Vuelta 2011
Inviato: 18/08/2011 - 09:21
Parte tra 2 giorni la Vuelta de Espana 2011.
Traggo da Cyclyng world la presentazione.
La corsa spagnola ricalca il copione di Giro e Tour 2011, con pochi km a cronometro e tanta salita, saranno 6 gli arrivi in quota tra cui il mitico Angliru, vita dura invece per i velocisti con solo 4 tappe sicure per le ruote veloci altre 2-3 da guadagnarsi se avranno la forza e la voglia di resistere in tappe più adatte a corridori da classiche. Sarà una Vuelta lunga 3295 km con tappe abbastanza brevi, la media delle tappe è di 175 km, solo 2 superano i 200km, come 2 saranno le cronometro per totali 56 km contro il tempo, di cui 16 nella prima tappa di Benidrom nella cronosquadre che aprirà la Vuelta 2011. Sarà un percorso che deciderà la corsa nelle prime 2 settimane vista l’esigenza degli organizzatori di far fronte alle necessità di chi va alla Vuelta per preparare i Mondiali e di quei corridori che in vista di una terza settimana dura non esiterebbero a ritirarsi, certamente questa tendenza va a sfavore della Vuelta privandola dei grandi duelli negli ultimi giorni, ma gli organizzatori devono comunque cercare di portare al traguardo un buon numero di atleti al traguardo e dunque devono cercare un compromesso accettabile, Altro motivo di grande interesse sarà il ritorno della Vuelta sulle strade dei Paesi Baschi dopo ben 33 anni. Grossa novità sarà anche la partenza anticipata di una settimana rispetto al solito con la Vuelta che si disputerà dal 20 Agosto all’11 Settembre. Detto della cronosquadre di apertura, la seconda tappa quella con arrivo a Playas de Orihuela sarà certamente appannaggio dei velocisti che viste le poche possibilità a disposizione non se la faranno scappare, la terza tappa con arrivo a Totana è una di quelle tappe mosse dove non tutti i velocisti riusciranno a stare con i migliori, è una tappa per gente alla Ferire, dalla quarta tappa saranno protagonisti gli scalatori con l’arrivo in quota di Sierra Nevada, una salita non durissima ma lunghissima (25 km) e che porterà il gruppo sopra i 2000 metri, la prima importante selezione è assicurata, anche nella successiva tappa uomini di classifica chiamati a confermarsi con l’arrivo di Valdepeà±as de Jaén posto dopo una rampa durissima con punte al 27%, lo scorso anno sullo stesso traguardo si impose Igor Anton davanti a Vincenzo Nibali per un solo secondo. La sesta tappa con arrivo a Cordoba si presenta a molte interpretazioni, comunque i big dovrebbero rimanere tranquilli, giornata adatta ai delusi delle 2 tappe precedenti, può arrivare la fuga. Nella settima tappa torneranno protagonisti i velocisti che si daranno battaglia sul traguardo di Talavera de la Reina, tappa molto nervosa l’ottava con arrivo a San Lorenzo de El Escorial, i big potrebbero anche darsi battaglia, comunque la giornata sembra più adatta ad una fuga, visto che il giorno successivo nella nona tappa ci sarà il secondo arrivo in salita in quel di Sierra de Béjar (La Covatilla), al termine di una lunga ascesa che negli ultimi 8 km presenta punte intorno all’11%, qui siamo a casa di Roberto Heras. Lunedi 29 Agosto primo, meritato giorno di riposo, martedì 30 si torna a fare sul serio per la decima tappa, una cronometro individuale di 40 km con arrivo e partenza da Salamanca, qui chi come Nibali va più forte degli scalatori puri deve fare la differenza, gli scalatori avranno la chance di rifarsi immediatamente infatti nell’undicesima tappa c’è il terzo arrivo in salita all’Estacià³n de Montaà±a Manzaneda, salita inedita con punte al 16% e gli ultimi 4 km che non scendono mai sotto l’8%. Nella dodicesima tappa finalmente per loro i velocisti avranno una nuova possibilità a Pontevedra. Tredicesima tappa adatta a chi ha ancora forza e voglia di partire da lontano, in quanto difficilmente i big si muoveranno nella tappa di Ponferrada, visto quanto li attende nelle successive tappe. Nella quattordicesima tappa nuovo arrivo in salita a La Farrapona (Lagos de Somiedo), anche questo inedito, ultimi 7 km con pendenza media dell’8.5%. La quindicesima tappa è la più attesa, è la tappa regina, è quella che porterà i corridori sull’Alto de Angliru, in quella che è la salita più dura di Spagna, la salita misura 13 km e a 7 dall’arrivo inizierà l’inferno per i corridori con una pendenza media del 12%, ai – 3 dall’arrivo il rischio di mettere il piede atterra si fa molto concreto con un km con una pendenza media superiore al 17%, questo sarà il quinto arrivo sull’Angliru, in precedenza si sono imposti José Maràa Jiménez nel 1999, Gilberto Simoni nel 2000, Roberto Heras nel 2002 e Alberto Contador nel 2008, qui già potremmo avere il vincitore della Vuelta 2011. La terza settimana inizia con la facile tappa di Haro che vedrà protagonisti i velocisti che probabilmente arriveranno fino alla fine della Vuelta per preparare il Mondiale vista la terza settimana non troppo dura, dopo il secondo giorno di riposo di Martedi 6 Settembre, nella diciassettesima tappa ultimo arrivo in salita a Peà±a Cabarga, una tappa non durissima ma comunque insidiosa, in questa tappa lo scorso Igor Anton cadde e dovette dire addio ai sogni di gloria. Nella diciottesima tappa i velocisti se avranno voglia potrebbero giocarsi la tappa in quel di Noja. Nella diciannovesima e ventesima tappa la Vuelta tornerà nei Paesi baschi dopo 33 anni, 2 tappe insidiose con varie salite in cui chi avrà la maglia rossa di leader dovrà stare attento ma non dovrebbe rischiare di perdere il comando. L’ultima tappa sarà solo una passerella per tutti coloro che arriveranno fino a Madrid visto il percorso piatto e i pochi km da percorrere. Sarà dunque una Vuelta fortemente spettacolare in cui vedremo al via protagonisti per la vittoria finale e anche tutti o quasi i migliori velocisti al mondo in preparazione del Mondiale di Copenaghen, lo spettacolo sarà assicurato.
Io personalmente, nel lungo elenco dei pretendenti alla maglia amarillo sono a scegliere tra 2 spagnoli, il primo è il basco (non a caso la Vuelta quest'anno tornerà nei Paesi Baschi..) Igor Anton, colui che lo scorso anno nelo corso della 14esima tappa cascò ritirandosi quando era il leader della generale, colui che quest'anno ha lasciato il segno sullo Zoncolan, l'altro è Joaquin Rodriguez, io quest'anno negli Italiani non credo, mi pare che certi arrivi siano troppo duri, tra gli outsider solo "l'unto del Signore", sua Maestà "altre categorie Mollo" ci può illuminare.
Saluti
Traggo da Cyclyng world la presentazione.
La corsa spagnola ricalca il copione di Giro e Tour 2011, con pochi km a cronometro e tanta salita, saranno 6 gli arrivi in quota tra cui il mitico Angliru, vita dura invece per i velocisti con solo 4 tappe sicure per le ruote veloci altre 2-3 da guadagnarsi se avranno la forza e la voglia di resistere in tappe più adatte a corridori da classiche. Sarà una Vuelta lunga 3295 km con tappe abbastanza brevi, la media delle tappe è di 175 km, solo 2 superano i 200km, come 2 saranno le cronometro per totali 56 km contro il tempo, di cui 16 nella prima tappa di Benidrom nella cronosquadre che aprirà la Vuelta 2011. Sarà un percorso che deciderà la corsa nelle prime 2 settimane vista l’esigenza degli organizzatori di far fronte alle necessità di chi va alla Vuelta per preparare i Mondiali e di quei corridori che in vista di una terza settimana dura non esiterebbero a ritirarsi, certamente questa tendenza va a sfavore della Vuelta privandola dei grandi duelli negli ultimi giorni, ma gli organizzatori devono comunque cercare di portare al traguardo un buon numero di atleti al traguardo e dunque devono cercare un compromesso accettabile, Altro motivo di grande interesse sarà il ritorno della Vuelta sulle strade dei Paesi Baschi dopo ben 33 anni. Grossa novità sarà anche la partenza anticipata di una settimana rispetto al solito con la Vuelta che si disputerà dal 20 Agosto all’11 Settembre. Detto della cronosquadre di apertura, la seconda tappa quella con arrivo a Playas de Orihuela sarà certamente appannaggio dei velocisti che viste le poche possibilità a disposizione non se la faranno scappare, la terza tappa con arrivo a Totana è una di quelle tappe mosse dove non tutti i velocisti riusciranno a stare con i migliori, è una tappa per gente alla Ferire, dalla quarta tappa saranno protagonisti gli scalatori con l’arrivo in quota di Sierra Nevada, una salita non durissima ma lunghissima (25 km) e che porterà il gruppo sopra i 2000 metri, la prima importante selezione è assicurata, anche nella successiva tappa uomini di classifica chiamati a confermarsi con l’arrivo di Valdepeà±as de Jaén posto dopo una rampa durissima con punte al 27%, lo scorso anno sullo stesso traguardo si impose Igor Anton davanti a Vincenzo Nibali per un solo secondo. La sesta tappa con arrivo a Cordoba si presenta a molte interpretazioni, comunque i big dovrebbero rimanere tranquilli, giornata adatta ai delusi delle 2 tappe precedenti, può arrivare la fuga. Nella settima tappa torneranno protagonisti i velocisti che si daranno battaglia sul traguardo di Talavera de la Reina, tappa molto nervosa l’ottava con arrivo a San Lorenzo de El Escorial, i big potrebbero anche darsi battaglia, comunque la giornata sembra più adatta ad una fuga, visto che il giorno successivo nella nona tappa ci sarà il secondo arrivo in salita in quel di Sierra de Béjar (La Covatilla), al termine di una lunga ascesa che negli ultimi 8 km presenta punte intorno all’11%, qui siamo a casa di Roberto Heras. Lunedi 29 Agosto primo, meritato giorno di riposo, martedì 30 si torna a fare sul serio per la decima tappa, una cronometro individuale di 40 km con arrivo e partenza da Salamanca, qui chi come Nibali va più forte degli scalatori puri deve fare la differenza, gli scalatori avranno la chance di rifarsi immediatamente infatti nell’undicesima tappa c’è il terzo arrivo in salita all’Estacià³n de Montaà±a Manzaneda, salita inedita con punte al 16% e gli ultimi 4 km che non scendono mai sotto l’8%. Nella dodicesima tappa finalmente per loro i velocisti avranno una nuova possibilità a Pontevedra. Tredicesima tappa adatta a chi ha ancora forza e voglia di partire da lontano, in quanto difficilmente i big si muoveranno nella tappa di Ponferrada, visto quanto li attende nelle successive tappe. Nella quattordicesima tappa nuovo arrivo in salita a La Farrapona (Lagos de Somiedo), anche questo inedito, ultimi 7 km con pendenza media dell’8.5%. La quindicesima tappa è la più attesa, è la tappa regina, è quella che porterà i corridori sull’Alto de Angliru, in quella che è la salita più dura di Spagna, la salita misura 13 km e a 7 dall’arrivo inizierà l’inferno per i corridori con una pendenza media del 12%, ai – 3 dall’arrivo il rischio di mettere il piede atterra si fa molto concreto con un km con una pendenza media superiore al 17%, questo sarà il quinto arrivo sull’Angliru, in precedenza si sono imposti José Maràa Jiménez nel 1999, Gilberto Simoni nel 2000, Roberto Heras nel 2002 e Alberto Contador nel 2008, qui già potremmo avere il vincitore della Vuelta 2011. La terza settimana inizia con la facile tappa di Haro che vedrà protagonisti i velocisti che probabilmente arriveranno fino alla fine della Vuelta per preparare il Mondiale vista la terza settimana non troppo dura, dopo il secondo giorno di riposo di Martedi 6 Settembre, nella diciassettesima tappa ultimo arrivo in salita a Peà±a Cabarga, una tappa non durissima ma comunque insidiosa, in questa tappa lo scorso Igor Anton cadde e dovette dire addio ai sogni di gloria. Nella diciottesima tappa i velocisti se avranno voglia potrebbero giocarsi la tappa in quel di Noja. Nella diciannovesima e ventesima tappa la Vuelta tornerà nei Paesi baschi dopo 33 anni, 2 tappe insidiose con varie salite in cui chi avrà la maglia rossa di leader dovrà stare attento ma non dovrebbe rischiare di perdere il comando. L’ultima tappa sarà solo una passerella per tutti coloro che arriveranno fino a Madrid visto il percorso piatto e i pochi km da percorrere. Sarà dunque una Vuelta fortemente spettacolare in cui vedremo al via protagonisti per la vittoria finale e anche tutti o quasi i migliori velocisti al mondo in preparazione del Mondiale di Copenaghen, lo spettacolo sarà assicurato.
Io personalmente, nel lungo elenco dei pretendenti alla maglia amarillo sono a scegliere tra 2 spagnoli, il primo è il basco (non a caso la Vuelta quest'anno tornerà nei Paesi Baschi..) Igor Anton, colui che lo scorso anno nelo corso della 14esima tappa cascò ritirandosi quando era il leader della generale, colui che quest'anno ha lasciato il segno sullo Zoncolan, l'altro è Joaquin Rodriguez, io quest'anno negli Italiani non credo, mi pare che certi arrivi siano troppo duri, tra gli outsider solo "l'unto del Signore", sua Maestà "altre categorie Mollo" ci può illuminare.
Saluti