VIRGOLA
E' il segno più frequente, indica una pausa breve e serve a staccare i pensieri tra loro per dargli ordine logico.
La virgola si usa:
-nelle enumerazioni e ripetizioni
-per segnalare un inciso nella frase principale, o anche un'apposizione
-dopo un vocativo
-prima delle congiunzioni ma, anzi, però, invece, mentre, se, benché, sebbene, tuttavia ecc. per separare tra loro delle frasi coordinate o subordinate.
-dopo sì, no, bene
-per separare le frasi di un periodo senza usare la congiunzione "e"
dopo le parole quindi, dunque, infatti, perciò (connettivi conclusivi) per segnalare che si sta finendo il discorso
Queste sono le principali convenzioni riguardo all'uso della virgola, che resta comunque abbastanza libero. Ci sono invece dei casi in cui non si deve proprio usare, perché il testo non si capirebbe:
-prima di e, né, o
-tra il verbo e il primo complemento oggetto
aggiungo anche che è proibito usarla ALL'INTERNO della voce verbale ( es. l'abbiamo , scampata).
La virgola, in conclusione, NON LA SI METTE A CASO, ma bisogna rispettare delle regolette.
Di solito la frequentazione attenta delle scuole dell'obbligo e 1 libro all'anno risolvono il problema , ma dati i drammatici esempi che si possono trovare sparsi qua e la in rete l'accademia del Magnifico Rettore Agassi Cinellus ha programmato dei mega ripassi in attesa dell'uscita delle quote Totosì.
saluti
ps: ragazzi con problemi nell'uso di apostrofi/accenti , virgolette/ parentesi, H o non H possono unirsi, il nostro Rettore è di buon cuore e poi snocciola pure dei bei colpetti al tennis ...de Bancare







