Sono 34 i muri da affrontare in 251 km, una specie di Montagne Russe, con il Cauberg da scalare ben 4 volte, al termine del quale mancheranno 1800 metri al traguardo. I durissimi 500 metri centrali di questa salita, con pendenze che si aggirano intorno al 10%, ci diranno probabilmente chi sarà il vincitore dell'edizione 2014 dell'Amstel Gold Race.
Lo scorso anno vinse Roman Kreuziger, al via anche quest'anno, come capitano della Saxo-Tinkoff, orfana di Alberto Contador.
Philippe Gilbert e Alejandro Valverde sono i nomi più gettonati. Il belga alla recente Freccia del Brabante è andato come una palla di fucile, e tra l'altro qui alla Amstel ha già vinto due volte, senza contare la vittoria al Campionato del Mondo 2012, con l'arrivo sul Cauberg.
Lo stesso Alejandro Valverde è in un momento in cui scoppia di salute: al Giro dei Paesi Baschi ha dimostrato di avere grande gamba e allo stesso tempo una sagacia tattica degna di un principiante, e occorre ricordare che lo scorso anno qui arrivò secondo.
Altri nomi spendibili sono Simon Gerrans (Orica), già terzo nel 2011 e nel 2013 e molto pimpante al Brabante, dove ha fatto il gregario per Matthews, poi Joaquim Rodriguez (Katusha), che ultimamente ha scelto di gareggiare pochissimo in preparazione ai grandi eventi stagionali (Ardenne e Giro), ma quando lo ha fatto ha vinto, al Giro della Catalogna; l'Amstel è la corsa del Trittico che meno gli si addice, e potrebbe testare la gamba in vista del Mur de Huy e della Doyenne.
Michal Kwiatkowski (Omega Pharma-Quickstep), dopo la vittoria alle Strade Bianche, cerca la consacrazione definitiva in una corsa che si addice alle sue caratteristiche di scalatore estremamente veloce; insieme a lui in casa OPQS presente anche Wout Poels, in grado di vincere una tappa e di stare sempre coi migliori ai Paesi Baschi. Puntano a fare bene anche Edvald Boasson Hagen (Sky), che su questo tracciato fu secondo al Mondiale, Daniel Martin (Garmin), vincitore della Liegi 2013, Carlos Betancur (Ag2r), ottimo per queste prove ma fermato da problemi fisici, Greg Van Avermaet (BMC), che però sarà inevitabilmente spossato dalle Classiche del pavé, Bauke Mollema (Belikn) che gioca in casa e Thomas Voeckler (Europcar). Sarà al via anche la maglia iridata di Alberto Rui Costa (Lampre-Merida), che ha improntato la sua preparazione proprio su queste gare.










