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Il cavallo che giocano tutti
Scommesse sulle corse di cavalli italiane e inglesi. Le grandi Classiche internazionali. Analisi e commenti.
Soprattutto pronostici su ippica italiana e inglese. Ma anche le grandi corse francesi del Meeting d'Hiver e le più importanti competizioni internazionali. Questa è una sezione frequentata da tanti appassionati di lunga data, veri ippici, che c'erano già quando anche da noi questo sport era ancora una cosa importante. Rispetta questo luogo virtuale e sarai benvenuto.
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Il cavallo che giocano tutti
Messaggioda pier0 » 18/10/2004 - 18:19
Siccome mi capita spesso di leggere di cavalli con quota in picchiata giocati da tutti, mi chiedevo se questo non fosse il luogo comune che piu' contribuisce al risultato negativo finale della maggioranza degli appassionati...
Per come interpreto il gioco io ( a lungo termine e non come passatempo giornaliero) un cavallo che vale 3, improvvisamente non puo' valere 2 perche' lo giocano tutti...cosa ne pensate ?
Per come interpreto il gioco io ( a lungo termine e non come passatempo giornaliero) un cavallo che vale 3, improvvisamente non puo' valere 2 perche' lo giocano tutti...cosa ne pensate ?
Re: Il cavallo che giocano tutti
Messaggioda giu7ste » 18/10/2004 - 21:35
pier0 ha scritto:Siccome mi capita spesso di leggere di cavalli con quota in picchiata giocati da tutti, mi chiedevo se questo non fosse il luogo comune che piu' contribuisce al risultato negativo finale della maggioranza degli appassionati...
Per come interpreto il gioco io ( a lungo termine e non come passatempo giornaliero) un cavallo che vale 3, improvvisamente non puo' valere 2 perche' lo giocano tutti...cosa ne pensate ?
spesso quando un cavallo viene marciato soprattutto negli ultimi minuti è al palo.
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Messaggioda Il Web » 18/10/2004 - 22:49
Beh dipende Pier0 ..dipende perchè scende ..dipende da molti fattori che non sempre possiamo controllare.
La quota è mobile, e se c'è un bel mercato ..anche molto mobile. Avendo molta competenza, disciplina e freddezza ritengo che si possa operare bene sfruttando l'ondata emotiva che ogni quota che scende molto provoca. Nella maggioranza dei casi ..ma questo lo sai molto meglio tu di me ..quando cala molto, negli exchanges cala troppo ..finendo per poi risalire poco dopo e assestarsi. Ovviamente ci sono se 4 7/2 3 2 ...che non si fermano mai ...ma non è frequente. Presupponendo che non ci siano loschi movimenti (che però ci sono ..) è chiaro che se un cavallo vale 3 alle 15:00 non può valere 2 alle 15:05 ...ma, ripeto, bisgona vedere perchè questo accade. In generale ..se non si sa nulla ..meglio non andare dietro alle 'marce' sottoquota ...'perchè tanto arriva' ..perchè magari un cavallo che a 3 è ben giocato a 2 non lo è (anzi, quasi sempre è cosi).
Personalmente quando mi diverto a giocare tengo conto del muoversi delle quote ma non gioco mai se perdo il treno ..se non filo subito il movimento insomma ...
un saluto
Web
La quota è mobile, e se c'è un bel mercato ..anche molto mobile. Avendo molta competenza, disciplina e freddezza ritengo che si possa operare bene sfruttando l'ondata emotiva che ogni quota che scende molto provoca. Nella maggioranza dei casi ..ma questo lo sai molto meglio tu di me ..quando cala molto, negli exchanges cala troppo ..finendo per poi risalire poco dopo e assestarsi. Ovviamente ci sono se 4 7/2 3 2 ...che non si fermano mai ...ma non è frequente. Presupponendo che non ci siano loschi movimenti (che però ci sono ..) è chiaro che se un cavallo vale 3 alle 15:00 non può valere 2 alle 15:05 ...ma, ripeto, bisgona vedere perchè questo accade. In generale ..se non si sa nulla ..meglio non andare dietro alle 'marce' sottoquota ...'perchè tanto arriva' ..perchè magari un cavallo che a 3 è ben giocato a 2 non lo è (anzi, quasi sempre è cosi).
Personalmente quando mi diverto a giocare tengo conto del muoversi delle quote ma non gioco mai se perdo il treno ..se non filo subito il movimento insomma ...
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adess biciclett e vuvuzela ...
I miei articoli scritti per il nostro blog: https://www.infobetting.com/blog/author/ilweb/
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Messaggioda sardar » 19/10/2004 - 09:48
Pur essendo nato come scommettitore ippico di lunga data, adesso mi dedico soprattutto al tennis ed al ciclismo dove ho termini di riferimento più concreti, seguire la forma dei cavalli è molto faticoso, anche se a volte produce frutti.
Ogni tanto vado a vedere le quote delle corse inglesi in chiusura, non leggendo una riga di forma e prestazioni mi baso esclusivamente sul betting, eppure spesso mi succede di beccare la corsa giusta, che di solito è una gara con 12-14 cav dove i i primi favoriti sono a 4-5, poi c'è un gruppetto di cav di solito 3-4 che sono i rincalzi con quote fino a 10-12, ebbene spesso uno di questi cav nell'imminenza della corsa viene marciato alla grande e scende in picchiata, non sempre poi vince ma molto spesso fa la corsa, ed allora giocarlo anche a 7-8 e rivenderlo a 2-3 in gara può essere comunque un affare, tanto gli occhi sono tutti su questo cav marciato, per cui alla fine il gioco si accentra.
Ieri ho segnalato il caso di uno di questi cav, naturalmente dopo la corsa perchè prima è praticamente impossibile, ed io stesso l'ho beccato in modo del tutto casuale, ma nel giro di 1-2 min è passato da 11 a 7 e poi ha vinto ritengo abbastanza agevolmente.
Io di solito provo con 1 o 2 corse se va mi tengo la vincita se non va chiudo tutto, alla lunga il gioco sui cavalli non paga, però ogni tanto con un pò di fortuna ed a leggere il betting si possono fare affari.
Ciao
Ogni tanto vado a vedere le quote delle corse inglesi in chiusura, non leggendo una riga di forma e prestazioni mi baso esclusivamente sul betting, eppure spesso mi succede di beccare la corsa giusta, che di solito è una gara con 12-14 cav dove i i primi favoriti sono a 4-5, poi c'è un gruppetto di cav di solito 3-4 che sono i rincalzi con quote fino a 10-12, ebbene spesso uno di questi cav nell'imminenza della corsa viene marciato alla grande e scende in picchiata, non sempre poi vince ma molto spesso fa la corsa, ed allora giocarlo anche a 7-8 e rivenderlo a 2-3 in gara può essere comunque un affare, tanto gli occhi sono tutti su questo cav marciato, per cui alla fine il gioco si accentra.
Ieri ho segnalato il caso di uno di questi cav, naturalmente dopo la corsa perchè prima è praticamente impossibile, ed io stesso l'ho beccato in modo del tutto casuale, ma nel giro di 1-2 min è passato da 11 a 7 e poi ha vinto ritengo abbastanza agevolmente.
Io di solito provo con 1 o 2 corse se va mi tengo la vincita se non va chiudo tutto, alla lunga il gioco sui cavalli non paga, però ogni tanto con un pò di fortuna ed a leggere il betting si possono fare affari.
Ciao
Re: Il cavallo che giocano tutti
Messaggioda noxxy » 19/10/2004 - 13:07
a queste tue poche frasi si potrebbe rispondere con pagine e pagine di teoria del fare betting...
le mie osservazioni :
anche per me l'elemento discriminante dell'evento scommessa è la quota, poi essendo un puntatore e quindi per definizione "un giocatore di convinzione" i movimenti in calo non condizionano + di tanto il mio pensiero...
ovviamente il tutto vale se si riesce a trovare la quota desiderata,
altrimenti entriamo nel mondo del "a quanto in meno del desiderato gioco lo stesso quel cav".
quì dipende dalla corsa e dal periodo, se la quota che offre il mercato è inferiore di + del 10% (appunto per il fatto che tutti giocano quel cav ) normalmente salto
non ho molto tempo , ma ci sarebbero tante cose da dire...
bella discussione
ciao ciao
le mie osservazioni :
pier0 ha scritto:Siccome mi capita spesso di leggere di cavalli con quota in picchiata giocati da tutti, mi chiedevo se questo non fosse il luogo comune che piu' contribuisce al risultato negativo finale della maggioranza degli appassionati...quote]
per prima cosa direi che la stragrande maggioranza approccia la scommessa senza conoscere le fondamentaali leggi della probabilità e senza la conoscenza(che ritengo basilare) dei meccanismi che regolano il prelievo che viene effettuato sulle giocate per la redistribuzione del montepremi.e quì parliamo non di scommettitori ma di "contributori" del gioco, ma questo è un altro discorso.
pensando che tu ti riferisca a soggetti che hanno già superato questa linea di demarcazione, non ho elementi scientifici per risponderti ma a sensazione direi di si...pier0 ha scritto:Per come interpreto il gioco io ( a lungo termine e non come passatempo giornaliero) un cavallo che vale 3, improvvisamente non puo' valere 2 perche' lo giocano tutti...cosa ne pensate ?
anche per me l'elemento discriminante dell'evento scommessa è la quota, poi essendo un puntatore e quindi per definizione "un giocatore di convinzione" i movimenti in calo non condizionano + di tanto il mio pensiero...
ovviamente il tutto vale se si riesce a trovare la quota desiderata,
altrimenti entriamo nel mondo del "a quanto in meno del desiderato gioco lo stesso quel cav".
quì dipende dalla corsa e dal periodo, se la quota che offre il mercato è inferiore di + del 10% (appunto per il fatto che tutti giocano quel cav ) normalmente salto
non ho molto tempo , ma ci sarebbero tante cose da dire...
bella discussione
ciao ciao
Noi pochi!... noi felici pochi!...noi manipolo di fratelli!...
...poiche’ chi oggi versera’ il suo sangue con me sara’ mio fratello
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Per Sardar
Messaggioda pier0 » 19/10/2004 - 15:47
Io di solito provo con 1 o 2 corse se va mi tengo la vincita se non va chiudo tutto, alla lunga il gioco sui cavalli non paga, però ogni tanto con un pò di fortuna ed a leggere il betting si possono fare affari.
"Alla lunga" il gioco non paga se il tuo approccio e' "ogni tanto"...questa credo sia una regola generale indipendentemente dalle marce...
Trovo invece molto interessante lo spunto di giocare un cavallo in marcia per rivenderlo in corsa...anche se ho bisogno di dati piu' precisi, magari ne riparliamo piu' avanti...
PS per Noxxy
Mi riferivo chiaramente a scommettittori a quota fissa indipendentemente dalla conoscenza del concetto di valore di quota, proprio perche' ho l' impressione che la discriminante sia il giocare per passare il tempo (e quindi l' obiettivo vincita e' secondario) rispetto al giocare per profitto a lungo termine
Il cavallo che giocano tutti.
Messaggioda luca11 » 19/10/2004 - 18:58
Mi fa piacere riprendere questa discussione.
Puntare un cavallo a 2/1 che 5 minuti prima era a 3/1, può essere sbagliato, ma può anche essere ben fatto se ipotizziamo che il suo valore è 1 1/2 e che a 3/1 era sottostimato.
La domanda da porsi è,"perchè la quota è scesa", la maggior parte delle persone pensa che una quota scende perchè il cavallo è puntato, in realtà questa è solo una delle possibili motivazioni, l'altra è che i bookmaker spesso fanno scendere una quota proprio per attirare denaro e lo fanno indipendentemente dal fatto che sia puntato o no.
Fino all'anno scorso Betfair è stato un formidabile strumento per verificare queste manovre, e tante belle puntate si potevano raccogliere pizzicando i Book che facevano i furbi, oggi come oggi la "collaborazione" book - exchange si è fatta più stretta e quello che valeva pochi mesi fa non vale più o perlomeno solo in parte.
Aggiungo che nel 90% dei casi le corse Inglesi sono equilibrate per conto loro e i Book fanno gli "onesti", ma nel caso di corse di facile lettura, maiden ad esempio dove corrono in 18 e contano in 2 o 3, lì bisogna sempre fare attenzione alle manovre "contrarie" dei Book, perchè loro sanno qual' è il cavallo che ha maggiori possibilità e faranno di tutto per attirare soldi sull'altro o altri due.
Esempio concreto, ho visto cavalli scendere da 2.5 a 1.5 dai book e salire su BF fino a 3.0.
Immancabilmente quei cavalli non vincevano, non credo si trattasse di corse truccate, per il fatto che un puntatore competente poteva stabilire che era piu logica la quota di 3.0 che non 1.5.
In teoria potreste obiettare che cosi facendo si esponevano tenendo alta la quota degli altri, ma intanto la tenevano ad un limite accettabile per loro, poi non sono obbligati ad accettare le somme che gli vengono proposte ma prendono quello che vogliono, in più, gli Inglesi puntano tantissimo sul favorito ( ben oltre il 50% delle somme vanno su un favorito alla pari, cosa che sarebbe da considerare più o meno giusta in una logica da totalizzatore) e soprattutto vanno pazzi per gli odds-on, cavalli sotto la pari sui quali scaricano cifre impressionanti.
Personalmente credo che la battaglia dei book nei confronti degli exchange dipenda più da questo effetto smascheramento che non dalla fetta di gioco sottratta da questi ultimi.
Oggi come oggi però le cose sono più regolari, probabilmente per vari fattori e "indovinare" l'andamento di una quota e valutarne l'esatto valore, è questione molto molto complessa, solo se si ha una competenza eccellente dell'evento si potranno "indovinare" le variazioni.
Alla fine credo che per vincere bisogna, lavorare molto nello studio, prendere i pronostici ed una "giusta" quota e soprattutto adottare una disciplina ferrea, giocare tutti i giorni e tutte le corse che partono può essere divertente, ma non paga di certo in termini di rendiconto finale, può sembrare banale perchè la disciplina è importante per tutti gli sport, ma nei cavalli c'è l'aggravante che ogni 10 minuti parte una corsa.
Questa discussione mi fa piacere per un motivo, su questo forum si parla in maniera molto competente un po di tutto gli sport e dei vari aspetti del puntare, ma l'ippica è trattata alla stregua del gratta e vinci, raramente un discorso tecnico all'altezza, se qualcuno posta sul calcio, "mi piace la vittoria del Napoli" gli altri giustamente chiedono motivazioni, sull'ippica chiunque può dire mi piace quello mi piace questo senza darne la minima motivazione, a parte una persona che giustamente chiamate numero 1, non ho niente contro chi si diverte a passare cosi un pomeriggio, anzi qualche volta piace pure a me, volevo solo difendere uno sport e le modalità di gioco attorno ad esso che in realtà sono il padre e la madre del mondo del betting.
Saluti
Luca
Puntare un cavallo a 2/1 che 5 minuti prima era a 3/1, può essere sbagliato, ma può anche essere ben fatto se ipotizziamo che il suo valore è 1 1/2 e che a 3/1 era sottostimato.
La domanda da porsi è,"perchè la quota è scesa", la maggior parte delle persone pensa che una quota scende perchè il cavallo è puntato, in realtà questa è solo una delle possibili motivazioni, l'altra è che i bookmaker spesso fanno scendere una quota proprio per attirare denaro e lo fanno indipendentemente dal fatto che sia puntato o no.
Fino all'anno scorso Betfair è stato un formidabile strumento per verificare queste manovre, e tante belle puntate si potevano raccogliere pizzicando i Book che facevano i furbi, oggi come oggi la "collaborazione" book - exchange si è fatta più stretta e quello che valeva pochi mesi fa non vale più o perlomeno solo in parte.
Aggiungo che nel 90% dei casi le corse Inglesi sono equilibrate per conto loro e i Book fanno gli "onesti", ma nel caso di corse di facile lettura, maiden ad esempio dove corrono in 18 e contano in 2 o 3, lì bisogna sempre fare attenzione alle manovre "contrarie" dei Book, perchè loro sanno qual' è il cavallo che ha maggiori possibilità e faranno di tutto per attirare soldi sull'altro o altri due.
Esempio concreto, ho visto cavalli scendere da 2.5 a 1.5 dai book e salire su BF fino a 3.0.
Immancabilmente quei cavalli non vincevano, non credo si trattasse di corse truccate, per il fatto che un puntatore competente poteva stabilire che era piu logica la quota di 3.0 che non 1.5.
In teoria potreste obiettare che cosi facendo si esponevano tenendo alta la quota degli altri, ma intanto la tenevano ad un limite accettabile per loro, poi non sono obbligati ad accettare le somme che gli vengono proposte ma prendono quello che vogliono, in più, gli Inglesi puntano tantissimo sul favorito ( ben oltre il 50% delle somme vanno su un favorito alla pari, cosa che sarebbe da considerare più o meno giusta in una logica da totalizzatore) e soprattutto vanno pazzi per gli odds-on, cavalli sotto la pari sui quali scaricano cifre impressionanti.
Personalmente credo che la battaglia dei book nei confronti degli exchange dipenda più da questo effetto smascheramento che non dalla fetta di gioco sottratta da questi ultimi.
Oggi come oggi però le cose sono più regolari, probabilmente per vari fattori e "indovinare" l'andamento di una quota e valutarne l'esatto valore, è questione molto molto complessa, solo se si ha una competenza eccellente dell'evento si potranno "indovinare" le variazioni.
Alla fine credo che per vincere bisogna, lavorare molto nello studio, prendere i pronostici ed una "giusta" quota e soprattutto adottare una disciplina ferrea, giocare tutti i giorni e tutte le corse che partono può essere divertente, ma non paga di certo in termini di rendiconto finale, può sembrare banale perchè la disciplina è importante per tutti gli sport, ma nei cavalli c'è l'aggravante che ogni 10 minuti parte una corsa.
Questa discussione mi fa piacere per un motivo, su questo forum si parla in maniera molto competente un po di tutto gli sport e dei vari aspetti del puntare, ma l'ippica è trattata alla stregua del gratta e vinci, raramente un discorso tecnico all'altezza, se qualcuno posta sul calcio, "mi piace la vittoria del Napoli" gli altri giustamente chiedono motivazioni, sull'ippica chiunque può dire mi piace quello mi piace questo senza darne la minima motivazione, a parte una persona che giustamente chiamate numero 1, non ho niente contro chi si diverte a passare cosi un pomeriggio, anzi qualche volta piace pure a me, volevo solo difendere uno sport e le modalità di gioco attorno ad esso che in realtà sono il padre e la madre del mondo del betting.
Saluti
Luca
Parlà non è fatica, è faticà che è fatica.
Filosofo Anconetano.
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Messaggioda sardar » 19/10/2004 - 20:24
Ragazzi, se ci mettiamo a parlare di questi argomenti non la smettiamo più, stiamo andando a toccare l'essenza stessa della scommessa, ed in effetti la scommessa sull'ippica è giustamente quella più affascinante.
Ma le variabili sono talmente tante che da che mondo è mondo, dietro i più svariati e sofisticati alibi, si sono celati i più grossi imbrogli ai danni degli scommettitori. Se così non fosse film come la stangata o febbre da cavallo non sarebbero mai stati girati, nella mia esperienza ci sta pure la scommessa conoscendo il risultato, ai tempi delle telescriventi era abbastanza semplice puntare a risultato acquisito, ma sto parlando di tempi molto ma molto remoti.
Adesso non ho molto tempo, ma ci tengo a dire la mia sulle quote, probabilità e quanto altro.
Ciao intanto
Ma le variabili sono talmente tante che da che mondo è mondo, dietro i più svariati e sofisticati alibi, si sono celati i più grossi imbrogli ai danni degli scommettitori. Se così non fosse film come la stangata o febbre da cavallo non sarebbero mai stati girati, nella mia esperienza ci sta pure la scommessa conoscendo il risultato, ai tempi delle telescriventi era abbastanza semplice puntare a risultato acquisito, ma sto parlando di tempi molto ma molto remoti.
Adesso non ho molto tempo, ma ci tengo a dire la mia sulle quote, probabilità e quanto altro.
Ciao intanto
Re: Il cavallo che giocano tutti.
Messaggioda ICEMAN » 19/10/2004 - 20:53
luca11 ha scritto:Questa discussione mi fa piacere per un motivo, su questo forum si parla in maniera molto competente un po di tutto gli sport e dei vari aspetti del puntare, ma l'ippica è trattata alla stregua del gratta e vinci, raramente un discorso tecnico all'altezza, se qualcuno posta sul calcio, "mi piace la vittoria del Napoli" gli altri giustamente chiedono motivazioni, sull'ippica chiunque può dire mi piace quello mi piace questo senza darne la minima motivazione, a parte una persona che giustamente chiamate numero 1, non ho niente contro chi si diverte a passare cosi un pomeriggio, anzi qualche volta piace pure a me, volevo solo difendere uno sport e le modalità di gioco attorno ad esso che in realtà sono il padre e la madre del mondo del betting.
Saluti
Luca
come hai potuto vedere quando si gioca i cavalli lo si fa in maniera frenetica essendo le corse ogni 10' circa l'una dall'altra e se poi devi anche postare le puntate di tempo ne rimane pochissimo e dare motivazioni è quasi impossibile a meno che non si postino prima delle corse ma questo lo si fa x dei cavalli "particolari" ma due o tre al massimo e che si giocano anche un po + del solito.
ma passare un pomeriggio puntando quà e la x un intuizione ho un calo di quota o per un nome curioso è poco più che un gioco x scaricare un po di adrenalina e le puntate sono (credo) irrisorie almeno fino a che uno non vada fuori di testa magari xche sta perdendo o x aver perso male qualche corsa allora li capita di farsi un po male (come è capitato anche a me dilapitando tutto il malloppo accumulato faticosamente
io sinceramente dell'ippica inglese conosco veramente poco e quando ho fatto qualche puntata l'ho fatto cosi x divertirmi seguendo i consigli di un mio amico che gioca spessissimo in agenzia corse inglesi e li conosce quasi tutti e tira le sue linee dai vari scontri diretti ( come si dovrebbe fare sempre ) ho seguendo gli amici del foro ma x fare questo bisognerebbe non avere quella brutta abitudine del lavoro e dedicare tutto il tempo a studiare le corse
detto questo ti do ragione si gioca un po come il gratta e vinci ma credo che x nessuno degli amici sia una fonte di vita ma solo un divertimento "giornaliero"
(non può piovere x sempre) the crow
nella vita: quando va male, aspettati il peggio.
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