Messaggioda paparazzo » 16/03/2010 - 19:24
E pensare che ci sono voluti 15 anni per arrivare a queste considerazioni tutto sommato abbastanza ovvie, ma non scontate in un paese strangolato dalle lobby...
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 16 Marzo 2010 - Ore 11,03 - GIOCHI: MASSIMO PASSAMONTI (CORD. AREA INTRATTENIMENTO CONFINDUSTRIA) "BASTA CONCESSIONI, OPPURE IL BANCO SALTA"
Massimo Passamonti - coordinatore dell'area intrattenimento di Confindustria, ha rilasciato un'interessante intervista pubblicata oggi su Il Giornale. Ne riportiamo il testo integrale.
"Con molta schiettezza" ha esordito Passamonti, "ritengo che il sistema concessorio sia gravemente minato dopo essere stato per anni un valore aggiunto in questo settore".
Cosa la porta a fare un'affermazione del genere?
Il fatto che nel tempo sia venuto meno il principio alla base delle concessioni, vale a dire la territorialità . Entro un certo raggio d'azione gli aggiudicatari avevano l'esclusiva, in quell'area erano per così dire i padroni. Nei bandi si parlava di punti aperti in un particolare ambito e con determinate zone di rispetto, fatti salvi i diritti dei concessionari precedenti. Oggi non è più così, la realtà è diversa.
Quali cambiamenti dobbiamo aspettarci?
Si passerà prima o pio al sistema autorizzativo, uno step ormai inevitabile. E il mercato farà da spartiacque tra chi starà in piedi e chi dovrà dedicarsi a altro. Ma sempre sotto l'egida di Aams che deve continuare a funzionare da ente regolatore. Non dimentichiamoci che il gioco, secondo le norme comunitarie, è stato rimesso agli stati membri.
E i concessionari che fine faranno?
La legge prevederà sicuramente un diritto di salvaguardia nei confronti di coloro che hanno operato in questi anni con le concessioni e che, per ottenerle dall'Amministrazione dello Stato, si sono accollati degli oneri.
Si parlerà ancora di fideiussioni?
Ma certo, a tutela del settore e in particolare dei giocatori. E' una forma di garanzia che ha sempre fatto da stella polare del nostro sistema.
Ughi ha ritenuto inutili le azioni legali contro i CTD...
Per molti versi il Presidente di Snai ha anticipato il sistema autorizzativo. E' come se avesse detto Signori miei, non abbiamo paura di nessuno, confrontiamoci sul mercato, ma regoliamolo una volta per tutte.
StanleyBet l'ha applaudito...
Il bookmaker inglese punta il dito sui PdC, legati a questo o quel concessionario. Dal suo punto di vista non ha torto, ma continua a non pagare le tasse sul territorio italiano e le quote sono fatte anche di fisco.
Come venirne fuori?
Ci vorrebbe una fiscalità unica in Europa al fine di evitare differenze nei vari Stati e favorire l'evasione. In Confindustria ho proposto l'apertura di un tavolo permanente su questo tema.
Cosa vede nel futuro dei giochi
La necessità di consolidare il mercato su piano industriale, partendo dal presupposto che la crescita non può andare avanti all'infinito e che il settore è fortemente esposto con le banche. In questo passaggio, risulterà fondamentale la strategia di Aams, altrimenti il banco, scusatemi il gioco di parole, rischia grosso.
agicoscommesse - 16/03/2010 - pa