Messaggioda Expekt Marketing » 20/11/2002 - 15:17
Signori,
il regolamento stabilito dalla Expekt, che si accetta nel momento in cui si sottoscrive il contratto, non lascia spazio ad ambiguità .
Probabilmente coloro che hanno preso parte a questa discussione si sono preoccupati più della solidarietà che di leggere attentamente e correttamente le regole di cui sopra. Se così fosse stato, infatti, avrebbero probabilmente notato che il titolo del primo paragrafo è "Generale". Quest'ultimo ha lo scopo di dare appunto delle regole generali circa alcuni parametri e al suo interno si rimanda "per ulteriori regole generali"; alla sezione "Termini e Condizioni", dove si possono trovare i punti 6.* riguardanti le quote. Mi sembra abbastanza evidente come lo scopo sia quello di dare una regola generale al funzionamento delle quote. Continuando invece nella schermata delle regole vengono specificate, subito dopo il primo paragrafo, delle regole puntuali per determinati sport/situazioni. Si può leggere, infatti, "Le seguenti regole s'applicano a scommesse speciali:" seguito dall'elenco delle regole per ogni specifico sport/tipologia di scommessa e dove chiaramente si può leggere, giunti alla sezione "calcio", che una partita viene comunque considerata valida se giocata per almeno 80 minuti.
Qualunque cliente che abbia letto il regolamento e lo abbia accettato sottoscrivendo il contratto vedrebbe questa situazione come una semplice applicazione delle regole che già conosceva, accettando la sconfitta o la vittoria che secondo questa regola ne deriva (è quest'ultimo il caso di chi ha scommesso 2 e ha vinto; probabilmente più che insulse le ritiene in questo momento "ragionevoli"). Tutto qui. Nessuna ambiguità , nessuna malafede. Quello che al massimo si può fare è non condividere a priori una qualche regola e quindi non aderire al contratto o non fare scommesse che vengano rette da regole non condivise. L'ambiguità è in realtà fraintendimento, di chi non ha ritenuto necessario leggere il contratto. E arrivare, per questo motivo, ad accusare di inaffidabilità e ambiguità un bookmaker che ha invece dato sempre esempio dell'esatto contrario, rappresenta soltanto una mancanza del cliente.
Dunque, solidarietà con chi? Con qualcuno che non si è preso il tempo di leggere i regolamenti e scarica ora la colpa su altri. Personalmente, non sarei solidale ad un'accusazione ingiusta.
Credo allora che la cosa migliore non consista tanto nel tenersi alla larga dal book o sconsigliarlo, ma semplicemente nel leggere o consigliare di leggere il regolamento prima di accettarlo. Il che, a mio avviso, è una cosa sufficientemente logica e da fare con tutti i book, non con uno.
Cordiali saluti,
Expekt Marketing