Milano Sanremo 2014
Inviato: 21/03/2014 - 08:33
Si ricomincia con le classiche di primavera, e domenica avremo la nostra classica per antonomasia, la Milano-Sanremo, giunta alla 105^ edizione.
Purtroppo per motivi di maltempo dei mesi scorsi, il percorso è stato modificato, per cui non avremo né la salita della Pompeiana né quella delle Manie, in pratica si torna al percorso originale, fatto da Capo Mele, Capo Cervo, Capo Berta, Cipressa e in particolare il Poggio.
La Cipressa, 5,6 km al 4,1% con pendenza massima del 9% a metà ascesa, farà una certa selezione ed altrettanto farà la rapida discesa verso il Mar Ligure con immediato attacco al Poggio, 3,7 km al 3,7% con una punta del 8% nel finale. Da qui all'arrivo 4 km di discesa e 2 di pianura da percorrere a tutta manetta, dove in genere si assiste a qualche tentativo di anticipare lo sprint, come quello che vide nel 2012 la trenata di Cancellara che poi perse allo sprint da Gerrans, con Nibali terzo.
Di difficile interpretazione capire come possa essere il finale, per cui ci si può affidare a qualche velocista così come a qualche altro passista in grado di fare la differenza prima sulle ultime rampe del Poggio, poi in quei 6 km dalla vetta al traguardo, roba da Cancellara dei giorni migliori per intenderci.
I nomi sono più o meno i soliti, e tutta gente che ha già messo il sigillo in qualche arrivo, ruote veloci, cioè Sagan, Cavendish, Greipel, Degenkolb, Demare, oppure Cancellara, Gerrans, Rui Costa, Kristoff, Stannard, e ne lascio sicuramente altri.
Io ho messo un gettone su Degenkolb @9 Snai (ma c'era 11 in apertura su altri book), in grado di tenere sul Poggio, spero, e come si è visto alla Parigi Nizza, già in sufficiente forma per primeggiare a ranghi compatti, con una squadra competitiva nel pilotarlo.
Purtroppo per motivi di maltempo dei mesi scorsi, il percorso è stato modificato, per cui non avremo né la salita della Pompeiana né quella delle Manie, in pratica si torna al percorso originale, fatto da Capo Mele, Capo Cervo, Capo Berta, Cipressa e in particolare il Poggio.
La Cipressa, 5,6 km al 4,1% con pendenza massima del 9% a metà ascesa, farà una certa selezione ed altrettanto farà la rapida discesa verso il Mar Ligure con immediato attacco al Poggio, 3,7 km al 3,7% con una punta del 8% nel finale. Da qui all'arrivo 4 km di discesa e 2 di pianura da percorrere a tutta manetta, dove in genere si assiste a qualche tentativo di anticipare lo sprint, come quello che vide nel 2012 la trenata di Cancellara che poi perse allo sprint da Gerrans, con Nibali terzo.
Di difficile interpretazione capire come possa essere il finale, per cui ci si può affidare a qualche velocista così come a qualche altro passista in grado di fare la differenza prima sulle ultime rampe del Poggio, poi in quei 6 km dalla vetta al traguardo, roba da Cancellara dei giorni migliori per intenderci.
I nomi sono più o meno i soliti, e tutta gente che ha già messo il sigillo in qualche arrivo, ruote veloci, cioè Sagan, Cavendish, Greipel, Degenkolb, Demare, oppure Cancellara, Gerrans, Rui Costa, Kristoff, Stannard, e ne lascio sicuramente altri.
Io ho messo un gettone su Degenkolb @9 Snai (ma c'era 11 in apertura su altri book), in grado di tenere sul Poggio, spero, e come si è visto alla Parigi Nizza, già in sufficiente forma per primeggiare a ranghi compatti, con una squadra competitiva nel pilotarlo.