" In attesa di notizie certe, cerchiamo di disegnare i futuri scenari delle scommesse sportive. Appare ormai scontato che si passerà dal sistema concessorio a quello autorizzativo: da verificare tempi e modalità . Il traguardo è chiaro, ma non è di facile attuazione perché l’Amministrazione dello Stato dovrà risarcire, e anche con gli interessi, tutti quei concessionari che hanno investito 450 milioni di euro per acquisire i diritti di corner e negozi, come dal relativo bando. Ma lo Stato non abdicherà né al controllo del gioco che transiterà attraverso gli stessi canali tecnologici di oggi per tutelare tutti gli attori del comparto, da chi investe a chi gioca, né alla riscossione dell’imposta fiscale. A questo riguardo l’Agenzia delle Entrate ha aperto o si accinge ad aprire al più presto un fascicolo riguardante il mancato versamento dell’imposta fiscale sul gioco aperto o prodotto in Italia da ctd collegati a server stranieri. Del genere che se una società , indipendentemente dai rilievi civilistici o penali delle sentenze in fieri, accetta, promuove e raccoglie le puntate in Italia, deve pagare in Italia le tasse. Su questo principio lo Stato è sovrano. Si tratta per molti versi della stessa strategia che ha portato fiori di personaggi come Pavarotti e Rossi nel mirino dell’Agenzia delle Entrate. Che si tratti di una svolta decisiva per definire diritti e doveri di chi opera nel mercato delle scommesse sportive in Italia?
Filippo Grassia
agicoscommesse - 25/02/2008 "
Ciao a tutti..............











