In un clima particolarmente concitato la discussione del ricorso della Stanley, con l’avvocato Daniela Agnello, legale del bookmaker anglomaltese che ha ancora una volta ribadito “la discriminatori età del bando”. In discussione, in particolare, alcune clausole della gara: “Per partecipare al bando Stanley dovrebbe rinunciare alla sua rete parallela dei ced e ai consiglieri d’amministrazione sottoposti a procedimento penale” ha spiegato nella sua arringa la Agnello. “Di fatto ci impediscono di partecipare al bando in condizioni di parità con altri operatori. Si tenta di sanare dodici anni di discriminazione con una gara per appena 2000 diritti e 40 mesi di durata, e che oltretutto proroga le vecchie concessioni. Vorrà dire che se il Tar non darà ragione a Stanley, per la terza volta in dodici anni saremo costretti a presentarci alla Corte di Giustizia europea”.
“Il ricorso di Stanley è quello che presenta maggiore profilo di inammissibilità” la replica dell’avvocatura di Stato, affidata all’avvocato Amedeo Elefante. “Il sistema concessorio italiano non è stato messo in discussione dalla Costa-Cifone, mentre l’anticomunitarietà di alcune clausole sono state corrette proprio nell’ultimo bando. Aams - replica Elefante - si è adeguata ai principi comunitari. Stanley per ottenere una concessione dovrà partecipare al bando, non mettersi al posto dell’Amministrazione per decidere le singole clausole”.
Nel ricorso Stanley sono intervenuti - per contrastare le ragioni del bookmaker -alcuni concessionari tra cui Lottomatica, Eurobet, Sisal e Galassia Game. “Il problema sta assumendo contorni commerciali” l’analisi dell’avvocato Paolo Mazzoli, intervenuto ad opponendum sulla questione “perché gli operatori cercano le condizioni più vantaggiose per poter entrare nel mercato”.
Sono 118 le domande di partecipazione alla gara, i cui termini sono scaduti il 19 ottobre scorso. Il 6 novembre scorso è iniziata ufficialmente la procedura di apertura delle buste. Secondo le ultime stime sono state presentate offerte per 2.300-2.400 diritti, e la gara garantirà circa 70 milioni di euro, a fronte dei 22 stimati inizialmente dal Governo.







