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L'EUROPA VUOLE MANTENERE I MONOPOLI
Messaggioda mintdijesolo » 15/11/2011 - 18:50
5-11-2011 ore 12:25 - im/mz/rov
GIOCO ONLINE, UE APPROVA RISOLUZIONE
"Un codice di condotta per il gioco oline costituirebbe un primo passo verso una regolazione più stringente"
GIOCO ONLINE, UE APPROVA RISOLUZIONE
Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul gioco on line già votata a larga maggioranza a ottobre dalla IMCO
Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato la risoluzione sul gioco on line già votata a larga maggioranza a ottobre dalla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Il testo è passato però con alcune modifiche rispetto a quello presentato dal relatore, l'europarlamentare tedesco Jürgen Creutzmann. Nella proposta di risoluzione veniva stabilito che gli Stati europei devono restare liberi di regolare autonomamente il gioco on line, ma va rafforzata la cooperazione europea per combattere il mercato illegale e proteggere minorenni e consumatori vulnerabili. Il testo respingeva l'idea di una legislazione europea che regoli il gioco on line, e sottolinea che la regolazione dell'intero settore del gioco è soggetta al principio di sussidiarietà . Gli Stati membri sono quindi liberi di decidere come organizzare il gioco, e se lo desiderano mantenere il monopolio pubblico o proibirlo del tutto.
GIOCO ON LINE, GLI INTERVENTI AL PARLAMENTO UE
Diversi europarlamentari, di cui molti italiani, hanno preso la parola per esprimere la propria posizione sul tema
Dopo la votazione con cui il Parlamento europeo ha dato il via libera alla risoluzione sul gioco on line, diversi europarlamentari, di cui molti italiani, hanno preso la parola per esprimere la propria posizione sul tema. Secondo Salvatore Iacolino (Ppe) il gioco on line rappresenta "la modalità concreta attraverso cui un'industria importantissima in Europa, la terza in Italia, viene alimentata quotidianamente. Vanno contrastati gli epidodi legali all'uso illecito di queste attività , e bisogna agire contro il rischio di dipendenza, ma si tratta di un sistema economicamente importante che va assistito e sostenuto, in un quadro normativo in cui l'UE può rappresentare un valore aggiunto". Cristiana Muscardini (Ppe) ha invece affermato che "l'espansione del gioco on line cominciava veramente a preoccupare per le implicazioni negative ceh comporta, in quanto coinvolge i giovani in attività ad alto rischio, sia economico che morale. La risoluzione che abbiamo votato pone l'esigenza di una proposta di direttiva che definisca norme minime applicabili in tutta Europa e vincolanti per tutti gli operatori autorizzati, che lascino agli Stati la facoltà di aggiungere norme migliorative. Speriamo che la Commissione presenti quanto prima una proposta definitiva in proposito". Secondo Mario Pirillo (Socialisti e democratici) "serve una riflessione seria, la relazione apre ad azioni che spero saranno presto avviate; occorre agire sulla prevenzione per ridurre i comportamenti ludopatici, e in questo ambito le sperimentazioni in atto in alcuni Paesi potrebbero diventare best practices europee". Oreste Rossi (Europa della libertà e della democrazia) ha evidenziato che "prolifera su internet un mercato non regolamentato, i cui attori principali sono in Asia. Resta come cardine il principio di sussidiarietà , ma serve un coordinamento europeo contro i pericoli esterni, che riguardano anche le entrate degli Stati membri i quali fanno molto affidamento sulla tassazione del gioco legale". Iva Zanicchi (Ppe) ha sottolineato l'importanza dello sport: "Concordo con l'adozione di tutte le misure che punti a tutelare l'integrità dello sport: lo scorso anno abbiamo presentato un'interrogazione auspicando l'intervento delle istituzioni europee per prevenire le frodi sugli eventi sportivi truccati chiedendo, com'è stato fatto nel testo votato oggi, una definizione comune di frode sportiva e l'armonizzazione delle sanzioni a livello europeo". L'inglese Kay Swinburne (Conservatori e riformisti europei) ha auspicato "l'aumento della protezione dei consumatori vulnerabili e l'introduzione di standard per la pubblicità e di una lista nera dei giochi illegali", mentre la connazionale Diane Dodds ha riferito di alcune statistiche inglesi da cui risulta che "tra il 10 e il 14% dei giovani sono a rischio dipendenza: preoccupa l'accesso sempre più ampio al gioco, sembra che si possa scommettere ovunque e tantissime pubblicità invitano a farlo, e questo sembra essere molto accettato culturalmente come qualcosa id divertente". La slovacca Anna Zà borskà ha ricordato che "il fumo fa male e pubblicizzarlo è severamente limitato, con una regolamentazione a livello europeo, invece nel caso di altre forme di dipendenza tutto è lasciato alla regolamentazione degli Stati membri". Infine, lo svedese Christofer Fjellner ha invitato la Commissione europea ad "andare avanti e agire. Le richieste del Parlamento sono chiare: la Commissione deve agire in veste di custode dei trattati e far sì che ci sia una politica comune nel settore del gioco. La dipendenza dal gioco è un grosso problema, ma è ancora maggiore la dipendenza dei ministri delle Finanze dal gettito che il gioco produce. La Commissione si dovrebbe schierare dalla parte dei consumatori, senza preoccuparsi tanto di quanto si ricava dal gioco".
ON LINE, COSA PREVEDE LA RISOLUZIONE UE
"Un codice di condotta per il gioco oline costituirebbe un primo passo verso una regolazione più stringente"
Stamattina il Parlamento UE ha approvato una risoluzione non legislativa in materia di gioco online. Con la risoluzione il Parlamento europeo chiede alla Commissione di esplorare le possibilità di promuovere una più stretta cooperazione a livello europeo per la lotta al gioco illegale e per proteggere i consumatori vulnerabili. Per i deputati, sono necessari una forte cooperazione fra Stati membri, l'introduzione di standard minimi comuni o una direttiva quadro. I paesi dell'UE "devono essere liberi di mantenere le proprie regole sul gioco d'azzardo online" dicono gli europarlamentari. Tuttavia, vista la natura transfrontaliera di tale attività , vi sarebbe un chiaro valore aggiunto nel coordinare un approccio a livello europeo delle misure di prevenzione del gioco d'azzardo illegale e di protezione di bambini e adulti vulnerabili. Circa il 10% di tutto il gioco d'azzardo in Europa, con un giro d'affari di oltre 10 miliardi di euro, si svolge in internet, tramite cellulari e piattaforme interattive e rappresenta un mercato in crescita. La risoluzione non legislativa redatta dal deputato tedesco Jürgen Creutzmann (ALDE), della commissione per il mercato interno, illustra la posizione iniziale del Parlamento sul Libro verde della Commissione del marzo 2011.Il relatore Creutzmann, durante il dibattito che ha preceduto la votazione, ha detto che "gli Stati membri devono lavorare insieme su questa problematica, senza che ciò sia tuttavia sufficiente a risolvere i problemi identificati. In futuro, l'UE dovrà inoltre giocare un ruolo più forte". Per contrastare il mercato nero del gioco d'azzardo online, nella risoluzione approvata si propone agli Stati membri d'introdurre un modello di licenza per garantire la sicurezza ai giocatori e il rispetto per chi offre il servizio dei criteri imposti nel paese dove opera. I deputati propongono inoltre che la Commissione esamini la possibilità di bloccare le transazioni finanziarie fra banche e istituti di carte di credito e dei giocatori che figurano sulla "lista nera".Nel documento si rileva che il gioco in rete può comportare un rischio maggiore di dipendenza rispetto a altri tipi di gioco d'azzardo, grazie al facile accesso e all'assenza di controllo sociale. Si sottolinea che, specialmente per proteggere i giovani e le altre categorie vulnerabili, sono necessari controlli quali la verifica dell'età e le restrizioni ai pagamenti elettronici, prima di iniziare una giocata. Per proteggere i bambini e gli adulti vulnerabili, inoltre, i deputati invitano la Commissione a individuare standard comuni per gli operatori o una direttiva quadro. Infine, ritengono che un codice di condotta per il gioco d'azzardo oline costituirebbe un primo passo verso una regolazione più stringente.
EGBA "PASSO AVANTI IMPORTANTE"
Sigrid Ligné, Segretario Generale dell'EGBA, plaude alla approvazione della risoluzione sul gioco on line
L'EGBA (European Gaming and Betting Association) ha accolto con favore la risoluzione adottata oggi dal Parlamento europeo, invocata da una netta maggioranza per una decisa azione a livello comunitario nel settore del gioco d'azzardo online, a partire da un insieme comune di regole per la tutela dei consumatori. Secondo Sigrid Ligné, Segretario Generale dell'EGBA, "questo voto rappresenta un cambiamento molto gradito nella posizione del Parlamento europeo, per questo vogliamo elogiare il relatore Creutzmann per la sua iniziativa".
Solo due anni fa in una precedente relazione, il Parlamento europeo aveva favorito lo status quo raccomandando l'UE di lasciare la regolamentazione del gioco d'azzardo online di competenza dei singoli Stati membri. La relazione di oggi riconosce invece che, data la dimensione transfrontaliera di questo settore dell'e-commerce in forte crescita, soluzioni stand-alone nazionali non possono essere la via da seguire, elencando una serie di azioni dell'UE da intraprendere, tra cui:
• una direttiva quadro;
• cooperazione formalizzata tra i regolatori sotto la supervisione della Commissione;
• standard europei per gli operatori, tutela dei consumatori, pubblicità e l'identificazione elettronica.
Ma la relazione chiede anche:
• Più efficienti procedure di richiesta per le licenze nazionali per evitare inutili duplicazioni di requisiti amministrativi e controlli che sono già state oggetto di verifica in un altro Stato membro;
• l'uso coerente delle procedure di infrazione avviate dalla Commissione per garantire la piena conformità della legislazione del gioco degli Stati membri con il diritto comunitario.
Questo voto indica una chiara direzione alla Commissione che è in procinto di concludere le consultazioni per il Libro Verde sul gioco lanciato nel marzo 2011.
"Il tempo è essenziale, dato che è proprio ora che gli Stati membri stanno portando avanti o ripensando alla regolamentazione dei propri mercati nazionali del gioco d'azzardo online. Oggi la Commissione – ha concluso Ligné – ha ricevuto il sostegno politico per avviare azioni dell'UE. Ma ogni azione a livello dell'UE può richiedere anni per essere adottata e questo non può essere un pretesto per non agire contro gli Stati membri che violano il diritto comunitario. In quanto custode dei trattati, la Commissione deve agire per frenare un'ulteriore frammentazione del mercato interno dichiarando chiaramente che i regimi nazionali protezionisti sono incompatibili con il diritto comunitario. Ieri, Michel Barnier ha confermato che la Commissione avrebbe preso le sue responsabilità in questo senso, quindi ora aspettiamo che si affrontino con urgenza le nuove denunce ricevute e la violazione di back-log, un'area in cui la Commissione non ha intrapreso alcuna azione dal 2008".
ECA PLAUDE A RISOLUZIONE UE SU ONLINE
"Il Parlamento europeo sottolinea l'importanza del rispetto dei diritti degli Stati membri a determinare misure e modelli economici propri in conformità con i valori nazionali"
L'European Casino Association accoglie con entusiasmo l'approvazione della Relazione sul gioco online nel mercato interno dell'europarlamentare Jürgen Creutzmann. "Con questo report, il Parlamento europeo sottolinea l'importanza del rispetto dei diritti degli Stati membri a determinare misure e modelli economici propri in conformità con i valori nazionali e con le specificità culturali", sostiene Ron Goudsmit presidente ECA. Vista la particolare natura del gioco online, "è importante che gli Stati membri abbiano la facoltà di stabilire le norme sociali e sanitarie che ritengono necessarie per garantire un adeguato livello di protezione dei consumatori che giocano sul proprio territorio" osserva ancora. Il gioco online, infatti, "è chiaramente più esposto a fenomeni di frode".
GIOCO ONLINE, UE APPROVA RISOLUZIONE
"Un codice di condotta per il gioco oline costituirebbe un primo passo verso una regolazione più stringente"
GIOCO ONLINE, UE APPROVA RISOLUZIONE
Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul gioco on line già votata a larga maggioranza a ottobre dalla IMCO
Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato la risoluzione sul gioco on line già votata a larga maggioranza a ottobre dalla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Il testo è passato però con alcune modifiche rispetto a quello presentato dal relatore, l'europarlamentare tedesco Jürgen Creutzmann. Nella proposta di risoluzione veniva stabilito che gli Stati europei devono restare liberi di regolare autonomamente il gioco on line, ma va rafforzata la cooperazione europea per combattere il mercato illegale e proteggere minorenni e consumatori vulnerabili. Il testo respingeva l'idea di una legislazione europea che regoli il gioco on line, e sottolinea che la regolazione dell'intero settore del gioco è soggetta al principio di sussidiarietà . Gli Stati membri sono quindi liberi di decidere come organizzare il gioco, e se lo desiderano mantenere il monopolio pubblico o proibirlo del tutto.
GIOCO ON LINE, GLI INTERVENTI AL PARLAMENTO UE
Diversi europarlamentari, di cui molti italiani, hanno preso la parola per esprimere la propria posizione sul tema
Dopo la votazione con cui il Parlamento europeo ha dato il via libera alla risoluzione sul gioco on line, diversi europarlamentari, di cui molti italiani, hanno preso la parola per esprimere la propria posizione sul tema. Secondo Salvatore Iacolino (Ppe) il gioco on line rappresenta "la modalità concreta attraverso cui un'industria importantissima in Europa, la terza in Italia, viene alimentata quotidianamente. Vanno contrastati gli epidodi legali all'uso illecito di queste attività , e bisogna agire contro il rischio di dipendenza, ma si tratta di un sistema economicamente importante che va assistito e sostenuto, in un quadro normativo in cui l'UE può rappresentare un valore aggiunto". Cristiana Muscardini (Ppe) ha invece affermato che "l'espansione del gioco on line cominciava veramente a preoccupare per le implicazioni negative ceh comporta, in quanto coinvolge i giovani in attività ad alto rischio, sia economico che morale. La risoluzione che abbiamo votato pone l'esigenza di una proposta di direttiva che definisca norme minime applicabili in tutta Europa e vincolanti per tutti gli operatori autorizzati, che lascino agli Stati la facoltà di aggiungere norme migliorative. Speriamo che la Commissione presenti quanto prima una proposta definitiva in proposito". Secondo Mario Pirillo (Socialisti e democratici) "serve una riflessione seria, la relazione apre ad azioni che spero saranno presto avviate; occorre agire sulla prevenzione per ridurre i comportamenti ludopatici, e in questo ambito le sperimentazioni in atto in alcuni Paesi potrebbero diventare best practices europee". Oreste Rossi (Europa della libertà e della democrazia) ha evidenziato che "prolifera su internet un mercato non regolamentato, i cui attori principali sono in Asia. Resta come cardine il principio di sussidiarietà , ma serve un coordinamento europeo contro i pericoli esterni, che riguardano anche le entrate degli Stati membri i quali fanno molto affidamento sulla tassazione del gioco legale". Iva Zanicchi (Ppe) ha sottolineato l'importanza dello sport: "Concordo con l'adozione di tutte le misure che punti a tutelare l'integrità dello sport: lo scorso anno abbiamo presentato un'interrogazione auspicando l'intervento delle istituzioni europee per prevenire le frodi sugli eventi sportivi truccati chiedendo, com'è stato fatto nel testo votato oggi, una definizione comune di frode sportiva e l'armonizzazione delle sanzioni a livello europeo". L'inglese Kay Swinburne (Conservatori e riformisti europei) ha auspicato "l'aumento della protezione dei consumatori vulnerabili e l'introduzione di standard per la pubblicità e di una lista nera dei giochi illegali", mentre la connazionale Diane Dodds ha riferito di alcune statistiche inglesi da cui risulta che "tra il 10 e il 14% dei giovani sono a rischio dipendenza: preoccupa l'accesso sempre più ampio al gioco, sembra che si possa scommettere ovunque e tantissime pubblicità invitano a farlo, e questo sembra essere molto accettato culturalmente come qualcosa id divertente". La slovacca Anna Zà borskà ha ricordato che "il fumo fa male e pubblicizzarlo è severamente limitato, con una regolamentazione a livello europeo, invece nel caso di altre forme di dipendenza tutto è lasciato alla regolamentazione degli Stati membri". Infine, lo svedese Christofer Fjellner ha invitato la Commissione europea ad "andare avanti e agire. Le richieste del Parlamento sono chiare: la Commissione deve agire in veste di custode dei trattati e far sì che ci sia una politica comune nel settore del gioco. La dipendenza dal gioco è un grosso problema, ma è ancora maggiore la dipendenza dei ministri delle Finanze dal gettito che il gioco produce. La Commissione si dovrebbe schierare dalla parte dei consumatori, senza preoccuparsi tanto di quanto si ricava dal gioco".
ON LINE, COSA PREVEDE LA RISOLUZIONE UE
"Un codice di condotta per il gioco oline costituirebbe un primo passo verso una regolazione più stringente"
Stamattina il Parlamento UE ha approvato una risoluzione non legislativa in materia di gioco online. Con la risoluzione il Parlamento europeo chiede alla Commissione di esplorare le possibilità di promuovere una più stretta cooperazione a livello europeo per la lotta al gioco illegale e per proteggere i consumatori vulnerabili. Per i deputati, sono necessari una forte cooperazione fra Stati membri, l'introduzione di standard minimi comuni o una direttiva quadro. I paesi dell'UE "devono essere liberi di mantenere le proprie regole sul gioco d'azzardo online" dicono gli europarlamentari. Tuttavia, vista la natura transfrontaliera di tale attività , vi sarebbe un chiaro valore aggiunto nel coordinare un approccio a livello europeo delle misure di prevenzione del gioco d'azzardo illegale e di protezione di bambini e adulti vulnerabili. Circa il 10% di tutto il gioco d'azzardo in Europa, con un giro d'affari di oltre 10 miliardi di euro, si svolge in internet, tramite cellulari e piattaforme interattive e rappresenta un mercato in crescita. La risoluzione non legislativa redatta dal deputato tedesco Jürgen Creutzmann (ALDE), della commissione per il mercato interno, illustra la posizione iniziale del Parlamento sul Libro verde della Commissione del marzo 2011.Il relatore Creutzmann, durante il dibattito che ha preceduto la votazione, ha detto che "gli Stati membri devono lavorare insieme su questa problematica, senza che ciò sia tuttavia sufficiente a risolvere i problemi identificati. In futuro, l'UE dovrà inoltre giocare un ruolo più forte". Per contrastare il mercato nero del gioco d'azzardo online, nella risoluzione approvata si propone agli Stati membri d'introdurre un modello di licenza per garantire la sicurezza ai giocatori e il rispetto per chi offre il servizio dei criteri imposti nel paese dove opera. I deputati propongono inoltre che la Commissione esamini la possibilità di bloccare le transazioni finanziarie fra banche e istituti di carte di credito e dei giocatori che figurano sulla "lista nera".Nel documento si rileva che il gioco in rete può comportare un rischio maggiore di dipendenza rispetto a altri tipi di gioco d'azzardo, grazie al facile accesso e all'assenza di controllo sociale. Si sottolinea che, specialmente per proteggere i giovani e le altre categorie vulnerabili, sono necessari controlli quali la verifica dell'età e le restrizioni ai pagamenti elettronici, prima di iniziare una giocata. Per proteggere i bambini e gli adulti vulnerabili, inoltre, i deputati invitano la Commissione a individuare standard comuni per gli operatori o una direttiva quadro. Infine, ritengono che un codice di condotta per il gioco d'azzardo oline costituirebbe un primo passo verso una regolazione più stringente.
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L'EGBA (European Gaming and Betting Association) ha accolto con favore la risoluzione adottata oggi dal Parlamento europeo, invocata da una netta maggioranza per una decisa azione a livello comunitario nel settore del gioco d'azzardo online, a partire da un insieme comune di regole per la tutela dei consumatori. Secondo Sigrid Ligné, Segretario Generale dell'EGBA, "questo voto rappresenta un cambiamento molto gradito nella posizione del Parlamento europeo, per questo vogliamo elogiare il relatore Creutzmann per la sua iniziativa".
Solo due anni fa in una precedente relazione, il Parlamento europeo aveva favorito lo status quo raccomandando l'UE di lasciare la regolamentazione del gioco d'azzardo online di competenza dei singoli Stati membri. La relazione di oggi riconosce invece che, data la dimensione transfrontaliera di questo settore dell'e-commerce in forte crescita, soluzioni stand-alone nazionali non possono essere la via da seguire, elencando una serie di azioni dell'UE da intraprendere, tra cui:
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Questo voto indica una chiara direzione alla Commissione che è in procinto di concludere le consultazioni per il Libro Verde sul gioco lanciato nel marzo 2011.
"Il tempo è essenziale, dato che è proprio ora che gli Stati membri stanno portando avanti o ripensando alla regolamentazione dei propri mercati nazionali del gioco d'azzardo online. Oggi la Commissione – ha concluso Ligné – ha ricevuto il sostegno politico per avviare azioni dell'UE. Ma ogni azione a livello dell'UE può richiedere anni per essere adottata e questo non può essere un pretesto per non agire contro gli Stati membri che violano il diritto comunitario. In quanto custode dei trattati, la Commissione deve agire per frenare un'ulteriore frammentazione del mercato interno dichiarando chiaramente che i regimi nazionali protezionisti sono incompatibili con il diritto comunitario. Ieri, Michel Barnier ha confermato che la Commissione avrebbe preso le sue responsabilità in questo senso, quindi ora aspettiamo che si affrontino con urgenza le nuove denunce ricevute e la violazione di back-log, un'area in cui la Commissione non ha intrapreso alcuna azione dal 2008".
ECA PLAUDE A RISOLUZIONE UE SU ONLINE
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