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CONVEGNO CTD E PdC
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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CONVEGNO CTD E PdC
Messaggioda paparazzo » 17/06/2010 - 08:15
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 16 Giugno 2010 - Ore 15,25 - CONVEGNO CTD E PdC: A ROMA SI DISCUTE DI "PRESENTE E FUTURO DEI CENTRI TRASMISSIONE DATI E DEI PUNTI DI COMMERCIALIZZAZIONE"
Gli interventi
*dai nostri inviati
E' iniziato da poco il convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione" in corso al "Courtyard Rome Marriott Airport Hotel", a Roma. Cosa cambierà per i centri trasmissioni dati e per i punti di commercializzazione dopo gli ultimi interventi normativi dello Stato italiano? Normativa italiana e normativa europea: coerenza o contrasto? Le attività del futuro; come cambierà il lavoro dei ctd e dei pdc; l'importanza dell'associativismo; l'Italia è ancora la mecca del gioco? Le nuove frontiere del gaming. Questi i temi principali che saranno trattati insieme ad alcuni dei più importanti avvocati esperti di gaming internazionale: l'Avv. Marco Ripamonti (esperto internazionale di gaming); il Prof. Avv. Stefano Sbordoni (esperto internazionale di gaming, professore di diritto all'informatica, Univ. La Tuscia); il Prof. Avv. Filippo Donati (ordinario di diritto costituzionale, Fac. Giurisprudenza, Univ. di Firenze); l'Avv. Fernando Petrivelli (presidente del sindacato Sistel) e Luca Pappalardo (coordinatore dell'Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia). A moderare l'incontro Andrea Bassi (giornalista di Milano Finanza) e Fabio Felici (direttore di Agicos).
CONVEGNO CTD E PdC: ACOGI SODDISFATTA DELLA NUMEROSA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO "PRESENTE E FUTURO DI CENTRI TRASMISSIONE DATI E DEI PUNTI DI COMMERCIALIZZAZIONE"
"La nutrita partecipazione di oggi è un segnale sicuramente incoraggiante per la nostra prima grande iniziativa". Queste le parole iniziali del Presidente di ACOGI (Associazione Italiana degli Operatori e dei Consumatori del Gioco) Dott. Luca Pappalardo. L'associazione ha visto dibattere eminenti avvocati esperti di gaming internazionale su un tema che ACOGI sottolinea essere interessante e attuale per tutti gli operatori del settore scommesse sportive a quota fissa. "Si parla spesso di normativa fluttuante o di giurisprudenza fluttuante a seconda dei punti di vista. Noi crediamo che una riforma dell'impianto normativo, teso a ridurre qualsiasi tipo di fluttuazione possa fornire benefici a tutti gli attori di questo mercato" sempre dalle parole del Presidente. La filosofia di ACOGI è quella di essere un soggetto propositivo attuando una politica di dialogo e divulgazione non una semplice raccolta di lamentele generiche. ACOGI ha l'ambizione di proporsi come portavoce sia degli operatori che dei consumatori, da questi spunti è partito il dibattito dell'intera sessione di lavori, infatti ACOGI e gli altri interlocutori hanno dibattuto sul voler dare una voce specialmente a quei soggetti che di fatto rappresentano una realtà consistente del mercato ma che non sono rappresentati (come i CED) e sulla possibilità di riformare il settore attraverso la presentazione di un disegno di legge che possa definitivamente risolvere ogni tipo di ambiguità interpretativa.
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PETRIVELLI, "QUESTIONE TOTEM LUNGI DALL'ESSERE RISOLTA"
"Chi ha investito nello sviluppo dei totem non ha buttato i soldi, ma è innegabile che la normativa sia incerta" ha commentato l'avv. Petrivelli nel corso del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione" in corso a Roma. "Vi sono molti dubbi sulla materia e la circolare di Aams" ha proseguito Petrivelli, "ha creato ulteriori incertezze. Incertezze che derivano dalla normativa del 2004, in cui non è contenuta una definizione normativa di cosa sia un totem. Attualmente potrebbe essere ritenuto un totem qualunque computer incassato in un box, con l'assurdo che si potrebbe arrivare a vietare anche un normale PC istallato in un internet point". E quindi, "abbiamo chiesto a Aams, senza ottenere risposta, se l'offerta di gioco possa essere effettuata all'interno di un internet point" Una questione, quella dei totem, lungi dall'essere risolta, "impossibile arrivare a una soluzione, se non viene data una definizione normativa di totem".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. RIPAMONTI, "INSTALLARE UN TOTEM NON E' REATO" (1)
"Dopo la prima raffica di sequestri, la questione dei totem sembra essersi appianata" ha esordito l'avv. Ripamonti nel corso del convegno nel corso del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "A livello penale, l'installazione di totem al momento non ha alcuna rilevanza, non si tratta insomma di un reato". E quindi Ripamonti ha letto il testo di un'ordinanza del Tribunale di Venezia – cui poi è seguita una analoga pronuncia del Tribunale di Padova - che sostanzialmente ammette l'istallazione di totem nei Pdc. Ciò che viene vietato infatti è l'intermediazione del gestore, ovvero la partecipazione del titolare del Pdc nell'organizzazione della scommessa e nella gestione del conto di gioco. "Ma che cos'è il totem" ha chiesto quindi Ripamonti. "E' un semplice strumento di comunicazione. Sullo stesso sito di Aams, oltretutto, compare un contratto tipo tra concessionario e Pdc che fa chiaro riferimento alla possibilità di istallare totem. E ancora, alcuni uffici regionali della stessa Amministrazione, di fronte a sequestri di Pdc, hanno chiesto l'annullamento del provvedimento, asserendo che questi esercizi svolgevano l'attività di raccolta distanza. àˆ evidente insomma che sulla vicenda dei totem vi è stato un ripensamento". Insomma, sulla questione totem, "Aams dovrebbe tenere in considerazione le numerose ordinanze che ci sono state sulla materia". (segue)
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. RIPAMONTI, "DECRETO INCENTIVI ININFLUENTE SULLA GIURISPRUDENZA PENALE" (2)
"Il Decreto incentivi" ha precisato ancora l'avv. Ripamonti, "non ha influito sulla giurisprudenza penale in materia di totem". L'ordinanza del Tribunale di Venezia che ha citato nel proprio intervento, "è successiva alla pubblicazione dello stesso decreto. Inoltre, a questa pronuncia ne è seguita una dello stesso tenore del Tribunale di Padova, che è addirittura successiva alla conversione in legge". (fine)
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. STEFANO SBORDONI, "OCCORRE ASPETTARE GLI ATTI INTEGRATIVI"
"Se esiste una riserva di legge, allora il mercato si forma sulla base di tale riforma" ha replicato l'avv. Stefano Sbordoni sulla questione Totem, nel corso del convegno su PdC e CTD. "Il Regolatore disciplina il mercato sulla base delle norme che vengono fissate dal Legislatore". Pertanto, Sbordoni ha invitato a "aspettare gli atti integrativi delle convenzioni di concessione che a breve i concessionari saranno tenuti a firmare. Certo, poi" ha concluso l'avvocato, "è sempre possibile che il tiro venga aggiustato per via giurisprudenziale".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PETRIVELLI, "I PUNTI DI COMMERCIALIZZAZIONE NON SPARIRANNO"
I Pdc "non sono destinati a scomparire". Ne è certo l'avv. Petrivelli che ha sottolineato come "gli operatori a distanza abbiano investito forti somme di denaro per creare la rete dei Pdc, forti di un sistema normativo che permettevano una simile rete. Esiste ormai un legittimo affidamento all'utilizzo di una simile rete che il Legislatore non può disattendere. Potrebbe farlo solo invocando l'esistenza di interessi superiori come la tutela dell'ordine pubblico o del consumatore. I Pdc insomma non possono essere cancellati con semplice atto amministrativo" Petrivelli quindi ha ricordato che i Pdc hanno storicamente avuto la funzione di strappare quote di mercato agli operatori illegali, e che al momento non hanno un peso significativo sulla raccolta delle scommesse. "Per l'online ormai la quota di mercato preponderante è quella che ricoprono gli skill games. Inoltre i Pdc ormai svolgono prevalentemente attività promozionale".
CONVEGNO CTD E PdC: PROF. FILIPPO DONATI (UNI. FIRENZE) "NON SANATI TUTTI I DUBBI SUL SISTEMA CONCESSORIO"
"E' evidente che la giurisprudenza comunitaria non abbia risolto tutti i dubbi sui conflitti tra normativa interna e europea" ha commentato il prof. Filippo Donati (ordinario di diritto costituzionale, Fac. Giurisprudenza, Univ. di Firenze) nel proprio intervento al convegno in corso a Roma "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "Tra gli obiettivi che l'Italia può citare a sostegno del proprio sistema vi è solo la lotta alla criminalità organizzata. Il giudice comunitario, in proposito, nella sentenza Placanica ha affermato che solo la licenza di PS possa avere il fine di prevenire fenomeni di criminalità . Ma secondo la CGE dovrà essere il giudice nazionale, di volta in volta, a valutare se il sistema concessorio risponda a simili esigenze". Per il prof. Donati, tuttavia, esistono anche altri profili del nostro sistema che possono destare dubbi sulla compatibilità con normativa comunitaria. "Si prenda ad esempio il controllo che esercita Sogei. Palesemente si ammette che si tratta di un controllo improntato alla tutela dell'utile erariale, finalità che esplicitamente non può essere richiamata a difesa di un sistema discriminatorio".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PETRIVELLI, "ATTI INTEGRATIVI DEVONO ESSERE TRASMESSI ALL'UE"
"Siamo fermamente convinti che Aams non possa esimersi dall'inviare alla Comunità Europea il testo degli atti integrativi della convenzione di concessione" ha detto l'avvocato Petrivelli, rispondendo a alcune domande del pubblico nel corso del convegno su Pdc E CTD in corso a Roma. Una presa di posizione che lascia intendere i tempi per la firma degli atti integrativi siano, almeno di qualche mese, più lunghi.
Le interviste
CONVEGNO CTD E PdC: MASSIMO MAIERINI (AMM. UNICO TIVOIIO) "GIRO DI VITE SU PDC FAVORIRA' LA SELEZIONE NATURALE NEL MERCATO"
"La querelle di PdC e totem accelererà la selezione naturale tra operatori, un processo non necessariamente negativo. Ma a beneficiarne saranno soprattutto i Ctd esteri". àˆ lo scenario che traccia a Agicos Massimo Maierini, Amministratore Unico di TIVOIIO, a margine del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione", in corso a Roma. "Difficile che si riesca a evitare il giro di vite che Aams intende dare sui PdC" spiega ancora Maierini, "anche perché tra gli operatori dell'online non c'è coesione. Ognuno guarda principalmente al proprio interesse, e si è creato un mercato insostenibile sotto diversi aspetti. Molti ad esempio sono costretti a lanciare offerte insostenibili pur di ritagliarsi la propria fetta di mercato, e proprio per questo una selezione naturale non è del tutto negativa, eliminerà gli operatori 'malati'. Ma, appunto, nella lotta tra online e terrestre, nell'immediato a beneficiarne saranno i Ctd, contro i quali non si dispone di alcuna arma". Ma questo processo non determinerà la scomparsa dei Pdc, "non spariranno, il settore dell'online ancora non può farne a meno" conclude Maierini. "Certo è che il segmento verrà ridisegnato completamente".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PARRELLI (SKYSPORT365), "PROMUOVIAMO UN CODICE DI CONDOTTA, PER ARRIVARE A UN SISTEMA COMUNE"
"Con la legge Comunitaria non sono state eliminate le restrizioni alla libertà di stabilimento, sopratutto per quanto riguarda il terrestre" l'avv. Mariateresa Parrelli di SkySport365 commenta così a Agicos al termine del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "Non sono state sanate le discriminazioni create con le concessioni del 1998 e rinnovate nel 2006, discriminazioni che rimangono anche per effetto del Bersani". Secondo la Parrelli quindi i CTD non dovrebbero essere ostacolati, "anche perché non sono delle agenzie, non accettano direttamente le scommesse, ma si limitano a offrire dei servizi, come ha riconosciuto il Tribunale di Savona in un’ordinanza di fine maggio". Skysport365, tuttavia, è convinta che la battaglia vada condotta a livello europeo: "il nostro obiettivo è arrivare a un codice di condotta che sia di stimolo alla creazione di un sistema comune".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. SBORDONI, "ADESSO SI PUO' SOLO ATTENDERE"
"Attendere". Secondo l'avv. Sbordoni è una vera e propria parola d'ordine sulla vicenda Pdc e totem. "Non si può prescindere dal fatto che al momento la norma del decreto Incentivi è legge" spiega ancora Sbordoni a Agicos al termine del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "Tuttavia occorre anche vedere come questa norma viene tradotta nei decreti attuativi". Adesso quindi non è possibile fare un pronostico su come si concluderà in particolare la questione dei pdc. "Al momento vige il decreto direttoriale del 2007 che limita l'attività dei Pdc a dei compiti ben precisi. Il nuovo decreto e gli atti integrativi interverranno sui canali di commercializzazione, ma occorre vedere come la situazione si evolverà ".
CONVEGNO CTD E PdC: PROF. DONATI, "NECESSARI DEGLI ACCORGIMENTI, MA IL SISTEMA CONCESSORIO REGGE"
Un sistema con diverse incrinature, ma che non è necessariamente destinato a cadere. Così il prof. Donati vede il sistema concessorio italiano. E al termine del convegno spiega a Agicos che si tratta di "Un sistema cresciuto in maniera disomogenea e con svariate contraddizioni. Sono delle minacce evidenti, ma per gli organismi comunitari sembra essere in linea con i principi del Trattato. Corte di Giustizia e Commissione infatti chiedono semplicemente che il sistema non sia discriminatorio per gli operatori comunitari, e con gli accorgimenti necessari il sistema concessorio può rispettare il principio". Un sistema che però presenta diverse falle, come il fenomeno dei ctd sembra dimostrare, "in questo caso però il problema è per le istituzioni italiane che devono far fronte a sensibili diminuzioni del gettito fiscale". La soluzione sarebbe ovviamente una armonizzazione comunitaria, "sorprende che le istituzioni comunitarie abbiano tollerato che si creasse una situazione del genere. In altri campi si è arrivati a normative comuni, basti pensare al mandato d’arresto europeo: il giudice italiano ad esempio si deve fidare di quanto deciso dal giudice francese o da quello greco. Nel caso del gioco invece, agli stati è stata lasciata una forte autonomia, segno dei forti interessi economici, ma anche della difficoltà di disciplinare una materia caratterizzata da una rapida e costante evoluzione tecnica".
agicoscommesse - 16/06/2010 - gr
Gli interventi
*dai nostri inviati
E' iniziato da poco il convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione" in corso al "Courtyard Rome Marriott Airport Hotel", a Roma. Cosa cambierà per i centri trasmissioni dati e per i punti di commercializzazione dopo gli ultimi interventi normativi dello Stato italiano? Normativa italiana e normativa europea: coerenza o contrasto? Le attività del futuro; come cambierà il lavoro dei ctd e dei pdc; l'importanza dell'associativismo; l'Italia è ancora la mecca del gioco? Le nuove frontiere del gaming. Questi i temi principali che saranno trattati insieme ad alcuni dei più importanti avvocati esperti di gaming internazionale: l'Avv. Marco Ripamonti (esperto internazionale di gaming); il Prof. Avv. Stefano Sbordoni (esperto internazionale di gaming, professore di diritto all'informatica, Univ. La Tuscia); il Prof. Avv. Filippo Donati (ordinario di diritto costituzionale, Fac. Giurisprudenza, Univ. di Firenze); l'Avv. Fernando Petrivelli (presidente del sindacato Sistel) e Luca Pappalardo (coordinatore dell'Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia). A moderare l'incontro Andrea Bassi (giornalista di Milano Finanza) e Fabio Felici (direttore di Agicos).
CONVEGNO CTD E PdC: ACOGI SODDISFATTA DELLA NUMEROSA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO "PRESENTE E FUTURO DI CENTRI TRASMISSIONE DATI E DEI PUNTI DI COMMERCIALIZZAZIONE"
"La nutrita partecipazione di oggi è un segnale sicuramente incoraggiante per la nostra prima grande iniziativa". Queste le parole iniziali del Presidente di ACOGI (Associazione Italiana degli Operatori e dei Consumatori del Gioco) Dott. Luca Pappalardo. L'associazione ha visto dibattere eminenti avvocati esperti di gaming internazionale su un tema che ACOGI sottolinea essere interessante e attuale per tutti gli operatori del settore scommesse sportive a quota fissa. "Si parla spesso di normativa fluttuante o di giurisprudenza fluttuante a seconda dei punti di vista. Noi crediamo che una riforma dell'impianto normativo, teso a ridurre qualsiasi tipo di fluttuazione possa fornire benefici a tutti gli attori di questo mercato" sempre dalle parole del Presidente. La filosofia di ACOGI è quella di essere un soggetto propositivo attuando una politica di dialogo e divulgazione non una semplice raccolta di lamentele generiche. ACOGI ha l'ambizione di proporsi come portavoce sia degli operatori che dei consumatori, da questi spunti è partito il dibattito dell'intera sessione di lavori, infatti ACOGI e gli altri interlocutori hanno dibattuto sul voler dare una voce specialmente a quei soggetti che di fatto rappresentano una realtà consistente del mercato ma che non sono rappresentati (come i CED) e sulla possibilità di riformare il settore attraverso la presentazione di un disegno di legge che possa definitivamente risolvere ogni tipo di ambiguità interpretativa.
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PETRIVELLI, "QUESTIONE TOTEM LUNGI DALL'ESSERE RISOLTA"
"Chi ha investito nello sviluppo dei totem non ha buttato i soldi, ma è innegabile che la normativa sia incerta" ha commentato l'avv. Petrivelli nel corso del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione" in corso a Roma. "Vi sono molti dubbi sulla materia e la circolare di Aams" ha proseguito Petrivelli, "ha creato ulteriori incertezze. Incertezze che derivano dalla normativa del 2004, in cui non è contenuta una definizione normativa di cosa sia un totem. Attualmente potrebbe essere ritenuto un totem qualunque computer incassato in un box, con l'assurdo che si potrebbe arrivare a vietare anche un normale PC istallato in un internet point". E quindi, "abbiamo chiesto a Aams, senza ottenere risposta, se l'offerta di gioco possa essere effettuata all'interno di un internet point" Una questione, quella dei totem, lungi dall'essere risolta, "impossibile arrivare a una soluzione, se non viene data una definizione normativa di totem".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. RIPAMONTI, "INSTALLARE UN TOTEM NON E' REATO" (1)
"Dopo la prima raffica di sequestri, la questione dei totem sembra essersi appianata" ha esordito l'avv. Ripamonti nel corso del convegno nel corso del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "A livello penale, l'installazione di totem al momento non ha alcuna rilevanza, non si tratta insomma di un reato". E quindi Ripamonti ha letto il testo di un'ordinanza del Tribunale di Venezia – cui poi è seguita una analoga pronuncia del Tribunale di Padova - che sostanzialmente ammette l'istallazione di totem nei Pdc. Ciò che viene vietato infatti è l'intermediazione del gestore, ovvero la partecipazione del titolare del Pdc nell'organizzazione della scommessa e nella gestione del conto di gioco. "Ma che cos'è il totem" ha chiesto quindi Ripamonti. "E' un semplice strumento di comunicazione. Sullo stesso sito di Aams, oltretutto, compare un contratto tipo tra concessionario e Pdc che fa chiaro riferimento alla possibilità di istallare totem. E ancora, alcuni uffici regionali della stessa Amministrazione, di fronte a sequestri di Pdc, hanno chiesto l'annullamento del provvedimento, asserendo che questi esercizi svolgevano l'attività di raccolta distanza. àˆ evidente insomma che sulla vicenda dei totem vi è stato un ripensamento". Insomma, sulla questione totem, "Aams dovrebbe tenere in considerazione le numerose ordinanze che ci sono state sulla materia". (segue)
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. RIPAMONTI, "DECRETO INCENTIVI ININFLUENTE SULLA GIURISPRUDENZA PENALE" (2)
"Il Decreto incentivi" ha precisato ancora l'avv. Ripamonti, "non ha influito sulla giurisprudenza penale in materia di totem". L'ordinanza del Tribunale di Venezia che ha citato nel proprio intervento, "è successiva alla pubblicazione dello stesso decreto. Inoltre, a questa pronuncia ne è seguita una dello stesso tenore del Tribunale di Padova, che è addirittura successiva alla conversione in legge". (fine)
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. STEFANO SBORDONI, "OCCORRE ASPETTARE GLI ATTI INTEGRATIVI"
"Se esiste una riserva di legge, allora il mercato si forma sulla base di tale riforma" ha replicato l'avv. Stefano Sbordoni sulla questione Totem, nel corso del convegno su PdC e CTD. "Il Regolatore disciplina il mercato sulla base delle norme che vengono fissate dal Legislatore". Pertanto, Sbordoni ha invitato a "aspettare gli atti integrativi delle convenzioni di concessione che a breve i concessionari saranno tenuti a firmare. Certo, poi" ha concluso l'avvocato, "è sempre possibile che il tiro venga aggiustato per via giurisprudenziale".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PETRIVELLI, "I PUNTI DI COMMERCIALIZZAZIONE NON SPARIRANNO"
I Pdc "non sono destinati a scomparire". Ne è certo l'avv. Petrivelli che ha sottolineato come "gli operatori a distanza abbiano investito forti somme di denaro per creare la rete dei Pdc, forti di un sistema normativo che permettevano una simile rete. Esiste ormai un legittimo affidamento all'utilizzo di una simile rete che il Legislatore non può disattendere. Potrebbe farlo solo invocando l'esistenza di interessi superiori come la tutela dell'ordine pubblico o del consumatore. I Pdc insomma non possono essere cancellati con semplice atto amministrativo" Petrivelli quindi ha ricordato che i Pdc hanno storicamente avuto la funzione di strappare quote di mercato agli operatori illegali, e che al momento non hanno un peso significativo sulla raccolta delle scommesse. "Per l'online ormai la quota di mercato preponderante è quella che ricoprono gli skill games. Inoltre i Pdc ormai svolgono prevalentemente attività promozionale".
CONVEGNO CTD E PdC: PROF. FILIPPO DONATI (UNI. FIRENZE) "NON SANATI TUTTI I DUBBI SUL SISTEMA CONCESSORIO"
"E' evidente che la giurisprudenza comunitaria non abbia risolto tutti i dubbi sui conflitti tra normativa interna e europea" ha commentato il prof. Filippo Donati (ordinario di diritto costituzionale, Fac. Giurisprudenza, Univ. di Firenze) nel proprio intervento al convegno in corso a Roma "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "Tra gli obiettivi che l'Italia può citare a sostegno del proprio sistema vi è solo la lotta alla criminalità organizzata. Il giudice comunitario, in proposito, nella sentenza Placanica ha affermato che solo la licenza di PS possa avere il fine di prevenire fenomeni di criminalità . Ma secondo la CGE dovrà essere il giudice nazionale, di volta in volta, a valutare se il sistema concessorio risponda a simili esigenze". Per il prof. Donati, tuttavia, esistono anche altri profili del nostro sistema che possono destare dubbi sulla compatibilità con normativa comunitaria. "Si prenda ad esempio il controllo che esercita Sogei. Palesemente si ammette che si tratta di un controllo improntato alla tutela dell'utile erariale, finalità che esplicitamente non può essere richiamata a difesa di un sistema discriminatorio".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PETRIVELLI, "ATTI INTEGRATIVI DEVONO ESSERE TRASMESSI ALL'UE"
"Siamo fermamente convinti che Aams non possa esimersi dall'inviare alla Comunità Europea il testo degli atti integrativi della convenzione di concessione" ha detto l'avvocato Petrivelli, rispondendo a alcune domande del pubblico nel corso del convegno su Pdc E CTD in corso a Roma. Una presa di posizione che lascia intendere i tempi per la firma degli atti integrativi siano, almeno di qualche mese, più lunghi.
Le interviste
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"La querelle di PdC e totem accelererà la selezione naturale tra operatori, un processo non necessariamente negativo. Ma a beneficiarne saranno soprattutto i Ctd esteri". àˆ lo scenario che traccia a Agicos Massimo Maierini, Amministratore Unico di TIVOIIO, a margine del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione", in corso a Roma. "Difficile che si riesca a evitare il giro di vite che Aams intende dare sui PdC" spiega ancora Maierini, "anche perché tra gli operatori dell'online non c'è coesione. Ognuno guarda principalmente al proprio interesse, e si è creato un mercato insostenibile sotto diversi aspetti. Molti ad esempio sono costretti a lanciare offerte insostenibili pur di ritagliarsi la propria fetta di mercato, e proprio per questo una selezione naturale non è del tutto negativa, eliminerà gli operatori 'malati'. Ma, appunto, nella lotta tra online e terrestre, nell'immediato a beneficiarne saranno i Ctd, contro i quali non si dispone di alcuna arma". Ma questo processo non determinerà la scomparsa dei Pdc, "non spariranno, il settore dell'online ancora non può farne a meno" conclude Maierini. "Certo è che il segmento verrà ridisegnato completamente".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. PARRELLI (SKYSPORT365), "PROMUOVIAMO UN CODICE DI CONDOTTA, PER ARRIVARE A UN SISTEMA COMUNE"
"Con la legge Comunitaria non sono state eliminate le restrizioni alla libertà di stabilimento, sopratutto per quanto riguarda il terrestre" l'avv. Mariateresa Parrelli di SkySport365 commenta così a Agicos al termine del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "Non sono state sanate le discriminazioni create con le concessioni del 1998 e rinnovate nel 2006, discriminazioni che rimangono anche per effetto del Bersani". Secondo la Parrelli quindi i CTD non dovrebbero essere ostacolati, "anche perché non sono delle agenzie, non accettano direttamente le scommesse, ma si limitano a offrire dei servizi, come ha riconosciuto il Tribunale di Savona in un’ordinanza di fine maggio". Skysport365, tuttavia, è convinta che la battaglia vada condotta a livello europeo: "il nostro obiettivo è arrivare a un codice di condotta che sia di stimolo alla creazione di un sistema comune".
CONVEGNO CTD E PdC: AVV. SBORDONI, "ADESSO SI PUO' SOLO ATTENDERE"
"Attendere". Secondo l'avv. Sbordoni è una vera e propria parola d'ordine sulla vicenda Pdc e totem. "Non si può prescindere dal fatto che al momento la norma del decreto Incentivi è legge" spiega ancora Sbordoni a Agicos al termine del convegno "Presente e futuro dei centri trasmissioni dati e dei punti di commercializzazione". "Tuttavia occorre anche vedere come questa norma viene tradotta nei decreti attuativi". Adesso quindi non è possibile fare un pronostico su come si concluderà in particolare la questione dei pdc. "Al momento vige il decreto direttoriale del 2007 che limita l'attività dei Pdc a dei compiti ben precisi. Il nuovo decreto e gli atti integrativi interverranno sui canali di commercializzazione, ma occorre vedere come la situazione si evolverà ".
CONVEGNO CTD E PdC: PROF. DONATI, "NECESSARI DEGLI ACCORGIMENTI, MA IL SISTEMA CONCESSORIO REGGE"
Un sistema con diverse incrinature, ma che non è necessariamente destinato a cadere. Così il prof. Donati vede il sistema concessorio italiano. E al termine del convegno spiega a Agicos che si tratta di "Un sistema cresciuto in maniera disomogenea e con svariate contraddizioni. Sono delle minacce evidenti, ma per gli organismi comunitari sembra essere in linea con i principi del Trattato. Corte di Giustizia e Commissione infatti chiedono semplicemente che il sistema non sia discriminatorio per gli operatori comunitari, e con gli accorgimenti necessari il sistema concessorio può rispettare il principio". Un sistema che però presenta diverse falle, come il fenomeno dei ctd sembra dimostrare, "in questo caso però il problema è per le istituzioni italiane che devono far fronte a sensibili diminuzioni del gettito fiscale". La soluzione sarebbe ovviamente una armonizzazione comunitaria, "sorprende che le istituzioni comunitarie abbiano tollerato che si creasse una situazione del genere. In altri campi si è arrivati a normative comuni, basti pensare al mandato d’arresto europeo: il giudice italiano ad esempio si deve fidare di quanto deciso dal giudice francese o da quello greco. Nel caso del gioco invece, agli stati è stata lasciata una forte autonomia, segno dei forti interessi economici, ma anche della difficoltà di disciplinare una materia caratterizzata da una rapida e costante evoluzione tecnica".
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