Jfive ha scritto:non si può rinunciare ai piaceri della vita per uno sport...
per raggiungere alti livelli, specie negli sport più faticosi, non si sa più cosa siano capaci di fare.
Nel mio immaginario personale sono rimaste le Olimpiadi in cui si squalificava chi appena accennasse a trarre profitto dalla propria attività sportiva.
Ho conosciuto campioni di alto livello dell'atletica, dopo che si erano ritirati, come Adolfo Consolini, discobolo campione olimpico a Londra 1948 e tre volte primatista mondiale, o Abdon Pamich campione olimpico a Tokyo 1964 . Ebbene questi grandissimi atleti si sono permessi una vita decorosa ma niente di più: e dovevano alternare il lavoro di preparazione con un lavoro vero, perchè erano dilettanti ma dilettanti sul serio: la massima soddisfazione per loro era vincere delle medaglie ed avere un caloroso tributo di affetto da parte degli appassionati.
Pamich, laureato in psicologia, lavorò anche come psicologo della Nazionale di pallamano.
Oggi si fanno dei meetings in estate nei quali chi vince si becca paccate di dollari da sstemarsi per sempre.
Chiaro che si ricorra ad ogni mezzo per arraffare più grano possibile.
Stasera ho visto vincere gli 800 femminili ad una tizia/o sudafricana/o che di femminile aveva solo il nome di battesimo (se quello vero

).
Intanto, per rimanere in tema baseball, è quasi certo il passaggio del tristemente celebre (parlo per i Red Sox) Smoltz a St.Louis.