Messaggioda cg1983li » 15/04/2016 - 18:32
Presentazione Playoff NBA
Eccoci arrivati alla postseason che inizia domani e che parte letteralmente spaccata sui due fronti:
a est le serie appaiono più combattute ed equilibrate e appaiono tutte serie aperte (Cleveland compresa per ragioni che elencherò di seguito) .
a ovest invece non sembra esserci partita, e alla fin fine non ci sarebbe stupore nel vedere 4 sweep.
Cleveland quest'anno a quanto pare dovrà sudarsela sin dall'inizio contro Van Gundy e una squadra che è 3-1 in regular season contro di loro e che ha nulla da perdere e un allenatore che ha già messo in ginocchio LeBron e i Cavs con i Magic nel 2009 (con Tyronne Lue giocatore per Orlando e con una squadra non poi così diversa da quella a sua disposizione adesso). Sempre che Irving e Love siano all'altezza, LeBron non dovrebbe fare prigionieri, ora più che mai sentirà il peso della responsabilità per la stagione finora al di sotto delle aspettative della squadra. Detroit non ha nulla da perdere, e se Cleveland iniziasse in modo soft la serie, le cose potrebbero complicarsi.
Serie complicate sono quelle di Miami - Charlotte e Atlanta - Boston dove penso alla fine la maggior esperienza di Miami (squadra che resta pessima per chiunque da affrontare in una serie e che se i vecchietti reggono ha ottime chances di arrivare in fondo) e Atlanta prevarranno, anche alla luce delle rispettive ottime seconde parti di stagione (solo warriors e Hornets hanno vinto a miami da gennaio ad oggi, e Hawks che hanno fatto rivedere sprazzi del gioco dello scorso anno) .
Toronto con un anno in più di esperienza ai playoff ma ancora senza quella stella che dovrebbe fare la differenza affronta Indiana che ha ritrovato un Paul George all-star, ha una squadra più dinamica di quella delle finals di 2 anni fa, pur mantenendo intatto il loro potenziale difensivo, e poliedrica in grado di giocare con due lunghi (mahinmi-Hill) o 4 piccoli a seconda dell'avversario. Se tengono mentalmente e acquisiscono un po' di consapevolezza possono andare lontano. Raptors che devono dimostrare ancora di più di valere il n.2 e di essere capaci di far strada in post season, dopo 2 uscite brutte al primo turno negli ultimi 2 anni.
A Ovest passeggiate annunciate a quanto pare per Warriors e San Antonio contro Houston e Memphis che fra situazioni interne complicate e infortuni arrivano incerottate al massacro. I Grizzlies ci hanno insegnato però che quando vogliono sanno stupire (anche se il matchup è il peggiore che gli potesse capitare stavolta) e che non vanno mai dati fino in fondo per spacciati, anche se stavolta è dura. Houston deve sperare in qualche cataclisma o in qualche miracolo per anche solo dare una serie agli Warriors.
Oklahoma City invece affronta Dallas, che sulla carta è un ottimo avversario, ma che al pari di Memphis non va mai dato per spacciato. Carlisle è un altro coach in grado di tirare fuori il massimo dai suoi (d'altronde la stagione regolare è lo specchio di una squadra che ha fatto ben oltre le proprie possibilità) e che può pescarti il coniglio dal cilindro. Difensivamente si annuncia un massacro per i Mavs , ma cosa manca ai Thunder per salire al piano di sopra è la continuità nell'arco dei 48 minuti, e questo contro una squadra come Dallas è cosa che puoi pagare a caro prezzo.
Clippers contro Lillard e i Blazers che hanno smontato tutto perché consapevoli di avere già in casa valide alternative, e McCollum, Leonard (assente per infortunio) e Crabbe hanno ampiamente ripagato la fiducia di Stotts e della società. Con Lillard è possibile tutto, nell'Oregon può prenderti la partita in mano e vincertela da solo contro chiunque, ma i Clippers mai prima d'ora sono sembrati una squadra. Perché intanto gli starting 5 vengono da un mese di quasi totale riposo, e con un Pierce che ancora si deve svestire la tuta (oltre a Griffin che però non sembra più quel giocatore chiave di un anno fa) e Paul e Reddick in pressoché ottimali condizioni, restano la vera mina vagante a ovest.
D'altronde sono gli ultimi ad aver battuto nei playoff Spurs ( lo scorso anno) e Warriors (2 anni fa) in una serie, hanno alternative come pochi e uno frai migliori coach della lega. Se non implodono sono la mina vagante , intanto dovrebbero tenere a bada questi giovani blazers, Lillard permettendo.