Evan Turner è stato per quasi tutta la stagione ncaa 2009 colui che ha contrastato a John Wall il titolo di MVP.
Ha giocato per tre hoops con Ohio State, sia da point-guard che da shooting-guard.
E nel 2009 è stato il mglior marcatore e rimbalzista della "Big Ten"
Nella carriera con i Buckeyes, ha all'attivo un 50.2% fg ed un 36.2% da tre.
Attacca il ferro come pochi ed imprime velocità alla manovra. E in difesa è duro da battere.
Philadelphia è stata fucina di numerosi grandi nomi del basket, ma negli ultimi dieci anni ha perso smalto e voglia di emergere. Ciò ha contribuito anche all'allontanamento progressivo di una grossa fetta di fans.
Ha cambiato sette allenatori da quando Larry Brown lasciò dopo il 2002-03.
Quest'anno all'età di 58 anni si è riciclato coach quel Doug Collins che aveva intrapreso con successo la carriera di commentatore per TNT.
Collins è anche uno di quei giocatori che devono molto ala città . fu scelto come n.1 nel draft 1973 e rimase per ben otto anni un Sixers.
Conosce quindi bene gli umori del pubblico che segue la sua squadra.
E deve cercare di non ripetere quella che è accaduto nella precedente regular: 12 misere vittorie in casa.
Ha messo sotto pressione Iguodala, uno dei migliori difensori della nba (ha cambiato 4 allenatori in 6 stagioni ed è giustamente confuso

).
Poi ha voluto Nocioni e Jason Kapono,per farli giocare sia come guardia che come ala piccola.
Una scommessa azzardata se si pensa che Nocioni a Sacramento è stato uno dei peggiori di una delle peggiori squadre.
Kapono è l'unico vero tiratore da tre dei Sixers, se trova l'ispirazione.
E poi c'è Thaddeus Young, il pf che mai è entrato in sintonia con Eddie Jordan ma che ha enormi potenzialità ; basta saper farle venir fuori.
Ed Elton Brand, pf o centro a seconda di come è messa in campo la squadra. Problemi fisici non indifferenti per lui.
Insomma, ce ne sarà di lavoro per Doug Collins che si meriterebbe, per il coraggio e la passione verso i suoi vecchi colori, dei buoni risultati.