Messaggioda redicuori2009 » 15/09/2014 - 18:18
Casinò online: stop a servizi ai siti offshore, il mercato legale cresce del 20 per cento a luglio
17:14 Giochi - 15/09/2014
ROMA – Un vero boom per i giochi da casinò, in crescita del 20% a luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ l’effetto positivo delle decisione presa dal provider internazionale Playtech che, a fine giugno, ha sospeso la fornitura di servizi di gioco a diversi casinò offshore non autorizzati nel nostro Paese. Così a luglio, primo mese successivo alla misura adottata dal leader mondiale dei service provider, la spesa nei giochi da casinò legali è schizzata a 21 milioni di euro, il 20% in più rispetto ai 17,5 milioni registrati nel luglio del 2013.
Una vittoria per il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che nei mesi scorsi ha lanciato un’offensiva contro i siti non autorizzati e l’enorme fatturato del gaming via Internet. Nel 2013 - secondo un report dell’advisor londinese Ficom Leisure - il giro d’affari del gioco online sui siti “.com” senza concessione aveva sfiorato i 10 miliardi di euro, pari a circa 300 milioni di euro di spesa effettiva, un dato cresciuto del 7% rispetto all’anno precedente.
Così, superata la strategia di bloccare i singoli siti illegali (circa 5000 all’ultimo censimento dei Monopoli di Stato), in grado di rientrare sul mercato con semplici cambi di indirizzo, all’Agenzia delle Dogane si è deciso di puntare forte sul blocco alla fonte, convincendo le grandi piattaforme internazionali che forniscono giochi online a bookmaker e casinò esteri, come nel caso di Playtech, a interrompere il flusso di servizi, a partire dalla registrazione dei giocatori. Una mossa risultata vincente, considerato quanto è accaduto a luglio, che ha registrato un quinto delle giocate in più.
Un altro colosso del gaming, la svedese NetEnt – che in Italia fornisce slot online e altri giochi ad alcuni dei principali operatori di gioco – ha confermato che a partire dal prossimo 31 dicembre non fornirà più giochi rivolti al mercato italiano agli operatori che non abbiano una licenza nazionale. Ne consegue che il mercato – così come nel caso di Playtech – potrà contare su un’ulteriore spinta verso l’alto in termini di raccolta. Nei primi otto mesi dell’anno la spesa nel casinò games è stata pari a 165 milioni (+13,3% sul periodo gennaio-agosto 2013) e si stima che a fine anno possa raggiungere i 250 milioni di euro.
CR/Agipro
A mio parere , dopo questa notizia, considerati i rischi che corrono chi lavora con i .com, e con l'introduzione del prelievo presso Punto vendita ricarica nei punto it, non ha più senso lavorare con il .com
16/04/2010
jumpin jack flash ha scritto:Non tra 15 anni,ma tra un anno delloo Special Mou One si perderanno le tracce.Accetto scommesse.