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Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
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Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda Alfadur » 10/11/2016 - 18:13
1) ridurre l’offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita.
Attraverso:
la eliminazione dell’offerta di gioco dai c.d. esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri);
la eliminazione progressiva delle AWP nei pubblici esercizi (bar) e nelle rivendite di tabacchi.
allo scopo di rendere credibile questi obiettivi proponiamo di anticipare al 31 dicembre 2017 la prevista riduzione di almeno il 30% delle Awp, a partire dai generalisti secondari e dai bar e dai tabacchi.
I punti vendita oggi abilitati alla installazione di AWP (non tutti necessariamente ne detengono attualmente) sono circa 90.000, così suddivisi:
8.000 circa esercizi generalisti secondari;
69.000 circa tra bar e tabacchi (di cui circa 56.000 bar e oltre 13.000 tabacchi),
5.000 circa sale giochi (le sale con apparecchi comma 7, ovvero senza vincite in denaro, che possono anche detenere AWP);
3.000 circa sale VLT e Bingo (di cui 2800 circa sale VLT e 200 circa sale Bingo).
5.000 sale scommesse
L’effetto del provvedimento di anticipazione al 2017 della riduzione di AWP, a cominciare dai bar e tabacchi e dai generalisti secondari, comporta, in un anno, la riduzione a 265.000 macchine (il 30% si applica infatti ai 378.000 apparecchi esistenti al 31 luglio 2015). Considerando che attualmente gli apparecchi presenti sul mercato sono 398.000, la riduzione effettiva sará di oltre il 33%.
Ciò significa togliere dal mercato circa 133.000 mila macchine così suddivise: circa 114.000 AWP da bar e tabacchi (oggi ne sono installate circa 221.000) e 19.000 circa dai generalisti secondari.
Ciò comporta la realistica previsione di riduzione di circa il 30/35% complessivo dei punti vendita tra bar e tabacchi che ospitano Awp e generalisti secondari.
Successivamente, a seguito della programmata eliminazione degli apparecchi AWP da bar e tabacchi, i punti vendita si ridurranno ulteriormente. Perciò i locali in cui saranno presenti le AWP si concentreranno in 10.000 sale scommesse (come previsto dalla legge di stabilità 2016), più 5.000 sale giochi e 3.000 sale VLT e Bingo, più la quota rimanente di esercizi che disporranno di locali separati.
2) innalzare il livello qualitativo dei punti gioco.
A tal fine introdurre, per i punti gioco che rimangono dopo la riduzione di cui sopra, una certificazione di doppio livello (classe A e classe B) e un rigoroso sistema di controlli.
In questo nuovo contesto vanno considerate valide, in materia di distanze, le decisioni normative adottate finora dagli enti locali, con la eccezione dei punti gioco di tipo A.
Sono ricompresi nella classe A i punti di vendita gioco che rispondano alle seguenti caratteristiche e/o ad altri criteri che verranno condivisi in sede di Conferenza con gli Enti locali:
controllo all’ingresso, con documento d’identità e videosorveglianza;
eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco;
standard di arredo interno e luci, più segnaletica esterna che attesta la certificazione pubblica (modello “T” di tabacchi);
rispetto di vincoli architettonici;
formazione specifica per gli addetti anche con approccio di contrasto alla ludopatia;
rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco;
trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco;
obbligo di segnalazione di soggetti patologici ai servizi sociali del comune e divieto di accesso per persone soggette alla ludopatia ed inserite in programma di recupero dalla ludopatia stessa.
i punti gioco che non rispettano le caratteristiche suddette saranno classificati di tipo B e per essi varrebbero i vincoli di distanza imposti dagli enti territoriali e, in aggiunta, si dovrebbero comunque imporre limiti minimi sui volumi considerati necessari e idonei ad offrire gioco pubblico (metrature e numero apparecchi), ivi compresi le aree separate dei corner e il loro arredo/accesso; nonché sulla trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco.
3) definire un sistema di regole in materia di orari e di controlli.
Stabilire per tutti i punti gioco, in materia di orari, una apertura minima …X… (10-12) ore, la cui distribuzione nell’arco della giornata va definita in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale, anche ai fini del futuro monitoraggio telematico del rispetto dei limiti che verranno definiti.
Inasprire i controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni.
4) accentuare l’azione preventiva e di contrasto alla ludopatia.
A tal fine:
Impegnare il Governo all’apertura di un confronto a livello europeo per favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità.
Prevedere, nelle caratteristiche delle nuove AWP da remoto, interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti della ludopatia, quali ad esempio:
i) strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa;
ii) messaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso;
iii) abbassamento degli importi minimi delle giocate;
iv) eliminazione della possibilità di effettuare giocate di valore superiore a 200 euro nelle VLT;
v) altre misure da concordare con gli Enti locali.
Adottare regole e incentivi per la rottamazione delle AWP che vengono dismesse a seguito sia della riduzione prevista di almeno il 30%, sia della sostituzione con la adozione delle AWPR.
5) completare l’intervento normativo e di modernizzazione del settore dei giochi.
A tal fine, oltre ad applicare tutte le decisioni di cui sopra:
predisporre le normative necessarie per il passaggio al sistema del “margine” per il calcolo delle entrate pubbliche;
realizzare, in collaborazione col Ministero degli Interni e gli enti locali interessati, una revisione dell’attuale disciplina dei Casinò, finalizzata al risanamento del settore e a una razionale distribuzione nel territorio nazionale, anche allo scopo di aiutare la scelta di ridurre la frammentazione della attuale diffusione territoriale del gioco.
completare con il Ministero dell’Agricoltura le modalità di rilancio del settore ippico e della Lega ippica.
La conclusione dei lavori della Conferenza Unificata verrà tradotta in un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanarsi entro il corrente anno”.
http://www.agimeg.it/giochi-documento-i ... ti-locali/
Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda Alfadur » 11/11/2016 - 12:08
Un minuto di silenzio per le migliaia di baristi e tabaccai (più baristi che tabaccai) che senza il fatturato delle slot dovranno chiudere le loro attività e/o licenziare migliaia di dipendenti, lasciando loro e le loro famiglie nelle mai di Dio.
Un minuto di silenzio per le migliaia di titolari di agenzie di scommesse, ced, ctd, che non rientreranno nella tipologia A, perché non potranno investire e nessuno investirà per loro, e dovranno chiudere definitivamente le loro attività o trasferirle in campagna per rispettare i vincoli di distanza dai luoghi sensibili.
Un minuto di applausi per le multinazionali che finalmente sono riuscite a creare l'oligopolio al quale aspiravano da tempo.
Un minuto di applausi per i nostri politici, che per tutelare un pugno di cittadini italiani, veri ludopati, hanno messo nella merda decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori.
Avanti così!
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 16:26
Alfadur ha scritto:Un minuto di silenzio per le centinaia di società di noleggiatori che dovranno chiudere battenti e per le decine di migliaia di impiegati e dipendenti, diretti o dell'indotto, che si ritroveranno in mezzo ad una strada insieme alle loro famiglie.
Un minuto di silenzio per le migliaia di baristi e tabaccai (più baristi che tabaccai) che senza il fatturato delle slot dovranno chiudere le loro attività e/o licenziare migliaia di dipendenti, lasciando loro e le loro famiglie nelle mai di Dio.
Un minuto di silenzio per le migliaia di titolari di agenzie di scommesse, ced, ctd, che non rientreranno nella tipologia A, perché non potranno investire e nessuno investirà per loro, e dovranno chiudere definitivamente le loro attività o trasferirle in campagna per rispettare i vincoli di distanza dai luoghi sensibili.
Un minuto di applausi per le multinazionali che finalmente sono riuscite a creare l'oligopolio al quale aspiravano da tempo.
Un minuto di applausi per i nostri politici, che per tutelare un pugno di cittadini italiani, veri ludopati, hanno messo nella merda decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori.
Avanti così!
Certo, non è una situazione piacevole; ma esaminiamo, anche se a livello accademico, le possibili alternative, tenendo conto che il mercato si è via via inflazionato (nel 2000, c'erano meno di 1000 agenzie sportive e meno di 1000 ippiche; visto che alcune chiusero quasi subito), e che la ludopatia delle SLOT è un problema reale. Io ho avuto le slot da almeno 10 anni e ho visto spesso clienti esasperati, fuori controllo, che le prendevano a calci e pugni e spaccavano i vetri.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 16:37
Gli operatori dei giochi commentano la proposta di riordino presentata dal Governo in Conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali.
http://www.gioconews.it/newslotvlt/57-g ... prenditori
All’indomani della presentazione in Conferenza Unificata della proposta di riordino del settore del gioco da parte del Governo, non si fanno attendere i commenti degli operatori del settore.
CURCIO (SAPAR): RIORDINO SIA VALIDO PER TUTTI – Particolarmente negativa la posizione di Raffaele Curcio, presidente dell’associazione Sapar. “E’ una proposta del tutto ingannevole, non è la soluzione del problema, anzi lo complica sia per i giocatori che per il settore. Al settore serve una riforma organica che prendatutta l’offerta di gioco italiana, è riduttivo pensare di risolvere il problema solo riducendo gli apparecchi, i locali dove sono collocati e prevendo nuove aperture di sale e punti gioco”. Per Curcio, si continua a occuparsi di questo settore “in modo molto approssimativo durante la legge di Stabilita, qundi è arrivato il momento di fermarsi, non si può modificare il settore a colpi di piccone. Bisogna aprire un tavolo di confronto serio dove il Governo ascolti tutta la filiera e sia disponibile ad avere un confronto equilibrato”.
“COSI’ SI TORNA INDIETRO” – “Queste norme produrranno danni enormi a tutti: siamo d’accordo sulla riduzione del numero delle macchine ma non sul togliere il baluardo della legalità del gioco in Italia. Così invece si torna indietro, per offrire il gioco solo in locali dedicati: ma basta fare un giro nelle sale dedicate già aperte per capire che non solo locali sicuri, quindi serve un approccio diverso. Siamo completamente in disaccordo con questa proposta, sarebbe meglio e più veloce tornare al vecchio contingentamento, che porterebbe a una riduzione del 30percento degli apparecchi ma mantenenendo le location. Il riordino per essere davvero organico deve avvenire su tutte le offerte di gioco, non basta dire togliamo le Awp dai bar quando in Italia vendiamo i gratta e vinci negli uffici postali. Questo è un blitz per favorire le lobby del gioco e distruggere il tessuto economico delle aziende, regalando il gioco all’illegalità. Se gli italiani vogliono aderire al motto ‘occhio non vede cuore non duole’ va benissimo, ma se vogliamo essere più maturi serve un approccio diverso. Le Vlt sono state date in materia proporzionale al numero delle Awp, quindi la riduzione dovrebbe essere altrettanto proporzionale altrimenti è un inganno, non è una legge a tutela del giocatore né del settore. Il Governo deve dimostrare che non vuole favorire nessuno ma riequilibrare davvero il settore e tutelare i giocatori. Quanto agli stringenti controlli promessi, ricordo che in 12 anni non è riuscito a far chiudere centri scommesse irregolari: quale azione di controllo può fare se non quella fatta finora, cioè controllare macchine in via telematica? E un ragionamento assurdo. Cercheremo di sensibilizzare il settore su questo argomento”, conclude Curcio.
PARLATI (ACMI): “FARE PRESTO” – Più possibilista Gennaro Parlati, presidente dell’Acmi. “In linea generale l’Acmi ha una posizione chiara: è necessario fare uin fretta, cercando di fare meno danni possibili. Si toglieranno macchine che di fatto si stanno togliendo da sole in funzione della crisi, siamo fermi da mesi, l’assenza di risposte dalla politica ha bloccato il mercato sia sul fronte produttivo che distributivo. Capire con estrema urgenza dove andremo a finire, specie per la parte produttiva serve una programmazione a lungo termine. Trattandosi al momento di proposte, tutte sono al momento modificabili, valuteremo quello che si deciderà. Chiaro che Acmi svolgerà il proprio compito per quanto riguarda gli apparecchi futuri. Saremo all’avanguardia per la progettazione e realizzazione delle nuove macchine”.
I DUBBI DI UGHI (OBIETTIVO 2016) – Per Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, “in un certo senso qualsiasi proposta è condivisibile. Ci lascia perplessi la classificazione A e B. Cosa vuol dire? Da una parte si entra solo con il riconoscimento dei clienti, dall’altra no, perciò qui non si tutela il giocatore. Anzi, magari chi è dipendente e non può entrare nelle sale certificate A va nei punti B. Questo, ad esempio, andrebbe chiarito. Altra cosa, che non è scritta nella proposta del Governo ma che sento dire, a proposito di un possibile ritorno del contingentamento regionale: è una soluzione attraverso cui siamo già passati, ed è stata abolita dalla Corte di Giustizia europea. Riproporla sarebbe una cosa ‘blasfema’, perché sarebbe un’attività discriminatoria e soggetta a revoca. così come è stato revocato dalla Corte di Giustizia europea il regolamento concessorio sulla cosiddetta ‘gara Bersani’, presa per Comuni”. Ughi poi commenta l’ipotesi di prevedere nelle caratteristiche delle nuove Awp da remoto, interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti del Gap. “Il controllo da remoto degli apparecchi dovrebbe essere utilizzato per non dare la possibilità di accettazione dei giocatori fuori dagli orari consentiti. Se la messa in rete e il controllo da remoto anche delle slot serve per questo è condivisibile, se invece serve solo per controllarlo non serve a nulla. E’ un vantaggio per i grandi concessionari e untentativo di distruzione dei piccoli imprenditori, dei noleggiatori, che sono quelli che davvero conoscono il prodotto e i clienti. Ridurre il tutto ad un semplice sistema elettronico impoverisce il settore, e lo allontana dalle esigenze del giocatore”. In ultimo l’amministratore unico di Obiettivo 2016 parla di tassazione. “Per ridurre le slot più che la tassazione a consumo per ogni giocata sarebbe meglio una percentuale a forfait sulle slot installate. Chi, ad esempio, ne ha otto, di cui quattro in funzione e quattro ‘da arredo’, di certo ne toglierebbe la metà proprio perché non gli conviene tenerle”.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 16:54
E' un dato di fatto che tutte le regioni e i comuni che hanno legiferato in materia, lo hanno fatto soprattutto per le SLOT; e come diceva Umberto Eco, fare politica, significa trovare dei compromessi, visto che anche il consenso dell'elettorato non può essere ignorato. Fare delle buone leggi, ma che non trovano il consenso degli elettori, serve a poco; e lo abbiamo visto con l'elezione di Trump, che ha cavalcato le paure e la rabbia dei cittadini, lontani dalle metropoli.
Il governo cosa doveva fare, visto che ha anche problemi di cassa, se non trovare un compromesso con comuni e regioni, anche in previsione del referendum? .... Oggi c'è la psicosi delle slot, accessibili anche ai minori. E' un fattore reale, ma non certo il solo. Intanto riduciamo questo, visto che si è trovato un compromesso politico (tra destra e sinistra) e poi vedremo di ridurre anche altro.
Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda Alfadur » 11/11/2016 - 17:15
scommettitore siracusano ha scritto:Riporto alcuni commenti degli addetti al lavoro:
Gli operatori dei giochi commentano la proposta di riordino presentata dal Governo in Conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali.
http://www.gioconews.it/newslotvlt/57-g ... prenditori
All’indomani della presentazione in Conferenza Unificata della proposta di riordino del settore del gioco da parte del Governo, non si fanno attendere i commenti degli operatori del settore.
CURCIO (SAPAR): RIORDINO SIA VALIDO PER TUTTI – Particolarmente negativa la posizione di Raffaele Curcio, presidente dell’associazione Sapar. “E’ una proposta del tutto ingannevole, non è la soluzione del problema, anzi lo complica sia per i giocatori che per il settore. Al settore serve una riforma organica che prenda tutta l’offerta di gioco italiana, è riduttivo pensare di risolvere il problema solo riducendo gli apparecchi, i locali dove sono collocati e prevendo nuove aperture di sale e punti gioco”. Per Curcio, si continua a occuparsi di questo settore “in modo molto approssimativo durante la legge di Stabilita, qundi è arrivato il momento di fermarsi, non si può modificare il settore a colpi di piccone. Bisogna aprire un tavolo di confronto serio dove il Governo ascolti tutta la filiera e sia disponibile ad avere un confronto equilibrato”.
Come non dargli ragione! Non considerare a rischio ludopatia giochi come il Lotto, il 10elotto e i Gratta e Vinci non può essere una semplice distrazione...
“COSI’ SI TORNA INDIETRO” – “Queste norme produrranno danni enormi a tutti: siamo d’accordo sulla riduzione del numero delle macchine ma non sul togliere il baluardo della legalità del gioco in Italia. Così invece si torna indietro, per offrire il gioco solo in locali dedicati: ma basta fare un giro nelle sale dedicate già aperte per capire che non solo locali sicuri, quindi serve un approccio diverso. Siamo completamente in disaccordo con questa proposta, sarebbe meglio e più veloce tornare al vecchio contingentamento, che porterebbe a una riduzione del 30 per cento degli apparecchi ma mantenendo le location. Il riordino per essere davvero organico deve avvenire su tutte le offerte di gioco, non basta dire togliamo le Awp dai bar quando in Italia vendiamo i gratta e vinci negli uffici postali. Questo è un blitz per favorire le lobby del gioco e distruggere il tessuto economico delle aziende, regalando il gioco all’illegalità. Se gli italiani vogliono aderire al motto ‘occhio non vede cuore non duole’ va benissimo, ma se vogliamo essere più maturi serve un approccio diverso. Le Vlt sono state date in materia proporzionale al numero delle Awp, quindi la riduzione dovrebbe essere altrettanto proporzionale altrimenti è un inganno, non è una legge a tutela del giocatore né del settore. Il Governo deve dimostrare che non vuole favorire nessuno ma riequilibrare davvero il settore e tutelare i giocatori. Quanto agli stringenti controlli promessi, ricordo che in 12 anni non è riuscito a far chiudere centri scommesse irregolari: quale azione di controllo può fare se non quella fatta finora, cioè controllare macchine in via telematica? E un ragionamento assurdo. Cercheremo di sensibilizzare il settore su questo argomento”, conclude Curcio.
Logica la soluzione del contingentamento: salverebbe parte dei posti di lavoro a rischio garantendo la stessa diminuzione di apparecchi. Ma per essere efficace l'azione dovrebbe riguardare tutti i giochi, quindi contingentamento anche per Lotto, 10elotto e Gratta e Vinci.
Vero anche che questo riordino di settore favorisce le multinazionali del gioco...è per questo motivo che non si riducono le VLT in maniera proporzionale alle AWP...sappiamo tutti chi è il maggior produttore e fornitore di tali apparecchi.
PARLATI (ACMI): “FARE PRESTO” – Più possibilista Gennaro Parlati, presidente dell’Acmi. “In linea generale l’Acmi ha una posizione chiara: è necessario fare uin fretta, cercando di fare meno danni possibili. Si toglieranno macchine che di fatto si stanno togliendo da sole in funzione della crisi, siamo fermi da mesi, l’assenza di risposte dalla politica ha bloccato il mercato sia sul fronte produttivo che distributivo. Capire con estrema urgenza dove andremo a finire, specie per la parte produttiva serve una programmazione a lungo termine. Trattandosi al momento di proposte, tutte sono al momento modificabili, valuteremo quello che si deciderà. Chiaro che Acmi svolgerà il proprio compito per quanto riguarda gli apparecchi futuri. Saremo all’avanguardia per la progettazione e realizzazione delle nuove macchine”.
I DUBBI DI UGHI (OBIETTIVO 2016) – Per Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, “in un certo senso qualsiasi proposta è condivisibile. Ci lascia perplessi la classificazione A e B. Cosa vuol dire? Da una parte si entra solo con il riconoscimento dei clienti, dall’altra no, perciò qui non si tutela il giocatore. Anzi, magari chi è dipendente e non può entrare nelle sale certificate A va nei punti B. Questo, ad esempio, andrebbe chiarito. Altra cosa, che non è scritta nella proposta del Governo ma che sento dire, a proposito di un possibile ritorno del contingentamento regionale: è una soluzione attraverso cui siamo già passati, ed è stata abolita dalla Corte di Giustizia europea. Riproporla sarebbe una cosa ‘blasfema’, perché sarebbe un’attività discriminatoria e soggetta a revoca. così come è stato revocato dalla Corte di Giustizia europea il regolamento concessorio sulla cosiddetta ‘gara Bersani’, presa per Comuni”. Ughi poi commenta l’ipotesi di prevedere nelle caratteristiche delle nuove Awp da remoto, interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti del Gap. “Il controllo da remoto degli apparecchi dovrebbe essere utilizzato per non dare la possibilità di accettazione dei giocatori fuori dagli orari consentiti. Se la messa in rete e il controllo da remoto anche delle slot serve per questo è condivisibile, se invece serve solo per controllarlo non serve a nulla. E’ un vantaggio per i grandi concessionari e untentativo di distruzione dei piccoli imprenditori, dei noleggiatori, che sono quelli che davvero conoscono il prodotto e i clienti. Ridurre il tutto ad un semplice sistema elettronico impoverisce il settore, e lo allontana dalle esigenze del giocatore”. In ultimo l’amministratore unico di Obiettivo 2016 parla di tassazione. “Per ridurre le slot più che la tassazione a consumo per ogni giocata sarebbe meglio una percentuale a forfait sulle slot installate. Chi, ad esempio, ne ha otto, di cui quattro in funzione e quattro ‘da arredo’, di certo ne toglierebbe la metà proprio perché non gli conviene tenerle”.
Ughi ha centrato in pieno 3 criticità fondamentali che ovviamente da addetto ai lavori ha immediatamente individuato...è questa la differenza tra chi vive di concetti filosofici e chi ha senso pratico!
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 17:31
Perchè i rappresentanti di Regioni e Comuni si sono accordati sulla proposta, via via perfezionata, del governo?
E' una questione che risale ad Aprile 2016, e chi aveva qualcosa da dire e proporre l'ha fatto.
Oggi è facile criticare le scelte, che non sono solo del governo, ma frutto di un compromesso politico molto ampio.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 17:40
Oggi il compromesso politico, perchè di questo, si tratta si poteva trovare solo sulle Slot.
Assodato questo, tra bar e tabaccherie, con ingresso aperto ai minori (che per imitazione sono il problema maggiormente reale della ludopatia) e concentrare il gioco in sale dedicate e controllate, mi sembra la scelta che ha trovato maggiori consensi.
Chi come me conosce le SLOT da oltre trentanni (un mio parente acquisito era uno dei primi proprietari di slot che piazzava anche nei boowling, oltre che nei bar), sa bene poi che il controllo da remoto è una garanzia. Chi afferma il contrario non sa nemmeno di cosa si stia parlando
Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda Alfadur » 11/11/2016 - 17:53
scommettitore siracusano ha scritto:Intanto, farei alcune considerazioni di contrapposizione politica.
E' un dato di fatto che tutte le regioni e i comuni che hanno legiferato in materia, lo hanno fatto soprattutto per le SLOT; e come diceva Umberto Eco, fare politica, significa trovare dei compromessi, visto che anche il consenso dell'elettorato non può essere ignorato. Fare delle buone leggi, ma che non trovano il consenso degli elettori, serve a poco; e lo abbiamo visto con l'elezione di Trump, che ha cavalcato le paure e la rabbia dei cittadini, lontani dalle metropoli.
Il governo cosa doveva fare, visto che ha anche problemi di cassa, se non trovare un compromesso con comuni e regioni, anche in previsione del referendum? .... Oggi c'è la psicosi delle slot, accessibili anche ai minori. E' un fattore reale, ma non certo il solo. Intanto riduciamo questo, visto che si è trovato un compromesso politico (tra destra e sinistra) e poi vedremo di ridurre anche altro.
La mia visione della realtà dei fatti è di tutt'altra natura. All'italiano medio dei ludopati non gli frega un c***o! Le psicosi che deve tenere a bada sono di tutt'altra natura.
Il tanto conclamato consenso dell'elettorato in materia di prevenzione della ludopatia non esiste, è un'invenzione della politica regionale che dai giochi, fino a ieri, non guadagnava un euro...questa è la verità.
In un periodo storico in cui i sindaci sono stati privati della gran parte delle risorse economiche di cui potevano usufruire in passato, hanno pensato bene di montare tutta questa farsa solo ed esclusivamente per strappare un accordo economico, che infatti hanno ottenuto.
Non ti sarà sfuggita la proposta di dotare di potere sanzionatorio le polizie locali e di assegnare ai comuni di appartenenza il ricavato delle sanzioni...sai che significa? che i vigili urbani entreranno dentro le sale scommesse e sanzioneranno eventuali irregolarità con la stessa facilità con cui emettono una multa per divieto di sosta e i proventi andranno ad ingrassare le casse comunali...questa è prevenzione della ludopatia?
Ma parliamo pure della ludopatia, argomento serio, da non sottovalutare...ma quale è la vera dimensione di questa piaga sociale?
Dal punto di vista comunitario possiamo dire che sia ben più marginale del problema della disoccupazione, della cultura (intesa come abbandono degli studi), dell'assistenza sociale, della criminalità organizzata...perfino i vandali sono più dannosi dei ludopati per la comunità.
Dal punto di vista medico come dipendenza non è certamente assimilabile ad altre, con un tasso di mortalità ben più alto, come l'alcolismo e il tabagismo. Ogni anno spendiamo miliardi di euro per curare alcolizzati malati di cirrosi e fumatori malati di cancro...
Perché allora i politici non si impegnano in primis per ridurre il numero delle rivendite di alcolici o sigarette? Perché non impongono orari ridotti di vendita e controllo all'ingresso dei documenti per queste categorie?
La risposta la conosci già.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 19:19
Il consenso conta, perchè se non ci fosse stato il referendum del 4 Dicembre, il governo con un atto di forza, avrebbe fatto quello che voleva. Ha, invece, POLITCAMENTE cercato l'accordo con le regioni, e in primis con la Lombardia (Lega + Forza Italia). Se non avesse cercato questo accordo fino all'ultimo, avrebbe dato un'ulteriore arma all'opposizione. Questo è il mondo REALE e non quello filosofico
Per, cui affermo, senza tema di essere smentito, che tutte queste critiche vengono solo da comparti sindacali che devono difendere gli interessi della propria categoria (Ughi difende il suo CONSORZIO "Obiettivo 2016", per cui che cosa si poteva aspettare che dicesse?. ); ma le decisioni le prende la POLITICA, che deve cercare il compromesso.
Per questo voto SI al REFERENDUM. Proprio per ridurre il peso dei compromessi politici e del consociativismo.
Se non si tiene conto del mondo reale e dei compromessi politici relativi, stiamo parlando di METAFISICA, che è solo una branca della filosofia. Dal 2001, personalmente, mi batto contro la visione metafisica che abbiamo ereditato da Platone e dal Cristianesimo di Sant'Agostino e di San Tommaso. Per questo cito spesso Umberto Eco, che come me, è un oppositore della metafisica platonica ed aristotelica.
Il resto è propaganda alla Berlusconi, tanto per andare contro il governo attuale.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 11/11/2016 - 19:30
1) Il compromesso politico tra PD, FI e Lega Nord, si è trovato sulla riduzione delle SLOT. PUNTO. Partiamo da questo dato reale.
2) Dato questo reale compromesso di riduzione delle slot, per i cittadini e la loro salute, e per combattere la criminalità che da 40 anno gestisce le SLOT con controllo NON DA REMOTO (ci sono centinaia di modi per eludere la legalità con le slot tradizionali), quale poteva essere la soluzione migliore?
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 12/11/2016 - 09:43
Tutto nasce infatti dalle leggi regionali e comunali che sono state fatte negli ultimi anni, data l'autonomia attualmente in essere degli enti locali e regionali. E quasi tutte queste leggi si sono concentrate sulle SLOT, sulla distanza dei luoghi sensibili e sulle ore di apertura, e i vari TAR e Consiglio di Stato gli hanno dato ragione (meno per le sole sale scommesse).
Nell'ultima legge di stabilità, si è dovuto prendere atto di questa situazione normativa e si è fissata una conferenza Stato-Regioni-Enti Locali entro il 30 Aprile 2016 (termine, però, non perentorio).
Era, dunque, questa la materia su cui bisognava trovare un compromesso tra il governo centrale e le autonomie locali. Tirare in ballo, oggi, i gratta e vinci, o qualunque altro gioco, è solo strumentale e non risolve il problema del contendere con regioni governate dalla destra.
Ci sono voluti più di sei mesi di trattative per arrivare a una soluzione condivisa, necessaria per poter esperire il bando scommesse. La Lombardia, ad esempio, ha ottenuto i maggiori stanziamenti per la salute.
Da parte mia, abolirei ogni tipo di gioco, perché lo ritengo la TASSA SUGLI IMBECILLI; ma è più che provato che il PROIBIZIONISMO non risolve il problema ed alimenta la criminalità.
In questa direzione vanno anche i controlli ON LINE della SOGEI sia per le scommesse, per le VLT, e naturalmente anche per le future SLOT (AWP da REMOTO). E' un'evoluzione necessaria ed ineludibile, data dal progresso tecnologico. Favorisce le lobby?....Nessuno vieta di fare come Obiettivo 2016 di Ughi, ovvero un consorzio tra piccoli gestori che acquisiscano una concessione per SLOT e VLT.
Anzi, proporrei ai piccoli gestori di SLOT di consorziarsi tra di loro e proporre un accordo in esclusiva con uno dei grandi concessionari. Certo, più facile a dirsi che a farsi, visto che una buona parte (non tutta) è controllata dalla criminalità.
Per quanto riguarda Bar e Tabacchi, c'è una realtà neuroscientifica ineludibile. I minori che vedono giocare alle SLOT le persone maggiorenni ne vengono immancabilmente influenzati. Negarlo è da ipocriti o da ignoranti.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 14/11/2016 - 10:49
Ho commentato questo articolo, pertinente all'oggetto di questo topic, a cui è seguito il commento di una signora, e stamattina ho fatto un ulteriore commento.
http://www.jamma.tv/adi/apparecchi-intr ... ed142bca86
Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda Alfadur » 14/11/2016 - 14:28
scommettitore siracusano ha scritto:Vedi, anche tu stai difendendo gli interessi del tuo book, non solo del tuo in particolare, ma di tutti i piccoli book che non hanno anche le concessioni di SLOT e VLT (le vogliamo chiamare LOBBY, OK; ma lobby o non lobby, mettiamoci dalla parte dei cittadini comuni e non a difesa di categorie sindacali, perchè chi si è lamentato appartiene a una categoria sindacale).
Il consenso conta, perchè se non ci fosse stato il referendum del 4 Dicembre, il governo con un atto di forza, avrebbe fatto quello che voleva. Ha, invece, POLITCAMENTE cercato l'accordo con le regioni, e in primis con la Lombardia (Lega + Forza Italia). Se non avesse cercato questo accordo fino all'ultimo, avrebbe dato un'ulteriore arma all'opposizione. Questo è il mondo REALE e non quello filosofico![]()
Per, cui affermo, senza tema di essere smentito, che tutte queste critiche vengono solo da comparti sindacali che devono difendere gli interessi della propria categoria (Ughi difende il suo CONSORZIO "Obiettivo 2016", per cui che cosa si poteva aspettare che dicesse?. ); ma le decisioni le prende la POLITICA, che deve cercare il compromesso.
Per questo voto SI al REFERENDUM. Proprio per ridurre il peso dei compromessi politici e del consociativismo.
Se non si tiene conto del mondo reale e dei compromessi politici relativi, stiamo parlando di METAFISICA, che è solo una branca della filosofia. Dal 2001, personalmente, mi batto contro la visione metafisica che abbiamo ereditato da Platone e dal Cristianesimo di Sant'Agostino e di San Tommaso. Per questo cito spesso Umberto Eco, che come me, è un oppositore della metafisica platonica ed aristotelica.
Il resto è propaganda alla Berlusconi, tanto per andare contro il governo attuale.
Riccardo, ti prego di non inquadrare e circoscrivere le mie considerazioni in un meccanismo di difesa di interessi personali.
Non esiste alcuna possibilità che io venga danneggiato dal riordino del settore giochi, perché se è vero che i piccoli book faticheranno, quelli grossi aumenteranno le loro quote di mercato...e il totale farà sempre 100.
Fatta questa premessa, alla quale sei libero di credere o meno, veniamo al punto:
La tua posizione, come al solito, è pragmatica. Hai analizzato cronologicamente ciò che è successo e, correttamente, hai sostenuto che, date le premesse da cui si è partiti, l'attuale proposta sia la naturale conclusione di un percorso durato mesi che ha visto coinvolte diverse e contrapposte fazioni politiche.
Io non critico la logica del tuo ragionamento, che trovo puntuale e obiettiva, ma le motivazioni e le reali esigenze che si celano a monte della soluzione (che ricordiamo è ancora una bozza che potrà essere ulteriormente rivista e modificata) ricercata dal governo per arginare un fenomeno che oggi scopriamo essere di notevole rilevanza: la ludopatia.
Partiamo dalle motivazioni e dalle reali esigenze:
Il nostro paese è allo sfascio, mi viene la nausea solo al pensiero di stilare un elenco dei reali problemi che abbiamo. La ludopatia in ordine di importanza è contemplata nelle ultime righe.
A memoria non ricordo, negli ultimi 20 anni di politica, un'azione così decisa, invasiva e se vogliamo drammatica per nessuno tipo di problema sociale.
Appare quindi davvero poco credibile che una classe politica sorda a qualsiasi disagio ci venga in mente (compresi quelli ai quali tutti siamo sensibili come la mala sanità e la disoccupazione) si sia prodigata con così tanto vigore, accettando danni collaterali di proporzioni epiche, per un tema talmente marginale.
Da dove nasce questo ritrovato senso civico? E come mai parte proprio dalla preoccupazione per la ludopatia? E' una domanda che è lecito porsi.
Possibile che tutto ad un tratto la politica, spinta da un ipotetico sentimento di preoccupazione nazionale, si sia scoperta sensibile al problema del gioco compulsivo e abbia utilizzato la mannaia per decapitare questo mostro dalle mille teste?
Oltre 10 milioni di italiani hanno smesso di curarsi perché non hanno soldi sufficienti per acquistare farmaci o pagare spese connesse alle cure di patologie che spesso portano alla morte e il governo reputa la ludopatia un primario problema sanitario? Al punto da prendere provvedimenti che distruggeranno decine di migliaia di posti di lavoro?
Io non posso credere ad un simile scenario e rimango convinto, con grande rammarico, che la politica si muova con questa forza di volontà solo quando è sospinta dall'interesse dei poteri forti.
Ma quando si inizia a parlare di poteri forti, di lobby, di multinazionali che controllano la politica, si rischia sempre di passare per complottisti.
Io so solo che oggi si fanno fuori noleggiatori, baristi e tabaccai nel nome di un miglioramento dello stato sociale che, per come la vedo io, non ci sarà.
Domani chissà, forse le multinazionali gestiranno direttamente anche le gaming hall con buona pace di chi, come te, ha dedicato la vita a questo settore e si ritroverà, nella migliore delle ipotesi, a stipendio...d'altronde il nuovo modello di business globale ci insegna che gli affari migliori si fanno "cutting out the middlemen".
Veniamo ora alla soluzione in se partorita dal governo:
E' come se tu fossi al polo nord completamente nudo, con le palle ghiacciate esposte alle intemperie e qualcuno, per ripararti dal freddo, ti passasse un fazzoletto da taschino.
Questa è l'efficacia che avrà la soluzione proposta dal governo per contrastare la ludopatia. Ma ciò non mi stupisce perché, come ho scritto sopra, mi viene da pensare che non sia il vero scopo dell'operazione.
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Re: Giochi, ecco il documento integrale della proposta del Governo per l’intesa con gli Enti Locali
Messaggioda scommettitore siracusano » 14/11/2016 - 15:46
Alfadur ha scritto:scommettitore siracusano ha scritto:Vedi, anche tu stai difendendo gli interessi del tuo book, non solo del tuo in particolare, ma di tutti i piccoli book che non hanno anche le concessioni di SLOT e VLT (le vogliamo chiamare LOBBY, OK; ma lobby o non lobby, mettiamoci dalla parte dei cittadini comuni e non a difesa di categorie sindacali, perchè chi si è lamentato appartiene a una categoria sindacale).
Il consenso conta, perchè se non ci fosse stato il referendum del 4 Dicembre, il governo con un atto di forza, avrebbe fatto quello che voleva. Ha, invece, POLITCAMENTE cercato l'accordo con le regioni, e in primis con la Lombardia (Lega + Forza Italia). Se non avesse cercato questo accordo fino all'ultimo, avrebbe dato un'ulteriore arma all'opposizione. Questo è il mondo REALE e non quello filosofico![]()
Per, cui affermo, senza tema di essere smentito, che tutte queste critiche vengono solo da comparti sindacali che devono difendere gli interessi della propria categoria (Ughi difende il suo CONSORZIO "Obiettivo 2016", per cui che cosa si poteva aspettare che dicesse?. ); ma le decisioni le prende la POLITICA, che deve cercare il compromesso.
Per questo voto SI al REFERENDUM. Proprio per ridurre il peso dei compromessi politici e del consociativismo.
Se non si tiene conto del mondo reale e dei compromessi politici relativi, stiamo parlando di METAFISICA, che è solo una branca della filosofia. Dal 2001, personalmente, mi batto contro la visione metafisica che abbiamo ereditato da Platone e dal Cristianesimo di Sant'Agostino e di San Tommaso. Per questo cito spesso Umberto Eco, che come me, è un oppositore della metafisica platonica ed aristotelica.
Il resto è propaganda alla Berlusconi, tanto per andare contro il governo attuale.
Riccardo, ti prego di non inquadrare e circoscrivere le mie considerazioni in un meccanismo di difesa di interessi personali.
Non esiste alcuna possibilità che io venga danneggiato dal riordino del settore giochi, perché se è vero che i piccoli book faticheranno, quelli grossi aumenteranno le loro quote di mercato...e il totale farà sempre 100.
Fatta questa premessa, alla quale sei libero di credere o meno, veniamo al punto:
La tua posizione, come al solito, è pragmatica. Hai analizzato cronologicamente ciò che è successo e, correttamente, hai sostenuto che, date le premesse da cui si è partiti, l'attuale proposta sia la naturale conclusione di un percorso durato mesi che ha visto coinvolte diverse e contrapposte fazioni politiche.
Io non critico la logica del tuo ragionamento, che trovo puntuale e obiettiva, ma le motivazioni e le reali esigenze che si celano a monte della soluzione (che ricordiamo è ancora una bozza che potrà essere ulteriormente rivista e modificata) ricercata dal governo per arginare un fenomeno che oggi scopriamo essere di notevole rilevanza: la ludopatia.
Partiamo dalle motivazioni e dalle reali esigenze:
Il nostro paese è allo sfascio, mi viene la nausea solo al pensiero di stilare un elenco dei reali problemi che abbiamo. La ludopatia in ordine di importanza è contemplata nelle ultime righe.
A memoria non ricordo, negli ultimi 20 anni di politica, un'azione così decisa, invasiva e se vogliamo drammatica per nessuno tipo di problema sociale.
Appare quindi davvero poco credibile che una classe politica sorda a qualsiasi disagio ci venga in mente (compresi quelli ai quali tutti siamo sensibili come la mala sanità e la disoccupazione) si sia prodigata con così tanto vigore, accettando danni collaterali di proporzioni epiche, per un tema talmente marginale.
Da dove nasce questo ritrovato senso civico? E come mai parte proprio dalla preoccupazione per la ludopatia? E' una domanda che è lecito porsi.
Possibile che tutto ad un tratto la politica, spinta da un ipotetico sentimento di preoccupazione nazionale, si sia scoperta sensibile al problema del gioco compulsivo e abbia utilizzato la mannaia per decapitare questo mostro dalle mille teste?
Oltre 10 milioni di italiani hanno smesso di curarsi perché non hanno soldi sufficienti per acquistare farmaci o pagare spese connesse alle cure di patologie che spesso portano alla morte e il governo reputa la ludopatia un primario problema sanitario? Al punto da prendere provvedimenti che distruggeranno decine di migliaia di posti di lavoro?
Io non posso credere ad un simile scenario e rimango convinto, con grande rammarico, che la politica si muova con questa forza di volontà solo quando è sospinta dall'interesse dei poteri forti.
Ma quando si inizia a parlare di poteri forti, di lobby, di multinazionali che controllano la politica, si rischia sempre di passare per complottisti.
Io so solo che oggi si fanno fuori noleggiatori, baristi e tabaccai nel nome di un miglioramento dello stato sociale che, per come la vedo io, non ci sarà.
Domani chissà, forse le multinazionali gestiranno direttamente anche le gaming hall con buona pace di chi, come te, ha dedicato la vita a questo settore e si ritroverà, nella migliore delle ipotesi, a stipendio...d'altronde il nuovo modello di business globale ci insegna che gli affari migliori si fanno "cutting out the middlemen".
Veniamo ora alla soluzione in se partorita dal governo:
E' come se tu fossi al polo nord completamente nudo, con le palle ghiacciate esposte alle intemperie e qualcuno, per ripararti dal freddo, ti passasse un fazzoletto da taschino.
Questa è l'efficacia che avrà la soluzione proposta dal governo per contrastare la ludopatia. Ma ciò non mi stupisce perché, come ho scritto sopra, mi viene da pensare che non sia il vero scopo dell'operazione.
Forse, quasi contemporaneamente quando hai fatto questo commento, ma senza leggerlo, avevo risposto su Jamma:
Katia Del Quattro, nessuno le vuol vietare il diritto di dire la sua opinione, per me di parte interessata, e quindi non obiettiva. I miei interventi tendevano invece a spiegare il perchè governo ed enti locali stanno convergendo su questo compromesso, Perchè di compromesso successivo alle leggi regionali si sta parlando, e non di scelte unilaterali del governo, come si vorrebbe far credere.
La seconda parte della mia risposta a Katia Del Quattro, vale anche per te. Non è un'iniziativa del governo, come tutti vogliono far credere, ma è un compromesso che il Governo è quasi costretto a fare con le Regioni e gli Enti locali, per poter indire il bando delle 10.000 agenzie e 5000 corner. Se ignoriamo questa realtà, stiamo parlando di cose diverse.
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