Non lo Ibra, comunque posto un fatto interessante che ho trovato :
Gioco on-line: al Parlamento Europeo giovedi' la nuova normativa sul "gambling"
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Il mercato del gioco è continuamente attaccato dall'industria illegale. Circa un quinto delle somme giocate in Europa finiscono nei flussi del gioco non autorizzato, dicono gli esperti sulla base dei dati più aggiornati. Ci sono oggi almeno 1500 siti che offrono illegalmente varie forme di gioco d'azzardo, dai casinò alle scommesse, senza una normativa che ne impedisca la rapida diffusione e ne consenta il controllo. Mentre regolatori ed esperti sono impegnati in un simposio a Barcellona per parlare degli aspetti giuridici ed economici del fenomeno, il resto d'Europa attende con ansia l'esito della seduta che si terrà giovedì prossimo presso il Parlamento Europeo e che vede la Commissione sul mercato Interno e la tutela del consumatore dibattere la proposta per una direttiva sui servizi nel mercato interno. Dall'esito di questi incontri dipenderà lo spirito della nuova normativa e quindi i possibili mutamenti per quello che riguarda i servizi legati al gioco e la possibilità che società estere entrino nei mercati tradizionalmente organizzati attraverso le concessioni statali.
Nel corso della seduta che si svolgerà nell'intera giornata del prossimo 11 novembre, sono previsti gli interventi di vari esperti ai quali sono stati commissionati degli studi su particolari aspetti del fenomeno della fornitura dei servizi. Si partirà dalla compatibilità della proposta in esame rispetto alla normativa preesistente a cura del Prof. Paul R. Beaumont, per poi passare agli aspetti economici e quindi agli scopi della direttiva e l'equilibrio tra il mercato interno e le altre politiche (salute, consumi e sviluppo). Sarà poi la volta del rapporto tra le normative nazionali e le sentenza della Corte Europea con le possibili conseguenze sulle legislazioni e qui è pensabile un riferimento alle recenti vicende legate alle scommesse via Internet e alla gestione monopolistica delle Lotterie in diversi paesi europei. Nel pomeriggio si riprenderanno i lavori con l'esame di specifici problemi di particolari settori economici: dalla salute alle libere professioni passando per il settore audiovisivo.
La proposta, dalla quale ci si aspetta di arrivare ad una normativa comunitaria entro il primo quinquennio, rappresenta il primo passo concreto verso una armonizzazione delle diverse normative nazionali contro le quali sempre più spesso si scontrano le strategie espansionistiche delle compagnie che offrono servizi per il gambling. Se, come molti sperano, si dovesse arrivare ad una liberalizzazione di servizi ed ad normativa che consente alle compagnie di operare su tutti i mercati in virtù di una autorizzazione nazionale, questo potrebbe significare una maggiore competitività e una miglioramento del servizio ai consumatori. Di tutt'altra opinione sono invece i concessionari statali, gli operatori che detengono il controllo dei mercati per i quali liberalizzazione potrebbe equivalere a mancanza di controllo e minore tutela per i giocatori .
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