Messaggioda rimalessio » 13/09/2007 - 19:12
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 13 Settembre 2007 - Ore 12,18 - SCOMMESSE: JOHN WHITTAKER (AD STANLEY) "CON LA DECISIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA PESANTE IPOTECA SULLA LEGALITA' DEL NUOVO SISTEMA DELLE CONCESSIONI"
Come più volte ribadito da Stanley e da tutti i principali operatori del settore, il decreto Bersani non ha sanato l'illegalità del sistema italiano delle scommesse. Le nuove concessioni assegnate con esso nel 2006 prevedono palesi forme di protezionismo e sono discriminatorie dei concessonari preesistenti inclusi i concessionari delle concessioni ippiche rinnovate senza concorso. Con la sentenza resa quest’oggi nella causa C-260/04, la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha aggiunto una nuova conferma del contesto di illegalità che ha storicamente caratterizzato il sistema italiano delle scommesse. In questo caso, un giudizio di infrazione instaurato dalla Commissione Europea contro la Repubblica Italiana a seguito di una denuncia presentata da Stanley, è stata ribadita la contrarietà ai principi comunitari di parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità , trasparenza e pubblicità in materia di concessioni di pubblici servizi, del rinnovo senza gara sino all’anno 2011 di un numero considerevole di concessioni per la raccolta delle scommesse ippiche disposto nel 1999. Accogliendo le conclusioni dell’Avvocato Generale Sharpston, la Corte ha riaffermato che le motivazioni fiscali e amministrative nazionali non ricadono in un’ipotesi di eccezione del tipo di cui agli artt. 45 e 46 del Trattato CE, né rientrano fra le ragioni imperiose di interesse generale che, a certe condizioni, possono consentire agli Stati Membri di derogare alle libertà di stabilimento e prestazione dei servizi transfrontalieri garantite dagli artt. 43 segg. e 49 segg. del Trattato CE. La Corte ha, in particolare, giudicato che i rinnovi senza gara non soddisfacevano il principio di proporzionalità “… in quanto non idoneo a garantire la realizzazione dell’obiettivo perseguito dalla Repubblica Italiana ed eccede(nte) quanto necessario per evitare che gli operatori attivi nel settore delle scommesse ippiche siano coinvolti in attività criminose o fraudolente". La pronunzia della Corte, pur riferendosi a fatti del 1999, è particolarmente attuale, in quanto le nuove concessioni delle scommesse assegnate con il Decreto Bersani del 2006 prevedono espresse forme di protezione, già di per sé discriminatorie, dei concessionari preesistenti, ivi inclusi quelli titolari delle concessioni ippiche rinnovate senza concorso, la cui illegittimità è stata ora definitivamente accertata dai Giudici di Lussemburgo. Commentando la sentenza odierna, John Whittaker, Amministratore Delegato di Stanleybet International, ha dichiarato: “La decisione della Corte mette una pesante ipoteca sulla legalità del nuovo sistema delle concessioni che risulta dalle gare indette dall’AAMS in esecuzione del Decreto Bersani. La protezione ad oltranza dei concessionari preesistenti - che Stanley da tempo denuncia nelle sedi comunitarie e nazionali, è divenuta completamente indifendibileâ€