in liquidazione), i 30 di Scommettendo ed i 27 di Admiral Bet. lp/AGIMEG
http://www.tgcom24.mediaset.it/giochies ... 5737.shtml
Scommesse: 12.759 i punti vendita sportivi e ippici in Italia. Record di punti a Napoli e il “fenomeno” Caserta
Sono 12.759 i punti, tra corner e negozi, dove è possibile effettuare scommesse sportive ed ippiche in Italia. Ben 8.722 i punti cosiddetti “corner”, cioè che si trovano all’interno di altre attività, vale a dire il 68,4% del totale. Sono invece 3.995 le agenzie vere e proprie (dette e anche negozi), cioè il 31,3%. I restanti 42 punti di raccolta si trovano all’interno degli ippodromi. In Italia abbiamo quindi mediamente un punto, tra corner ed agenzie, di raccolta scommesse ogni 5.000 abitanti. Napoli è la provincia regina per numeri di punti autorizzati, vale a dire ben 1.366. In pratica oltre un decimo dei punti di raccolta di scommesse sportive od ippiche si trova nella provincia campana. In questa speciale graduatoria segue Roma con 1.033 punti, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Milano con 722. Ecco la classifica delle province italiane (ben 6 si trovano al sud) con almeno 200 punti di scommesse autorizzati: Provincia Punti discommesse Napoli 1.366 Roma 1.033 Milano 722 Torino 425 Bari 388 Palermo 375 Caserta 311 Salerno 307 Firenze 221 Catania 217 Elaborazione Agimeg su dati Aams La graduatoria cambia in maniera importante se si considerano i punti autorizzati in base alla popolazione provinciale. Se al primo posto troviamo sempre la provincia di Napoli con un punto di scommesse ogni 2.269 abitanti, in seconda posizione si piazza a sorpresa Caserta con un punto ogni 2.827. Si tratta delle uniche due, tra le grandi province, con una frequenza di punti, rispetto alla popolazione, così penetrante. Se a Roma il dato sale a 3.678, nella provincia di Milano la frequenza dei punti gioco presenta un valore (5.410), rispetto alla popolazione residente, superiore alla media nazionale. Da segnalare anche un punto aperto ogni 3.200 residenti nella provincia di Palermo, mentre a Bologna e Brescia la frequenza sale ad oltre 6.000 abitanti per punto. lp/AGIMEG Scommesse: Snai, Eurobet e Sisal, sul podio degli operatori con più agenzie. Per Sisal anche record di corner. Ecco il dettaglio, per i principali operatori, dei negozi ed i corner sportivi ed ippici autorizzati Parlare di scommesse in Italia vuol dire citare Snai e lo confermano i dati sulla sua presenza sul territorio. Snai guida infatti la graduatoria delle aziende con più agenzie si scommesse autorizzate (sportive ed ippiche): ben 1.010, vale a dire oltre un quarto del totale nazionale (3.990 punti). Sul podio di questa particolare classifica anche Eurobet e Sisal con, rispettivamente, 657 e 533 agenzie autorizzate. Ecco la graduatoria nel dettaglio: Operatore Agenzieautorizzate Snai 1.010 Eurobet 657 Sisal 533 Intralot 409 Lottomatica 349 Cogetech 177 Gamenet 82 King Bet 67 Sun Bet 38 Admiral Bet 33 Elaborazione Agimeg su dati Aams Da ricordare anche le 26 agenzie autorizzate di Agenzia M3, le 22 di ScommesseItalia (che raddoppieranno nei prossimi mesi dopo l’acquisizione di Spati) e di HBG. La classifica cambia radicalmente se invece si prendono in considerazione i corner. In questo caso Sisal e Lottomatica, forti della loro rete di ricevitorie del SuperEnalotto e del Lotto, possono contare, rispettivamente, su 4.042 e 1.750 corner di scommesse sportive ed ippiche autorizzati. Ottimo valore anche per Snai con ben 1.686 corner. Ecco la graduatoria nel dettaglio: Operatore CornerAutorizzati Sisal 4.042 Lottomatica 1.750 Snai 1.686 Eurobet 230 Intralot 173 Gamenet 96 Cogetech 85 Totopartners 67 GI.LU.PI. 63 Royalbet 57 F.lli Simone 47 Elaborazione Agimeg su dati Aams Vanno ricordati anche i 41 corner autorizzati di Sun Bet , i 40 di Betting 2000 (società in liquidazione), i 30 di Scommettendo ed i 27 di Admiral Bet. lp/AGIMEG
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Re: AAMS: Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot
Messaggioda scommettitore siracusano » 28/09/2015 - 09:24
Stabilità 2016. L’Agenzia dei Monopoli al Governo: “No a modifiche sugli aggi”
http://www.jamma.it/politica/stabilita- ... aggi-69694
27 settembre 2015 - 07:38
Superenalotto
(Jamma) Nessuna modifica all’aggio sui giochi . A dire che gli aggi è bene lasciarli così come sono sono i Monopoli, oggi guidati da Alessandro Aronica. La loro posizione è espressa in un documento ufficiale e riservato così come riferisce Ilfattoquotidiano.it dal titolo Misure in materia di giochi. Un dossier di 13 pagine, tabelle comprese, inviato al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in vista della preparazione della legge di Stabilità.
Il filo rosso di quello scritto è che al momento è meglio non intervenire sulla tassazione sui giochi del Lotto, del Superenalotto e delle scommesse. Per queste ultime le concessioni scadono a metà dell’anno prossimo e i Monopoli suggeriscono tra le righe un allungamento delle concessioni stesse, anche se a titolo oneroso, piuttosto che l’indizione di una gara, come invece sarebbe forse logico e opportuno anche alla luce delle indicazioni comunitarie.
Gli aggi sono regolati da un ginepraio di disposizioni e variano da gioco a gioco. Quelli del Lotto (Lottomatica, ora Igt con sede a Londra), sono regolati, per esempio, da un decreto del ministero delle Finanze del lontano 1993 con cui veniva approvato anche l’atto di concessione. Per il Superenalotto (Sisal), l’aggio è invece il risultato di una scelta concorrenziale ottenuta tramite una gara. L’aggio del Lotto è il 6,3 per cento sulle giocate e l’anno passato ha portato nelle casse della concessionaria circa 418 milioni di euro che secondo le ultime stime quest’anno dovrebbero salire a 448. Per il Superenalotto l’aggio è del 3,73 per cento e nel 2014 ha fruttato 44 milioni che nel 2015 dovrebbero scendere a 39 perché il gioco è da tempo in crisi: la raccolta lorda è previsto cali da 1,2 a 1 miliardo.
Nel capitolo intitolato “Riduzione degli aggi”, i Monopoli simulano con una serie di tabelle gli eventuali incassi aggiuntivi per lo Stato derivanti da una limatura. Ma poi consigliano nel concreto al ministro di lasciar perdere, con una serie di considerazioni dettagliate. In pratica ritengono che sarebbe complicato avviare un “nuovo negoziato” con i concessionari, mentre sarebbe poco opportuno che l’aggio fosse ritoccato in modo unilaterale perché ci sarebbe il rischio di ledere il principio pacta sunt servanda. Anche una riduzione lineare degli aggi è per i Monopoli poco praticabile perché sarebbe difficile “stimare la misura effettivamente tollerabile (e pertanto congrua)”. Per il Lotto viene messa in campo anche una considerazione aggiuntiva di non opportunità: la concessione del gioco scade a metà dell’anno prossimo e la gara già indetta prevede una limatura dell’aggio fino al 6 per cento. Anche se per come si sono messe le cose molti prevedono che i tempi della gara possano slittare. E con essi la concessione, che è in capo a Lottomatica dalla bellezza di 22 anni.
Per quanto riguarda le concessioni delle scommesse sportive, ippiche e non sportive, i Monopoli ricordano che nel corso dell’anno prossimo scadono le concessioni di migliaia di soggetti. E nel dossier preparato per il ministro simulano che cosa potrebbe succedere in termini di nuovi incassi in seguito all’indizione di gare. Anche se poi dedicano un intero capitolo alla “Proroga delle concessioni” da ottenere “previa interlocuzione con gli organi comunitari“. Per la proroga gli interessati dovrebbero pagare: 5mila euro ognuno dei 6mila negozi di scommesse, 3mila euro gli 8mila corner. In totale 54 milioni di euro.
Il report dei Monopoli ricalca sostanzialmente i provvedimenti già inseriti della bozza del Decreto di delega sul riordino dei giochi redatta all’inizio dell’estate e rimasta poi solo nelle intenzioni del Governo.
Si parla di una modifica della tassazione e di introduzione della tassazione sul margine per slot e Vlt con l’applicazione di una aliquota maggiore applicata agli apparecchi. L’idea era quella di passare dall’attuale aliquota circa il 50 percento a un’aliquota fissata al 58 percento del margine, mentre per le Vlt si salirebbe al 48 percento rispetto all’attuale aliquota media di circa il 40-42 percento.
http://www.jamma.it/politica/stabilita- ... aggi-69694
27 settembre 2015 - 07:38
Superenalotto
(Jamma) Nessuna modifica all’aggio sui giochi . A dire che gli aggi è bene lasciarli così come sono sono i Monopoli, oggi guidati da Alessandro Aronica. La loro posizione è espressa in un documento ufficiale e riservato così come riferisce Ilfattoquotidiano.it dal titolo Misure in materia di giochi. Un dossier di 13 pagine, tabelle comprese, inviato al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in vista della preparazione della legge di Stabilità.
Il filo rosso di quello scritto è che al momento è meglio non intervenire sulla tassazione sui giochi del Lotto, del Superenalotto e delle scommesse. Per queste ultime le concessioni scadono a metà dell’anno prossimo e i Monopoli suggeriscono tra le righe un allungamento delle concessioni stesse, anche se a titolo oneroso, piuttosto che l’indizione di una gara, come invece sarebbe forse logico e opportuno anche alla luce delle indicazioni comunitarie.
Gli aggi sono regolati da un ginepraio di disposizioni e variano da gioco a gioco. Quelli del Lotto (Lottomatica, ora Igt con sede a Londra), sono regolati, per esempio, da un decreto del ministero delle Finanze del lontano 1993 con cui veniva approvato anche l’atto di concessione. Per il Superenalotto (Sisal), l’aggio è invece il risultato di una scelta concorrenziale ottenuta tramite una gara. L’aggio del Lotto è il 6,3 per cento sulle giocate e l’anno passato ha portato nelle casse della concessionaria circa 418 milioni di euro che secondo le ultime stime quest’anno dovrebbero salire a 448. Per il Superenalotto l’aggio è del 3,73 per cento e nel 2014 ha fruttato 44 milioni che nel 2015 dovrebbero scendere a 39 perché il gioco è da tempo in crisi: la raccolta lorda è previsto cali da 1,2 a 1 miliardo.
Nel capitolo intitolato “Riduzione degli aggi”, i Monopoli simulano con una serie di tabelle gli eventuali incassi aggiuntivi per lo Stato derivanti da una limatura. Ma poi consigliano nel concreto al ministro di lasciar perdere, con una serie di considerazioni dettagliate. In pratica ritengono che sarebbe complicato avviare un “nuovo negoziato” con i concessionari, mentre sarebbe poco opportuno che l’aggio fosse ritoccato in modo unilaterale perché ci sarebbe il rischio di ledere il principio pacta sunt servanda. Anche una riduzione lineare degli aggi è per i Monopoli poco praticabile perché sarebbe difficile “stimare la misura effettivamente tollerabile (e pertanto congrua)”. Per il Lotto viene messa in campo anche una considerazione aggiuntiva di non opportunità: la concessione del gioco scade a metà dell’anno prossimo e la gara già indetta prevede una limatura dell’aggio fino al 6 per cento. Anche se per come si sono messe le cose molti prevedono che i tempi della gara possano slittare. E con essi la concessione, che è in capo a Lottomatica dalla bellezza di 22 anni.
Per quanto riguarda le concessioni delle scommesse sportive, ippiche e non sportive, i Monopoli ricordano che nel corso dell’anno prossimo scadono le concessioni di migliaia di soggetti. E nel dossier preparato per il ministro simulano che cosa potrebbe succedere in termini di nuovi incassi in seguito all’indizione di gare. Anche se poi dedicano un intero capitolo alla “Proroga delle concessioni” da ottenere “previa interlocuzione con gli organi comunitari“. Per la proroga gli interessati dovrebbero pagare: 5mila euro ognuno dei 6mila negozi di scommesse, 3mila euro gli 8mila corner. In totale 54 milioni di euro.
Il report dei Monopoli ricalca sostanzialmente i provvedimenti già inseriti della bozza del Decreto di delega sul riordino dei giochi redatta all’inizio dell’estate e rimasta poi solo nelle intenzioni del Governo.
Si parla di una modifica della tassazione e di introduzione della tassazione sul margine per slot e Vlt con l’applicazione di una aliquota maggiore applicata agli apparecchi. L’idea era quella di passare dall’attuale aliquota circa il 50 percento a un’aliquota fissata al 58 percento del margine, mentre per le Vlt si salirebbe al 48 percento rispetto all’attuale aliquota media di circa il 40-42 percento.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
Re: AAMS: Stabilità 2016: tassa su margine e nuove slot
Messaggioda Curioso » 28/09/2015 - 12:02
Leggo da un blog:
Da Agipronews si apprende inoltre che il bando di gara, se non ci sarà la proroga, sarà per 15.000 punti, con base d’asta di 20.000 euro, corrispondenti a 300 milioni di euro; mentre la strada della proroga potrebbe infrangersi contro la Comunità Europea (ai 54 milioni per la proroga si aggiungerebbero però i soldi derivanti dalla nuova sanatoria).
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... ga-onerosa–id.121123
A chi conviene l’una o l’altra soluzione?
Da Agipronews si apprende inoltre che il bando di gara, se non ci sarà la proroga, sarà per 15.000 punti, con base d’asta di 20.000 euro, corrispondenti a 300 milioni di euro; mentre la strada della proroga potrebbe infrangersi contro la Comunità Europea (ai 54 milioni per la proroga si aggiungerebbero però i soldi derivanti dalla nuova sanatoria).
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... ga-onerosa–id.121123
A chi conviene l’una o l’altra soluzione?
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