duval ha scritto:Quoto Jacopo. Purtroppo la vita lo aveva messo a durissima prova, avendo perso la madre a 15 anni, il padre a 17 e poi il fratello. Gli restava la sorella, con seri problemi di handicap.
Oggi è morto, in modo tremendo, un ragazzo di 25 anni mentre giocava a calcio, il suo lavoro. E il calcio italiano (l'ambiente di cui faceva parte) ha deciso di fermarsi.
Sta tutto qui.
RISPETTO per una persona davanti alla morte. Credo sia il punto minimo che contraddistingua un essere umano.
Non prenderò parte a polemiche, mi sembrerebbe veramente inappropriato, oltreché inutile.
Questa sera ho letto un bel messaggio, scritto da uno degli ex compagni di Morosini e ho pensato di postarlo, mi sembrano parole non troppo banali e che riescano a tratteggiare in piccolo la dimensione umana di questo ragazzo:
"Mi sono sempre chiesto come facessi, come era possibile, come potessi affrontare tutto come se nulla fosse, anche se così non era.
Mi sono sempre chiesto come una persona potesse vivere con quella serenità, con quel sorriso contagioso e con quella forza, e adesso me lo chiedo ancora di più.
Ci trovavamo ci allontanavamo e poi ci trovavamo ancora, e ogni volta sembrava come se non fossimo mai stati lontani, il Liga, la tua Samp, i ragazzi di Correggio.
Avrei voglia di dirti tante di quelle cose che non hai idea, e te le dirò perchè sono sicuro che le ascolterai, e che le stai ascoltando.
Adesso fammi un favore, chiedi un pò lassù se mettono il Liga e sparalo a tutto volume che voglio sentire anch'io.
Ciao Moro, ciao amico mio, sarai sempre dentro di me"
Si strumentalizza la morte di un ragazzo di 25anni per fare polemiche sul forum....assurdo.
Duval, quoto il tuo post, perchè rappresenta quello che più si avvicina a quello che sento....enorme dispiacere per un ragazzo (chissenefrega calciatore) di 25 anni, morto dando calci ad un pallone, come noi tutti abbiamo fatto e tuttora facciamo, ragazzo che aveva perso in modo a dir poco crudele padre, madre e fratello, la cui unica famiglia era una sorella con gravi problemi...una roba straziante...
Sinceramente, a me colpisce molto più questa storia di vita che la morte di Simoncelli - almeno lui è morto perchè faceva uno sport maledettamente pericoloso e puoi fartene una ragione - ma una ragione per la morte di una persona, che nella vita aveva avuto già il massimo di crudeltà contro, è davvero difficile da capire.
Ecco, sarebbe magari opportuno che i vertici del calcio pensassero a come aiutare questa povera ragazza malata, che è rimasta sola, malata e senza famiglia...forse quello sarebbe davvero il più bell'omaggio che si potrebbe fare a Morosini.
R.I.P.













